CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2006 > Ottobre > Attualità

L'Arma fra le "genti del Sud"

Lo scorso mese di settembre, a Bari, nella suggestiva cornice creata da una terra selvaggia e splendide acque, si è svolto il XVII Raduno dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Dedicato quest'anno alla memoria dei Caduti d'Oltremare

Il Presidente dell'Anc, gen. Colavito, con l'Assessore Martinelli, in rappresentanza del Sindaco di Bari, il gen. Pinotti, e il col. Cavaliere Bari, terza località dell'Italia meridionale ad ospitare il Raduno dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Prima Napoli, nel lontano 1971, a seguire Caserta, nel 2001, ed ora Bari. Il Meridione indossa la sua veste migliore e si offre ai Carabinieri di ieri e di oggi con i suoi caldi colori e l'affetto che da sempre lo lega all'Arma.

La scelta di tenere nel capoluogo pugliese questo XVII Raduno nazionale non è stata casuale. La Puglia rappresenta l'ideale culla dove l'incontro di tradizioni e culture lontane partorisce connubi e vicende storiche importanti, tra riottosi briganti, vezzeggiati signori, arditi militi e poveri contadini, in una terra selvaggia ma prospera e bella, bagnata da uno splendido mare.

Oggi questa regione è un crocevia importante tra economie e culture non più soltanto mitteleuropee, e contestualmente conserva in sé le grandi tradizioni e la gratitudine per i martiri d'Italia. Infatti profonde emozioni genera la vista del Sacrario dedicato ai Caduti d'Oltremare, alla cui memoria è stato dedicato il Raduno.

«Una presenza forte ed incisiva quest'oggi», ha dichiarato in esclusiva a Il Carabiniere il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, «a conferma del radicato legame tra l'Arma e i cittadini. Il tema del Raduno è un proposito forte per il popolo italiano, ché ricordi sempre come i nostri militari non esitino a svolgere un ruolo fondamentale per la sicurezza del Paese».

Indagando gli aspetti salienti della manifestazione, emerge preponderante la condivisione tra Carabinieri, ma soprattutto l'adesione costante ed affettuosa delle loro famiglie. Mogli, madri, sorelle, figli, nipoti, tutti festosamente complici e sorridenti, con alle spalle lunghi viaggi pur di testimoniare con la propria presenza l'affetto nei riguardi dell'Arma.

È questa la forza dei Carabinieri: il sostegno familiare che non manca neanche dopo il congedo e che rimane direttamente radicato all'Istituzione, senza alcun tramite. Un sodalizio che è stato manifesto nei volti sorridenti e gai delle graziose benemerite così come delle "mascottes": piccoli carabinieri, nelle loro perfette uniformi, che hanno sfilato al cospetto delle massime autorità presenti all'evento con compostezza e sguardi furbetti.

Proscenio: il lungomare Nazario Sauro, sul quale si staglia la monumentale Caserma intitolata a Chiaffredo Bergia, sede del Comando Regione Carabinieri "Puglia".

Il generale Michele Colavito, Presidente dell'Anc, ha guardato con affetto e cura a tutti i partecipanti che con sobrietà hanno accolto il suo messaggio: «È in onore dei nostri Caduti che fremeranno al vento i vessilli tricolori delle migliaia di nostre sezioni presenti al Raduno; in loro onore sfileranno i labari delle sezioni estere come sempre presenti alla Bandiera; in loro onore marceranno compatti i nostri volontari, le Benemerite, le Specialità».

Il ministro Parisi, l'amm. Di Paola e il gen. SiazzuCosì è stato sin dalle prime ore di venerdì 22, quando si è tenuta l'inaugurazione della Mostra di uniformi storiche ed oggetti d'arte sul tema "Carabinieri d'Oltremare", presso la Sala Murat in piazza Ferrarese. A fare gli onori di casa, il generale Movm Umberto Rocca, Direttore del Museo Storico dell'Arma che ha fornito il materiale esposto, insieme alla madrina della manifestazione, la signora Silvana Schiraldi. L'evento culturale si è concluso domenica, con un bilancio di oltre tremila visitatori.

Suggestiva è apparsa l'inaugurazione della nuova sede dell'Anc barese, anche per le sentite parole profuse dal Sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ha rivolto un ringraziamento commosso a tutti i militari baresi per il loro impegno. Lo stabile si trova in via Putignani, ed è il frutto di un attento ed indovinato lavoro degli architetti, che hanno proposto ai soci un vero gioiello dove ritrovare le proprie radici e coltivare le antiche tradizioni; punto d'incontro dei Carabinieri in servizio ed in congedo in terra barese.

Ma il momento più intenso è stata la deposizione di una corona d'alloro presso il bassorilievo bronzeo, ubicato nel cimitero monumentale, contenente le spoglie del capitano Movm Chiaffredo Bergia, personaggio di spicco nella storiografia dell'Arma grazie alle sue capacità di investigatore e al coraggio, dimostrati in particolare nella lotta contro il brigantaggio postunitario.

La giornata si è conclusa con un concerto dell'Orchestra dell'Amministrazione Provinciale di Bari, presso il Comando Regione.

Nella mattinata di sabato 23 i vertici dell'Anc si sono spostati presso la città di Trani, per accogliere i rappresentanti delle 24 sezioni estere che arricchiscono la grande famiglia dell'Associazione Nazionale Carabinieri.

Tutti i soci si sono poi stretti in un ideale abbraccio presso il Sacrario dei Caduti d'Oltremare alla periferia di Bari, dove si è tenuta la Santa Messa e la cerimonia di deposizione di una corona d'alloro ai Caduti. La giornata è stata significativa anche per un'altra ricorrenza: l'anniversario della morte del vice brigadiere Movm alla memoria Servo di Dio Salvo D'Acquisto, eroe di massimo riferimento per tutti gli italiani, per il quale è in corso il processo di Beatificazione.

In serata, l'arrivo del Comandante Generale dell'Arma, Gianfrancesco Siazzu, e del Vice Comandante, Goffredo Mencagli, in occasione dello splendido concerto della Banda dell'Arma, diretta dal Maestro tenente colonnello Massimo Martinelli, nel suggestivo Teatro "Piccinni" di Bari. L'alto ufficiale ha voluto ringraziare tutti, in particolar modo le «genti del Sud» per l'ospitalità e la cordialità da sempre dimostrate e ricambiate dalla Benemerita. «Il mio meglio», ha sottolineato, «sarà quello di tutta l'Arma con al fianco chi ci ha preceduto sulla strada del dovere».

E così domenica 24 mattina, fianco a fianco per quasi quattro ore, hanno sfilato oltre 30mila radunisti tra soci Anc e Reparti in armi. In tribuna d'onore, il Ministro della Difesa Parisi, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Di Paola, dal Comandante Generale dell'Arma Siazzu, dal Vice Comandante Mencagli, dal Presidente dell'Anc Colavito, dal Comandante della Regione Puglie Pinotti, e da numerose autorità militari e civili. Assiepata sulle tribune e lungo il tratto di sfilata lambito da uno splendido mare la gente ha inneggiato al vessillo tricolore e ai Carabinieri. «La partecipazione appassionata a questi incontri è una manifestazione di patriottismo», ha scritto nel suo messaggio augurale il Ministro Parisi, rivolgendo un saluto speciale ai militari impegnati all'estero.

Così si conclude questa grande festa della Benemerita. Un pensiero va ai nostri caduti, come ha anche sottolineato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio augurale alla manifestazione, ed un plauso doveroso a tutti i carabinieri in servizio che, come angeli custodi, con la collaborazione del brillante generale Colavito e del suo staff, hanno fornito il loro indispensabile apporto perché questo XVII Raduno si svolgesse nel modo più sereno possibile.

Giovanna Ranaldo