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Bari, terza località
dell'Italia meridionale ad ospitare il Raduno
dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Prima Napoli, nel
lontano 1971, a seguire Caserta, nel 2001, ed ora Bari. Il
Meridione indossa la sua veste migliore e si offre ai
Carabinieri di ieri e di oggi con i suoi caldi colori e
l'affetto che da sempre lo lega all'Arma.
La scelta di tenere nel capoluogo
pugliese questo XVII Raduno nazionale non è stata casuale. La
Puglia rappresenta l'ideale culla dove l'incontro di tradizioni e
culture lontane partorisce connubi e vicende storiche importanti,
tra riottosi briganti, vezzeggiati signori, arditi militi e poveri
contadini, in una terra selvaggia ma prospera e bella, bagnata da
uno splendido mare.
Oggi questa regione è un crocevia
importante tra economie e culture non più soltanto mitteleuropee, e
contestualmente conserva in sé le grandi tradizioni e la
gratitudine per i martiri d'Italia. Infatti profonde emozioni
genera la vista del Sacrario dedicato ai Caduti d'Oltremare, alla
cui memoria è stato dedicato il Raduno.
«Una presenza forte ed incisiva
quest'oggi», ha dichiarato in esclusiva a Il Carabiniere il Capo di
Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, «a
conferma del radicato legame tra l'Arma e i cittadini. Il tema del
Raduno è un proposito forte per il popolo italiano, ché ricordi
sempre come i nostri militari non esitino a svolgere un ruolo
fondamentale per la sicurezza del Paese».
Indagando gli aspetti salienti della
manifestazione, emerge preponderante la condivisione tra
Carabinieri, ma soprattutto l'adesione costante ed affettuosa delle
loro famiglie. Mogli, madri, sorelle, figli, nipoti, tutti
festosamente complici e sorridenti, con alle spalle lunghi viaggi
pur di testimoniare con la propria presenza l'affetto nei riguardi
dell'Arma.
È questa la forza dei Carabinieri:
il sostegno familiare che non manca neanche dopo il congedo e che
rimane direttamente radicato all'Istituzione, senza alcun tramite.
Un sodalizio che è stato manifesto nei volti sorridenti e gai delle
graziose benemerite così come delle "mascottes": piccoli
carabinieri, nelle loro perfette uniformi, che hanno sfilato al
cospetto delle massime autorità presenti all'evento con compostezza
e sguardi furbetti.
Proscenio: il lungomare Nazario
Sauro, sul quale si staglia la monumentale Caserma intitolata a
Chiaffredo Bergia, sede del Comando Regione Carabinieri
"Puglia".
Il generale Michele Colavito,
Presidente dell'Anc, ha guardato con affetto e cura a tutti i
partecipanti che con sobrietà hanno accolto il suo messaggio: «È in
onore dei nostri Caduti che fremeranno al vento i vessilli
tricolori delle migliaia di nostre sezioni presenti al Raduno; in
loro onore sfileranno i labari delle sezioni estere come sempre
presenti alla Bandiera; in loro onore marceranno compatti i nostri
volontari, le Benemerite, le Specialità».
Così è stato sin dalle
prime ore di venerdì 22, quando si è tenuta l'inaugurazione
della Mostra di uniformi storiche ed oggetti d'arte sul tema
"Carabinieri d'Oltremare", presso la Sala Murat in piazza
Ferrarese. A fare gli onori di casa, il generale Movm Umberto
Rocca, Direttore del Museo Storico dell'Arma che ha fornito il
materiale esposto, insieme alla madrina della manifestazione,
la signora Silvana Schiraldi. L'evento culturale si è concluso
domenica, con un bilancio di oltre tremila visitatori.
Suggestiva è apparsa l'inaugurazione
della nuova sede dell'Anc barese, anche per le sentite parole
profuse dal Sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ha rivolto un
ringraziamento commosso a tutti i militari baresi per il loro
impegno. Lo stabile si trova in via Putignani, ed è il frutto di un
attento ed indovinato lavoro degli architetti, che hanno proposto
ai soci un vero gioiello dove ritrovare le proprie radici e
coltivare le antiche tradizioni; punto d'incontro dei Carabinieri
in servizio ed in congedo in terra barese.
Ma il momento più intenso è stata la
deposizione di una corona d'alloro presso il bassorilievo bronzeo,
ubicato nel cimitero monumentale, contenente le spoglie del
capitano Movm Chiaffredo Bergia, personaggio di spicco nella
storiografia dell'Arma grazie alle sue capacità di investigatore e
al coraggio, dimostrati in particolare nella lotta contro il
brigantaggio postunitario.
La giornata si è conclusa con un
concerto dell'Orchestra dell'Amministrazione Provinciale di Bari,
presso il Comando Regione.
Nella mattinata di sabato 23 i
vertici dell'Anc si sono spostati presso la città di Trani, per
accogliere i rappresentanti delle 24 sezioni estere che
arricchiscono la grande famiglia dell'Associazione Nazionale
Carabinieri.
Tutti i soci si sono poi stretti in
un ideale abbraccio presso il Sacrario dei Caduti d'Oltremare alla
periferia di Bari, dove si è tenuta la Santa Messa e la cerimonia
di deposizione di una corona d'alloro ai Caduti. La giornata è
stata significativa anche per un'altra ricorrenza: l'anniversario
della morte del vice brigadiere Movm alla memoria Servo di Dio
Salvo D'Acquisto, eroe di massimo riferimento per tutti gli
italiani, per il quale è in corso il processo di
Beatificazione.
In serata, l'arrivo del Comandante
Generale dell'Arma, Gianfrancesco Siazzu, e del Vice Comandante,
Goffredo Mencagli, in occasione dello splendido concerto della
Banda dell'Arma, diretta dal Maestro tenente colonnello Massimo
Martinelli, nel suggestivo Teatro "Piccinni" di Bari. L'alto
ufficiale ha voluto ringraziare tutti, in particolar modo le «genti
del Sud» per l'ospitalità e la cordialità da sempre dimostrate e
ricambiate dalla Benemerita. «Il mio meglio», ha sottolineato,
«sarà quello di tutta l'Arma con al fianco chi ci ha preceduto
sulla strada del dovere».
E così domenica 24 mattina, fianco a
fianco per quasi quattro ore, hanno sfilato oltre 30mila radunisti
tra soci Anc e Reparti in armi. In tribuna d'onore, il Ministro
della Difesa Parisi, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della
Difesa Di Paola, dal Comandante Generale dell'Arma Siazzu, dal Vice
Comandante Mencagli, dal Presidente dell'Anc Colavito, dal
Comandante della Regione Puglie Pinotti, e da numerose autorità
militari e civili. Assiepata sulle tribune e lungo il tratto di
sfilata lambito da uno splendido mare la gente ha inneggiato al
vessillo tricolore e ai Carabinieri. «La partecipazione
appassionata a questi incontri è una manifestazione di
patriottismo», ha scritto nel suo messaggio augurale il Ministro
Parisi, rivolgendo un saluto speciale ai militari impegnati
all'estero.
Così si conclude questa grande festa
della Benemerita. Un pensiero va ai nostri caduti, come ha anche
sottolineato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel
suo messaggio augurale alla manifestazione, ed un plauso doveroso a
tutti i carabinieri in servizio che, come angeli custodi, con la
collaborazione del brillante generale Colavito e del suo staff,
hanno fornito il loro indispensabile apporto perché questo XVII
Raduno si svolgesse nel modo più sereno
possibile. |