Lanuvio: tornano gli "angeli
custodi"
Già altre volte, su queste stesse
pagine, abbiamo paragonato le pattuglie di Carabinieri ad "angeli
custodi", pronti non solo a prevenire azioni delittuose ma
anche a proteggere, soccorrere e confortare la gente, com'è
nell'etica e nello stile dell'Arma.
Quel che, ad esempio, è accaduto a
Lanuvio (Roma) nella mattinata dell'11 febbraio scorso.
Un'autopattuglia di quella Stazione sta transitando per il centro
storico del paese quando viene richiamata dalle grida di aiuto di
un'anziana signora con in braccio una bambina colpita prima da
crisi convulsive e quindi svenuta.
I militari, maresciallo Antonio
Russo e carabiniere Gennaro Casillo, accorrono e cercano di
confortare la donna. Ma i soccorsi tardano; decidono allora di
portarla personalmente all'Ospedale di Genzano con l'autovettura di
servizio. Ottima e tempestiva decisione perché le cure mediche
risolvono il caso e torna la salute alla bimba e la serenità alla
nonna.
Quasi inutile dire delle espressioni
di ammirazione e consenso che il gesto ha meritato dalla
cittadinanza.
A Paternò e ad Alimena due
interventi analoghi
Ci giungono dal Comando Interregionale Carabinieri "Culqualber" due
segnalazioni che riportiamo insieme, in quanto si tratta di fatti
analoghi, pur se avvenuti in momenti diversi e luoghi distinti
della Sicilia.
Paternò (Catania), 31 gennaio.
È mattina quando il vice brigadiere
Placido Luca, in servizio alla locale Stazione vicino all'ufficio
postale, ode delle grida provenienti da una abitazione. Accorre
immediatamente sul posto e constata che da un appartamento
fuoriescono fumo e fiamme. All'interno si trova un ottantenne
scultore, conosciuto negli ambienti artistici locali come il
"Marzugliese", il quale, impossibilitato ad uscire, invoca
aiuto.
Il Vice Brigadiere, resosi conto
della gravità e dell'immediatezza del pericolo, rapidamente si
introduce nella casa e, raggiunto l'anziano, lo avvolge con una
coperta trasportandolo all'esterno. Quindi ritorna in casa e,
incurante del rischio, preleva una stufa e la relativa bombola di
gas, portandole fuori, al sicuro. Unitamente ai Vigili del Fuoco,
frattanto intervenuti, collabora poi alle fasi di spegnimento
dell'incendio.
Lo scultore viene trasportato
d'urgenza all'Ospedale Civile di Catania, e ricoverato in prognosi
riservata, mentre il bravo sovrintendente riporta ustioni di primo
grado ad entrambe le mani. Il suo coraggioso intervento ha ricevuto
numerose attestazioni di gratitudine e di riconoscimento da parte
della cittadinanza di Paternò.
Alimena (Palermo), 25 febbraio.
Alle ore 14.30, nell'abitazione di
un pensionato, causa un corto circuito provocato dal filo elettrico
di una coperta termica, divampa un incendio che si estende a tutto
l'appartamento.
Alcuni cittadini avvertono i
Carabinieri, e sul luogo interviene una pattuglia del locale
Comando Stazione, composta dall'appuntato Sebastiano Gasparro e dal
carabiniere Alessandro Accardo. I militari, appena giunti, vengono
avvicinati dalla moglie del pensionato, la quale, in evidente stato
di concitazione, riferisce che il marito è rimasto intrappolato
all'interno dell'appartamento invaso dalle fiamme e dal fumo.
L'appuntato Gasparro, visto il grave
pericolo incombente, si introduce nella casa, raggiunge l'uomo già
accasciato sul pavimento privo di sensi e lo carica sulle spalle
traendolo in salvo. L'anziano, trasportato all'Ospedale di Petralia
Sottana, viene ricoverato per ustioni di 1° e 2° grado riportate in
varie parti del corpo. Il bravo graduato, colto da malore, viene a
sua volta condotto in ospedale, dove i sanitari gli diagnosticano
un'intossicazione da monossido di carbonio. L'intervento dei nostri
militari ha riscosso il vivo plauso della
cittadinanza. |