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La banda dell'Arma in Cina

Il nostro complesso bandistico si è esibito a Canton per l'inaugurazione della Fiera della Piccola e Media Impresa. Ad applaudirlo, il Presidente del Consiglio Romano Prodi ed il Primo Ministro cinese Wen Jiabao

Un momento del concerto, in cui sono stati eseguiti numerosi brani lirici, ma anche un brano tradizionale cinese Il 14 settembre la Banda dell'Arma dei Carabinieri si è esibita a Canton, in Cina, nella splendida cornice del Sun Yat-sen Memorial Hall. Il concerto si è tenuto alla presenza del Presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi, e del Primo Ministro cinese, Wen Jiabao, in occasione dell'inaugurazione della Fiera della Piccola e Media Impresa. Il complesso bandistico, guidato dal Maestro Direttore, tenente colonnello Massimo Martinelli, è stato accompagnato nella trasferta asiatica da una delegazione a capo della quale vi era il Vice Comandante Generale dell'Arma, generale Goffredo Mencagli.

Il grande successo ottenuto è stato dovuto anche al pregio del repertorio, nel quale numerosi sono stati i brani italiani. Per quanto attiene alla lirica, si è attinto alla produzione di Giuseppe Verdi (I vespri siciliani, Aida e Otello), alle arie di Giacomo Puccini ("Vissi d'arte", "E lucean le stelle", "Un bel dì vedremo", "Nessun dorma"), alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Ma non è stata dimenticata la tradizione popolare musicale del nostro Paese, con un bel fuori programma basato su varie melodie napoletane note in tutto il mondo: 'O sole mio, 'O surdato 'nnammurato e Torna a Surriento.

Nel corso del concerto, durato più di un'ora, sono stati suonati anche un brano tradizionale cinese e alcuni pezzi di Wolfgang Amadeus Mozart ("La regina della notte" e "Là ci darem la mano"). L'ultimo brano ("Brindisi", di Verdi) è stato eseguito con la partecipazione corale di sei artisti: i soprani Lidia Tamburino e Cui Zhengrong, il mezzo soprano Laura Brioli, i tenori Fabio Andreotti e Wei Song e il baritono Claudio Sgura. Al termine della esibizione il Presidente del Consiglio Romano Prodi è salito sul palco e ha stretto la mano al generale Mencagli, al tenente colonnello Martinelli e agli artisti.

Il concerto si iscrive in un programma di manifestazioni di ampio respiro culturale, organizzato in occasione della celebrazione dell'anno dell'Italia in Cina. L'anno precedente era stato quello della Francia. In detto contesto sono stati celebrati una serie di eventi, tesi alla promozione del "made in Italy", con l'obiettivo finale di presentare in modo completo e coerente il nostro Paese, la cui capacità produttiva è da sempre strettamente connessa alla creatività intellettuale e artistica del suo popolo.

La Banda dei Carabinieri è stata presente a Canton con 90 elementi. Il complesso bandistico, che mantiene alto il suo prestigio e trae valore dal profondo legame dell'Arma con la storia d'Italia e con la stessa identità nazionale, è conosciuto e apprezzato in ogni parte del mondo per la sua qualità musicale, per l'elevata professionalità dei suoi orchestrali e per il fascino delle splendide uniformi, arricchito dalla compostezza nelle esecuzioni. Numerosissime le tournées all'estero: trenta in Europa, una in Brasile, due in Giappone, una in Medio Oriente, due in Canada e tre negli Stati Uniti d'America (l'ultima delle quali in occasione del Columbus Day del Millennio).

Fra i maggiori successi ottenuti, ove al gradimento del pubblico si è puntualmente sommato il plauso della critica, ricordiamo i concerti tenuti negli Stati Uniti, a New York, a Philadelphia e nella capitale Washington; in Canada, a Montreal e Toronto (quest'ultima, una città in cui la comunità italiana è numerosa e dove è presente anche un'attiva Sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri). E ancora, le esecuzioni offerte a Montecarlo, Edimburgo, Parigi, Dortmund, La Valletta, Israele e Palestina. Del 2005 basti ricordare l'ultima tournée in Giappone, a Tokyo, in occasione del Festival Mondiale delle Bande dei Corpi di Polizia, e il concerto tenuto alla presenza di papa Karol Wojtyla durante l'unica visita ufficiale alla Camera dei Deputati.

Nell'anno in corso la Banda ha impreziosito con le sue esecuzioni musicali eventi sportivi di rilevanza planetaria, quali la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino e il bentornato in Italia alla Nazionale di Calcio "azzurra", Campione del mondo a Berlino, accolta con grandi onori a Palazzo Chigi.

Le origini della Banda risalgono al 1820, quando per la prima volta il Corpo dei Carabinieri Reali comprese nel suo organico un nucleo di Trombettieri. Nel 1862 la formazione fu trasformata in Fanfara e, a seguito di ulteriori modifiche, nel 1920 assunse una fisionomia più ampia, che rese possibili le attuali strutturazione e denominazione.

Nello stesso anno avvenne a Parigi il suo battesimo internazionale, quando la Banda si esibì al "Trocadero", a "Les Invalides" e ai "Jardins des Tuileries" insieme a prestigiosi complessi quali la Banda della Guardia Repubblicana Francese e della Guardia Reale Inglese. L'occasione, non delle più liete, fu in ogni caso di grande rilevanza: una resa di onore ai soldati alleati rimasti feriti durante la Grande Guerra.

Nel tempo si sono succeduti alla direzione della Banda i Maestri Luigi Cirenei, allievo di Pietro Mascagni e musicista di grande sensibilità, al quale si deve la composizione de La Fedelissima, marcia d'ordinanza dell'Arma dei Carabinieri; Domenico Fantini, che grazie ad un impegno analitico sorretto da una fervente passione rinnovò ed arricchì il repertorio esistente; Vincenzo Borgia, sotto la cui direzione il complesso ha conosciuto nuovi ed importanti successi internazionali.

Dal luglio 2000 il Maestro Direttore del complesso bandistico è il tenente colonnello Massimo Martinelli, che vanta un curriculum di tutto riguardo. Fra i tanti titoli, ricordiamo semplicemente il diploma al Conservatorio di Santa Cecilia in Composizione e Direzione d'Orchestra, la laurea in Musicologia e Beni Musicali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma, e il perfezionamento in Direzione d'Orchestra a Vienna. Martinelli ha esperienze anche quale Direttore di Coro ed è autore di musica corale e per banda.

Oggi la Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri è composta da 102 orchestrali e un archivista, diplomati nei migliori conservatori italiani, assunti e selezionati attraverso concorsi pubblici. Costituisce una complessa struttura, in grado di interpretare un vastissimo repertorio, che spazia dalle tradizionali marce militari ai brani classici e operistici, sino a comprendere composizioni moderne e contemporanee. Alla nostra Banda, che contribuisce in modo rilevante al prestigio dell'Istituzione, la rivista Il Carabiniere formula i migliori auguri per ulteriori futuri successi in ambito nazionale e internazionale.