CARABINIERI

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Ministero della Difesa
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Per non dimenticare

Qui vogliamo ricordare, numero dopo numero, soprattutto ai più giovani, i luminosi esempi offerti dai nostri colleghi che dieci, venti o trent'anni fa hanno immolato se stessi sull'altare del dovere, in una lotta al crimine che per i Carabinieri dura incessantemente dal 13 luglio 1814. Esempi di vittoria della solidarietà sulla prevaricazione, della ragione sull'istinto, dell'altruismo sull'egoismo, del bene sul male, per un traguardo di perfetta convivenza civile. Forse irraggiungibile, ma non per ciò meno ambito da ogni persona onesta.

Antioco Deiana - Genova, 8 giugno 1976.


Il carabiniere Antioco Deiana

Il carabiniere Antioco Deiana prestava servizio di sicurezza presso un magistrato. Scelto in virtù del suo alto senso del dovere e del suo coraggio, il militare dell'Arma assolveva quotidianamente al proprio compito con la lucida e serena consapevolezza di esporsi a rischi mortali. Rischi che si materializzarono il giorno in cui venne ferito a morte, per mano di esponenti di una banda armata, mentre svolgeva la sua missione. Alla sua memoria verrà asssegnata la medaglia d'oro al valor civile.



Pasquale Azzolina - Sant'Eufemia di Aspromonte (Reggio Calabria), 17 giugno 1996


Il Maresciallo Pasquale Azzolina

Il maresciallo Pasquale Azzolina era solito prevenire prima di reprimere, una logica che lo aveva motivato nel tentativo di convincere un omicida a cambiare vita. Ma la recidività portò quest'ultimo ad incorrere nuovamente in altri reati. Colto in flagrante durante l'ultimo crimine, non esitò ad aprire il fuoco contro il militare dell'Arma, ferendolo mortalmentre. Alla sua memoria verrà assegnata la medaglia di bronzo al valor militare.