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Carabinieri contro le frodi

Ancora poco conosciuto al grande pubblico, il Comando Carabinieri Politiche Agricole svolge oggi nel nostro Paese un'intensa attività di tutela dell'industria alimentare, collegato ad organismi comunitari, nazionali e regionali

Un affresco eseguito fra il 1999 e il 2000 dagli allievi dell'Accademia delle Belle Arti di Roma sulle pareti della sede del Comando Politiche Agricole. L'agricoltura è ed è sempre stata per l'Italia una delle basi fondamentali dell'economia, e non meno degli altri settori è soggetta a frodi di varia tipologia, tanto più che l'Unione Europea eroga notevoli contributi ed ha stabilito una specifica normativa; per questo nel 1994 fu deciso di istituire uno speciale reparto dell'Arma che curasse la prevenzione e la repressione dei reati in violazione di quelle norme, con particolare riferimento proprio ai contributi comunitari.

Così prese vita inizialmente il Comando Carabinieri Tutela Norme Comunitarie, alle dirette dipendenze del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali. Successivamente, con decreto interministeriale 8 giugno 2001, il reparto ha assunto l'attuale denominazione di Comando Carabinieri Politiche Agricole (con sede a Roma, in via Torino 44), inquadrato nella Divisione Unità Specializzate Carabinieri, che fa parte a sua volta del Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri "Palidoro", e articolato in un Nucleo di Coordinamento Operativo (Nco) e tre Nuclei Antifrodi Carabinieri (Nac), con sedi a Parma, Roma e Salerno, competenti per i relativi interventi nell'Italia settentrionale, centrale e Sardegna, meridionale e Sicilia.

I compiti consistono in controlli straordinari sull'erogazione e destinazione dei fondi comunitari del settore agroalimentare, della pesca ed acquacoltura e sulle operazioni di ritiro e vendita di prodotti agroalimentari, compresi gli aiuti destinati ai Paesi in via di sviluppo e indigenti; controlli specifici sulla regolare applicazione dei regolamenti comunitari; concorso all'attività di prevenzione e repressione delle frodi in coordinazione con l'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (Icrf), operando su tutto il territorio nazionale e, ove necessario, anche all'estero su mandato del Ministro.

Il Comando Carabinieri Politiche Agricole, che come tutti i reparti speciali agisce in stretta collaborazione con l'Arma territoriale in un vicendevole supporto, mantiene una proficua sinergia con organismi comunitari, nazionali e regionali; in particolare, tra gli altri, con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), nel quale è presente anche un ufficiale del nostro reparto; l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea), responsabile verso la Ue degli adempimenti relativi alla gestione degli aiuti e degli interventi sul mercato e sulle strutture del settore agricolo; l'Ente Nazionale Risi, che tutela il settore risicolo; alcuni Organismi Pagatori Regionali italiani.

Il personale di questo reparto, a torto ancora poco conosciuto al grande pubblico, annovera poco più di un centinaio di effettivi in possesso dei necessari requisiti, che dopo aver superato una rigida selezione da parte del Comando Generale hanno frequentato uno specifico corso. Ma non basta : per contrastare il progressivo affinamento delle metodologie criminali, il Comando Carabinieri Politiche Agricole organizza periodicamente corsi di specializzazione e qualificazione professionale, di cui elenchiamo alcuni tra i più significativi: Agricoltura biologica; Produzioni zootecniche biologiche; Tecnica ispettiva aziendale; Campionatura merci; Assaggiatori d'olio d'oliva; Analisi sensoriale del vino; Valutazione sistemi gestione qualità, con la partecipazione come docenti di tecnici del Ministero delle Politiche Agricole e di noti professori delle più rinomate facoltà di Agraria italiane. In questa ottica sono state stipulate convenzioni con le Università di Perugia per il riconoscimento dei crediti e "La Sapienza" di Roma per lo scambio di docenze.

Il reparto, che tra l'altro provvede alla tutela dei marchi di qualità, settore cui giustamente viene annessa grande importanza, in quanto rappresenta un traino per tutta l'industria alimentare italiana, dispone di un numero verde attivo 24 ore su 24: l'800.020320, che può avere funzioni di consultazione e indirizzo anche per gli operatori; altre notizie possono essere reperite nel sito istituzionale www.carabinieri.it, nell'area tematica "Politiche Agricole".

Vincenzo Pezzolet