CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2006 > Ottobre > Anniversari

Salvo D'Acquisto: un uomo, un eroe

Con tre distinte cerimonie - a Palidoro, Roma e Napoli - è stato ricordato quest'anno il 63° anniversario del martirio del carabiniere napoletano. «Simbolo di suprema generosità ed altruismo, parte della memoria collettiva degli italiani»

La stele presso la Torre di Palidoro, ove avvenne il martirio di Salvo D'Acquisto. Qui lo scorso 23 settembre è stata deposta una corona di alloro in ricordo dell'Eroe, alla presenza di numerose autorità civili e militariL'eroico sacrificio di Salvo D'Acquisto, vicebrigadiere dei Carabinieri, medaglia d'oro al valor militare, che il 23 settembre del 1943 offrì la sua vita per salvare quella di ventidue ostaggi innocenti dalla rappresaglia delle truppe tedesche di occupazione, è stato rievocato quest'anno, in occasione del 63° anniversario, in tre distinte cerimonie: la prima a Palidoro, luogo in cui avvenne il tragico fatto; la seconda a Tor di Quinto, nella Caserma romana che dell'Eroe porta il nome; la terza a Napoli, sua città natale.

A Palidoro il Sindaco del Comune di Fiumicino Mario Canapini, insieme agli Assessori e ai Consiglieri comunali, ha deposto delle corone di alloro ai piedi dei monumenti dedicati all'eroico militare: uno alla Torre e l'altro nella cittadina.

Canapini ha dichiarato: «Il sacrificio di Salvo D'Acquisto fa parte della memoria collettiva degli italiani come simbolo di suprema generosità e di supremo altruismo. In Salvo D'Acquisto noi ricordiamo non solo l'Eroe ma anche il soldato. Non possiamo non sentirci commossi di fronte ad un uomo che onora il genere umano, la cui umanità possiede un timbro che non ha il colore del tempo e la cui testimonianza è patrimonio comune della coscienza del nostro Paese».

La rievocazione del 23 settembre ha avuto inizio alle 10 a Palidoro, presso il monumento a Salvo in piazza dei Santi Filippo e Giacomo, con la benedizione di don Osvaldo Geiger. La cerimonia è poi proseguita alle 10,30 alla Torre, luogo del martirio, con lo schieramento davanti alla stele del picchetto d'onore dei militari in servizio, delle varie rappresentanze e delle autorità locali, alla presenza dei generali Baldassarre Favara, Comandante della Regione "Lazio", e Riccardo Amato, Comandante Provinciale.

Il generale Favara ha deposto ai piedi del cippo una corona di alloro, mentre l'altoparlante diffondeva le note lente e solenni della Canzone del Piave. Ha quindi fatto seguito la benedizione e la lettura della Preghiera del Carabiniere. Tra i familiari era presente, come di consueto, il fratello dell'Eroe, dottor Alessandro D'Acquisto.

Verso mezzogiorno analoga cerimonia si è svolta a Roma, nella Caserma di Tor di Quinto, sede, tra gli altri, del Comando Unità Mobili e Specializzate "Palidoro", alla presenza dei reparti schierati e delle autorità. Dopo gli onori ai Caduti e la deposizione di una corona di alloro al monumento all'Eroe, è stata data lettura della motivazione della medaglia d'oro a lui concessa.

Nella città di Napoli, infine, alle 8,45, nella Basilica di Santa Chiara, il Comandante Interregionale "Ogaden", generale Elio Toscano, alla presenza di una rappresentanza di militari in servizio e in congedo, ha deposto un cuscino di alloro sulla tomba del vicebrigadiere.

Luciano Burburan