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Attualità
La FIEP a Roma
Furono Francia, Italia, Spagna (España)
e Portogallo le prime nazioni a fondare, nel 1997, questo sodalizio
di Forze di Polizia ad ordinamento militare. L'intento: tutelare in
modo coordinato la sicurezza interna. Sempre più influenzata dal
contesto internazionale
Si è tenuto a Roma dal 23 al
26 ottobre il summit della Fiep, l'organizzazione che riunisce
le principali Forze di Polizia ad ordinamento militare del
mondo, della quale l'Arma dei Carabinieri ha ricoperto la
presidenza per il 2006.
Il generale Siazzu, Comandante Generale dell'Arma, ha così accolto
nella Capitale, in qualità di presidente di turno
dell'associazione, i comandanti ed i direttori delle nove Forze di
Polizia che, unitamente ai Carabinieri, fanno parte di questo
sodalizio, costituito proprio a Roma il 28 ottobre 1997 dall'Arma,
dalla Gendarmeria francese, dalla Guardia Civil spagnola e dalla
Guardia Repubblicana portoghese (l'acronimo Fiep discende, infatti,
dalle iniziali dei quattro Paesi fondatori: France, Italia, España
e Portugal), al fine di favorire lo sviluppo delle relazioni tra le
istituzioni aderenti e di promuovere verso l'esterno il modello
delle Forze di Polizia ad ordinamento militare. Aperta dapprima
alle sole Gendarmerie degli Stati membri dell'Ue e del bacino del
Mediterraneo e, successivamente, anche a quelle al di fuori di tale
area, la Fiep ha registrato, nei suoi quasi 10 anni di vita,
l'adesione della Gendarmeria turca, della Reale Marechaussée
olandese, della Gendarmeria Reale marocchina, della Gendarmeria
rumena e infine, prima quali osservatori e poi membri associati,
dei Carabineros cileni e della Gendarmeria argentina.
«La continua evoluzione del contesto sociale di ognuno dei nostri
Paesi», ha detto il generale Siazzu nel suo discorso di apertura
dei lavori, tenutisi presso la Scuola Ufficiali Carabinieri e
preceduti da una significativa cerimonia militare, «unitamente ad
uno scenario internazionale che influenza le dinamiche e la
sicurezza interna dei singoli Stati, impongono sempre maggiori
forme di collaborazione e più intensi scambi di conoscenze ed
esperienze che non possono che essere favoriti dalla comunanza del
modello organizzativo e strutturale militare».
«La policy della presidenza italiana della Fiep», ha continuato
Siazzu, «è stata quella di dare all'associazione, in linea con
quanto stabilito nel summit di Madrid del 2005, una più concreta
connotazione operativa».
Tra i risultati raggiunti in questo senso durante la presidenza
dell'Arma - compendiati nella Dichiarazione Comune sottoscritta,
con una solenne cerimonia, proprio durante il summit di Roma da
tutti i Paesi membri - emergono la realizzazione di un manuale per
il personale impegnato in operazioni di peace-keeping, e più
ampiamente in quelle di crisis management, nonché di due seminari,
tenutisi il primo a Roma sulle modalità di contrasto al terrorismo
internazionale e il secondo a Lisbona sull'assistenza alle vittime
degli attentati, i cui lavori hanno consentito di consolidare lo
scambio di esperienze in settori fondamentali per il contrasto alla
criminalità sovranazionale.
Iniziative, queste, che percorrono il solco già tracciato con la
costituzione a Vicenza della Forza di Gendarmeria Europea, creata
con il sostanziale contributo dei membri Fiep, e, sempre nella
città del Palladio, del Centro di Eccellenza per le Stability
Police Units (Coespu), realizzato dall'Arma dei Carabinieri in
partnership con il Dipartimento della Difesa statunitense, e
deputato alla formazione di ufficiali e sottufficiali di Forze di
Polizia asiatiche ed africane.
Al termine dei lavori presso la Scuola Ufficiali, dopo aver
ricordato come la vera forza della Fiep risieda proprio nella
valorizzazione delle sue peculiari potenzialità connesse con le
comuni tradizioni militari delle istituzioni associate - le quali,
grazie alle capacità e competenze possedute, rappresentano un
riconosciuto punto di riferimento per la sicurezza dei cittadini, e
contribuiscono, in diversi teatri operativi, in maniera
determinante ai processi di costruzione della pace e della fiducia
tra i popoli -, il generale Siazzu ha ceduto al generale Guy
Parayre, Direttore Generale della Gendarmeria Nazionale Francese,
la presidenza dell'organizzazione per il 2007.
Ad ulteriore conferma dell'importanza ormai riconosciuta a livello
nazionale e internazionale dalla Fiep, i vertici delle delegazioni
straniere presenti a Roma per il summit sono stati ricevuti nel
pomeriggio del 24 ottobre al Palazzo del Quirinale dal Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano. Durante l'incontro, il
Presidente Napolitano ha sottolineato come lo scambio di esperienze
e la condivisione di conoscenze in seno alla Fiep, forte del comune
status militare dei suoi aderenti, assumono un particolare
significato, in quanto rivolte a consolidare legami tra Forze di
Polizia destinate a tutelare la sicurezza delle collettività.
All'incontro in Quirinale tra le delegazioni e il Presidente
Napolitano è intervenuto anche il Ministro della Difesa, Arturo
Parisi, che ha inoltre presenziato, in conclusione del summit, al
Carosello equestre tenuto in onore delle delegazioni dal Reggimento
Carabinieri a Cavallo presso la Caserma "Salvo D'Acquisto", sede
del Comando Unità Mobili e Specializzate
"Palidoro". |
Antonio Lazzaroni
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