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Al Maxxi, Museo nazionale
delle arti del XXI secolo di Roma, si è conclusa nello scorso
mese di febbraio una straordinaria mostra su Massimiliano
Fuksas, il grande architetto romano le cui opere sono
conosciute e apprezzate in tutto il mondo.
Anzi è proprio all'estero - alla fine degli anni Sessanta - che
Fuksas si reca dopo un breve periodo di apprendistato, per cercare
la sua strada. Ed evidententemente la trova. Come dimostrano alcuni
capolavori esposti in queste pagine. Ed è ancora grazie a lui che
si affermano, anche nel nostro Paese, l'interesse e la cultura
architettonica: per decenni patrimonio di una ristretta fascia di
esperti.
In questa prima grande mostra dedicata a Fuksas, Un sessantesimo di
secondo, sono state ripercorse le tappe principali che portano
dalla intuizione alla realizzazione di un'opera. Ciò che emerge è
la straordinaria capacità di anticipare i linguaggi più aggiornati
dell'architettura internazionale. Le sperimentazioni dell'artista,
sia sulle forme che sui materiali, costituiscono un patrimonio
aggiunto alla grande tradizione italiana.
Di origine lituana, Massimiliano Fuksas nasce a Roma nel 1944,
dove si laurea in Architettura alla Sapienza. Nel 1967 crea il suo
studio romano, cui seguono, nel 1989 e nel 1993, quelli di Parigi e
di Vienna. Dal 1998 al 2000 è direttore della VII Biennale
Internazionale di Architettura di Venezia "Less Aesthetics, More
Ethics", con la quale è riuscito a stimolare la riflessione su
Architettura Estetica ed Etica.
Nel 1999 riceve il Grand Prix d'Architecture Française e l'anno
successivo viene nominato Accademico Nazionale di San Luca ed
insignito Commandeur de l'Orde des Arts et des Lettres de la
République Française. Nel 2002 è insignito dell'Honorary Fellowship
dell'Aia (American Institute of Architects).
Tra i più recenti riconoscimenti nazionali ed internazionali ci
sono il Premio Uli, Urban Land Institute, e quello per il progetto
del Nuovo Polo di Fiera Milano (nel 2006). Nel 2005 è Cavaliere di
Gran Croce della Repubblica Italiana e Membro dell'Accademia di
Architettura di Parigi; nel 2006 Membro Onorario del Royal
Institute of British Architects.
Da molti anni Fuksas dedica un'attenzione particolare allo studio
dei problemi urbani nelle grandi aree metropolitane. Il suo modo di
progettare si sviluppa attraverso un intenso processo che evolve da
una serie di modelli tridimensionali trasferiti poi in
bidimensionale ed infine realizzati.
I suoi progetti sono caratterizzati da una ricerca continua sui
nuovi materiali e sulle nuove tecniche di realizzazione. Una
particolare importanza è sempre rivolta al contesto.
Risulta evidente che attraverso le sue opere ha influenzato molti
architetti sia in Italia che in Europa. E poiché oltre al fare c'è
anche "l'insegnare a fare", Fuksas è stato docente in numerose e
prestigiose università, tra le quali la Staadtliche Akademie der
Bildenden Kunste di Stoccarda, l'Ecole Spéciale d'Architecture di
Parigi, l'Akademie der Bildenden Kunste di Vienna, la Columbia
University di New York e la Sapienza di
Roma.
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