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Carabinieri in giallo

L'Arma incontra la cultura: nasce un premio letterario dedicato ai carabinieri

Un momento della conferenza di presentazioneA occhio e croce, ci sembra, il genere dei gialli qualcosa a che fare con l'Arma ce l'ha… Vuoi per questo, vuoi per la nostra vocazione naturale di avvicinamento al mondo dell'editoria e della cultura, abbiamo pensato di mettere in piedi un progetto che potesse costituire un ponte fra quel mondo e la nostra Istituzione. Ne valuteremo nel tempo l'eventuale successo, ma intanto, come si conviene, spieghiamo di che si tratta.

L'iniziativa, battezzata "Carabinieri in Giallo", consiste in un concorso aperto a tutti coloro che amano il genere noir e che vorranno cimentarsi nell'immaginare un delitto e una soluzione. Ne abbiamo parlato diffusamente in una conferenza stampa, tenuta presso la sede della nostra Rivista lo scorso 21 novembre, giorno di festa per la ricorrenza della Patrona dell'Arma, la Virgo Fidelis.

L'idea si lega all'intento di valorizzare opere inedite e nuovi autori, che avranno l'opportunità di vedere i propri lavori pubblicati senza dover sottostare a lunghe anticamere presso le case editrici e complessi passaggi burocratici.

I concorrenti dovranno presentare entro il 15 maggio 2007 un breve racconto, della dimensione massima di 15 cartelle (ma non saremo fiscali…), che abbia come protagonisti investigatori dell'Arma, di genere giallo o comunque poliziesco.

A valutare gli elaborati sarà una prestigiosa e qualificata Giuria, presieduta dal magistrato Giancarlo De Cataldo, autore di Romanzo criminale, e composta in tutto da cinque affermati giornalisti e scrittori, maestri in questo affascinante genere narrativo, che i puristi vogliono abbia avuto luce con la pubblicazione dei Delitti della rue Morgue di Edgar Allan Poe, avvenuta nel 1841.

In realtà, l'idea del giallo è antica quanto l'uomo: già nel Vecchio Testamento Caino si difende da un'accusa di omicidio, negando di conoscere la sorte di Abele: «Sono forse io il custode di mio fratello?». Nel poema omerico dedicato al viaggio di Ulisse, il protagonista si precostituisce un alibi, facendosi chiamare Nessuno dal ciclope Polifemo. Quando sferrerà il suo meditato attacco, il ciclope potrà fare ben poco per accusarlo, gridando a gran voce, senza possibilità di essere compreso: «Nessuno mi ha accecato!».

Tornando al concorso, fanno parte del collegio preposto alla valutazione delle opere i giornalisti Giovanni Bianconi, autore di testi sul terrorismo e sulla criminalità organizzata, inviato del Corriere della Sera, e Massimo Lugli, collaboratore di fiction televisive, inviato de la Repubblica.

A rappresentare l'Universo femminile sono due protagoniste note agli spettatori del piccolo e del grande schermo: la conduttrice di Chi l'ha visto? Federica Sciarelli, che di recente ha pubblicato un libro sulla strage del Circeo, e Laura Toscano, autrice dei soggetti di molte importanti pellicole cinematografiche, cara all'Arma per l'ideazione di uno dei più amati carabinieri televisivi, il mitico Maresciallo Rocca.

I giurati formuleranno singolarmente il proprio giudizio, valutando i racconti senza conoscere l'identità degli autori. Per garantire la massima trasparenza del concorso e la validità dei risultati, gli elaborati dovranno infatti pervenire in forma rigorosamente anonima.

Ai primi tre classificati saranno attribuiti premi in denaro (3.000, 2.000 e 1.000 euro); le prime dieci opere saranno pubblicate integralmente su altrettanti numeri della nostra Rivista, a premiazione avvenuta. Inoltre, sarà valutata all'esito la possibilità di raccogliere i racconti più belli in un volume, a cura di una delle principali Case Editrici in ambito nazionale.
Presenti alla conferenza stampa, moderata dal neo direttore responsabile della Rivista, tenente colonnello Roberto Riccardi, tutti i componenti della Giuria e in più il dottor Carlo Degli Esposti, responsabile della Società di Produzione "Palomar" (fra i successi più recenti, le fiction televisive Il commissario Montalbano e Perlasca, e la pellicola cinematografica Anche libero va bene).

Il produttore, che ha aderito con grande entusiasmo all'iniziativa, ha affermato che valuterà personalmente gli elaborati migliori, ai fini dell'eventuale sceneggiatura per la televisione.

Il dottor De Cataldo, che esercita le proprie funzioni di magistrato presso la Corte d'Assise di Roma e per via della sua professione ha avuto spesso contatti con l'Arma, si è detto onorato per l'incarico ricevuto.

«Ho molto apprezzato questa iniziativa dei Carabinieri, che va a costituire nel panorama dei premi letterari nazionali un importante riconoscimento per un genere particolarmente amato», ha dichiarato. «Spero proprio che "Carabinieri in Giallo" sia una buona occasione per scoprire nuovi talenti, magari anche fra i giovanissimi. E mi auguro che ragazze e ragazzi possano trarne motivo per accostarsi alla scrittura e alla lettura».

L'incontro, che ha avuto una massiccia presenza della stampa, ha visto intervenire uno ad uno tutti i componenti della Giuria, che hanno illustrato i criteri che saranno seguiti nella valutazione dei racconti. Nessun limite particolare, hanno spiegato, per quanto riguarda lo stile, la forma e il contenuto. Saranno premiati l'estro e il livello artistico, con un occhio alla verosimiglianza e al pregio dell'intreccio.

Ultimo a prendere la parola, il giornalista Massimo Lugli ha auspicato che fra i vincitori del concorso possa essercene qualcuno "in bande rosse".

Saremo i primi ad esserne felici.