|
|
Home > L'Editoria >
Il Carabiniere >
Anno 2007 >
Dicembre
>
Cronache
La salute è di
tutti
In stretta collaborazione con il
Ministero della Salute, i Nas svolgono da ben quarantacinque anni
un'intensa attività di tutela dei cittadini
consumatori
Truffe e scandali alimentari rappresentano un serio rischio per la
sicurezza dei consumatori. Eppure - lo sostiene Legambiente, il
sistema italiano dei controlli alimentari è uno dei più efficaci a
livello internazionale - sono decine di migliaia le ispezioni
effettuate sulla filiera alimentare dalle Forze dell'Ordine e dagli
enti preposti ai controlli: come i Carabinieri del Nas, che ne
hanno effettuati 35.138 solo nel 2006. Interpellati
dall'associazione ambientalista "Italia a Tavola 2007" sui
soggetti, istituzionali e non, in cui ripongono la maggior fiducia
in merito alla sicurezza alimentare, i cittadini italiani affermano
di fare assegnamento anzitutto negli istituti scientifici (83%),
seguiti dagli organismi di controllo come i Nas, e dalle
associazioni a tutela dei consumatori. In particolare il campione
di intervistati, alla domanda su chi contatterebbe se si ritrovasse
vittima di una frode alimentare, ha risposto i Nas (34%), seguiti
dal medico di famiglia, dalla Asl, dalle associazioni dei
consumatori e dal Ministero della Salute.
L'attività. «Tutte le volte che abbiamo lavorato
con i Nas», ha detto Roberto Della Seta, presidente di Legambiente,
«abbiamo trovato grande competenza ed efficacia. Svolgono un
lavoro decisivo e in Italia sono un esempio positivo. Si tratta di
un Nucleo impegnato in un settore molto delicato, su inchieste
puntuali, utili e importanti. Noi abbiamo in piedi molte campagne,
che coinvolgono anche gli altri Nuclei specializzati dell'Arma. I
sondaggi», ha concluso Della Seta, «dicono che i Carabinieri in
Italia sono l'istituzione che gode della maggiore fiducia da parte
dei cittadini. Nel caso dei Nas, la sensibilità è maggiore perché
il nostro è un popolo molto attento alla sicurezza di ciò che
consuma». Da gennaio a settembre 2007, i Nas hanno effettuato
48.449 ispezioni, rilevato 12.483 infrazioni penali, contestato
17.400 infrazioni amministrative. Le persone segnalate all'autorità
giudiziaria sono state 5.971, quelle arrestate 142, e sono stati
prelevati 17.546 campioni di materiali quali medicinali, alimenti,
mangimi per verificarne genuinità e conformità ai regolamenti e
alle leggi. A seguito dell'intervento dei Nas, sono state chiuse
850 strutture e ne sono state poste sotto sequestro 686. Il maggior
numero di ispezioni sono state eseguite nei settori farmaceutico e
sanità (18.414 in otto mesi), ristorazione (5.356), carni e
allevamenti (4.638). L'operazione "Estate Tranquilla", partita nel
giugno 2007, ha condotto a 418 ispezioni in campeggi e villaggi
turistici, 631 in stabilimenti balneari, 577 in prodotti della
pesca, 1.059 in discoteche, bar e gelaterie, 682 in strutture
ricettive per anziani, 331 in strutture sanitarie di emergenza e
urgenza, 580 in agriturismi. In particolare, per prevenire il
diffondersi della brucellosi bufalina nella provincia di Salerno -
malattia che può infestare gli allevamenti di bufala, mettendo in
pericolo la salute dei consumatori e in ginocchio l'indotto creato
intorno a un prodotto notissimo -, i Nas hanno costituito una task
force per creare un'anagrafe dei bovini, grazie all'immissione nel
corpo degli animali di un bolo elettronico che li identifica. In
questo modo, i capi vengono costantemente monitorati e si procede
all'abbattimento di quelli infetti. «I Nas», ha spiegato il
Comandante, generale Saverio Cotticelli, «sono i referenti europei
per tutte le allerte comunitarie come epidemie e pandemie. La
collaborazione con il Ministero è fondamentale. Lavoriamo per
salvaguardare la buona sanità e la buona produzione. Lottiamo
contro chi, per arricchirsi, avvelena i prodotti destinati ai
cittadini. I Nas sono a tutela di coloro che osservano le regole e
che hanno costi e responsabilità maggiori di quelli che non lo
fanno e delinquono. Comunicare con noi consente ai cittadini di
difendersi dalle truffe».
Preziosi alleati. Il cittadino deve cercare di
cambiare il proprio stile di vita abituandosi a leggere le
etichette, ad interrogarsi sul perché un prodotto costi meno
rispetto ad un altro (anche se, va sottolineato, non sempre
l'insidia è in agguato). Non può esserci, insomma, solo la corsa a
vuotare l'armadietto quando si diffonde la notizia sull'incerta
composizione del dentifricio proveniente da un lontano Paese. Né si
può vivere in costante preoccupazione per la salute dei propri
figli. «Quello dell'alimentazione dei bambini», commenta in
proposito il professor Giuseppe Titti, già Presidente della Società
Italiana di Pediatria del Lazio, «è un tema che tocca
particolarmente la sensibilità dei genitori. Ci sono situazioni non
chiare, è difficile non cadere nell'errore. Ma i Nas, sulla base
della loro esperienza, ormai sanno bene come comportarsi».
L'informazione e il bisogno di comunicare con gli organismi di
tutela è dunque sempre più pressante: «Lo sappiamo bene», ha
aggiunto il generale Cotticelli, «e ci sono molti progetti in
cantiere. A questo proposito vorrei ricordare il servizio di
Isoradio, grazie al quale gli automobilisti possono conoscere i
reparti dell'Arma contattandoli. Abbiamo due ufficiali che
rispondono alle domande». Forse per tutte queste ragioni c'è chi
vorrebbe ancora più carabinieri tra i Nas: «Tra i vari nuclei delle
Forze dell'Ordine», commenta Carlo Rienzi, Presidente del Codacons,
«sicuramente i Nas rappresentano per i consumatori un prezioso
alleato». Proprio con i Nas il Codacons ha instaurato, nel tempo,
un rapporto di proficua collaborazione, chiedendo e ottenendo il
loro intervento contro esercenti scorretti e locali che non
rispettavano le principali norme igieniche. Il ruolo dei Nas nella
difesa dei consumatori è fondamentale. Per questo non possiamo
negare che, rispetto alle esigenze dei cittadini, il loro numero
dovrebbe essere almeno decuplicato!». Ben venga, dunque,
l'interesse dei giovani ad entrare nel Nucleo… «Certo. Anche se,
prima di diventare Nas, essi devono fare i "semplici" carabinieri»,
precisa il Comandante. «È quella la base di tutto. Poi viene
l'esperienza, attraverso i numerosi corsi di aggiornamento sulle
nuove tecniche, e la
specializzazione». |
M. Letizia D'Agata
|
|
|