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Ago / Set
Tempus fugit
Cari Lettori,
tempus fugit ed è giunto il momento di salutarci. Nel numero di
ottobre 2004 avevamo iniziato un dialogo che è proseguito
ininterrottamente, mese dopo mese, con un tono confidenziale che è
proprio degli amici, quelli veri, il cui legame si basa sul
medesimo modo di sentire.
Ed è stato un rapporto vero, privo di formalismi, vissuto
semplicemente, da una parte io nel mio studio, preferibilmente la
sera, a comunicarvi le riflessioni della giornata, e voi in
pantofole sulla vostra poltrona ad ascoltarle. Grazie innanzitutto
per avermi spinto a pensare fuori dagli schemi e per avermi
risposto con tanto consenso. Ho spesso pensato che un anziano
Generale (ma non troppo avanzato negli anni!) risultasse
comprensibile soltanto ai lettori della sua generazione. I fatti mi
hanno smentito e me ne sono dato pure una spiegazione.
Probabilmente l'essere padre di quattro figli, felicemente sposato
da quasi 35 anni, e da pochi giorni pure nonno, mi ha consentito di
essere capito anche dai giovani.
Vi sarete resi conto che sono Carabiniere nel sangue con tutti i
pregi e i difetti che ciò comporta, ma, scherzi a parte, sono grato
al Buon Dio che mi ha permesso di fare il "mestiere più bello del
mondo". È una convinzione che ho maturato molto tempo fa, quando
giovane ufficiale trascorrevo per istrada le notti con i miei
Carabinieri di allora, scambiandoci le nostre confidenze nascosti
nella notte sotto un cielo stellato, in attesa di un latitante che
tardava a farsi acciuffare. E, poi, al mattino un veloce ritorno a
casa, uno sguardo a mia moglie e ai bambini che stavano ancora
dormendo, un cambio di uniforme e… a seguire il ritorno in ufficio
per iniziare una giornata che non era mai terminata.
Ma non posso accomiatarmi da voi senza rivolgere un sincero
apprezzamento e un sentito ringraziamento al Colonnello Pezzolet e
al personale tutto della redazione de Il Carabiniere, che si sono
prodigati più di me per far sì che la rivista giungesse
puntualmente ai lettori, sempre ricca di contenuti e in linea con
un progetto editoriale sobrio ed equilibrato, come è lo stile dei
Carabinieri. A quanti, poi, hanno collaborato e collaborano con i
loro scritti e servizi, primo fra tutti Piero Ostellino, un grazie
di cuore e un saluto benaugurante.
Al Gen. Leonardo Gallitelli, che dal prossimo settembre mi
sostituirà nella direzione editoriale del mensile, le mie
felicitazioni, certo che saprà proseguire l'impegno con nuove idee
ed energie.
A Voi Lettori, che siete i miei amici più cari, il mio saluto
affettuoso e l'augurio di ogni
bene.
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Elio Toscano
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