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Ministero della Difesa
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Voci dalle Istituzioni

Telefono sicuro tariffe chiare

Il 14 febbraio 2006, il Ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi ha firmato il regolamento che disciplina i servizi a sovrapprezzo offerti tramite rete fissa, mobile, Internet, televisione digitale interattiva, invio di messaggi di testo o dati (Sms e Mms compresi), e per i quali il fornitore di servizi di comunicazione elettronica addebita all'utente un prezzo complessivo comprendente il trasporto, l'instradamento, la gestione della chiamata e la fornitura delle informazioni o prestazioni richieste: dall'oroscopo alle news, dalle favole alle condizioni meteo, dalle consulenze al televoto.

Con l'obiettivo di contemperare l'esigenza di non porre barriere allo sviluppo dei nuovi servizi con quella di dare adeguata tutela all'utenza, la normativa detta i principi generali a cui devono uniformarsi le informazioni e le prestazioni fornite tramite tali servizi: quali, ad esempio, essere rispondenti alla realtà e precedute, indipendentemente dalla durata del servizio, ma fatte salve alcune eccezioni, da un messaggio di presentazione chiaro ed esplicito; non contenere messaggi subliminali; non offendere la dignità della persona; non evocare discriminazioni di razza, sesso e nazionalità; non esaltare forme di violenza, né offendere convinzioni religiose ed ideali; non indurre all'uso di bevande alcoliche, tabacco, stupefacenti e farmaci; non presentare forme e contenuti a carattere pornografico, salva l'adozione di un sistema di controllo specifico e selettivo, od osceno.

Le informazioni o prestazioni destinate ai minori non devono avere contenuti che possano rappresentare una minaccia per la loro salute, sicurezza e crescita; non devono abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza oppure fare leva sui loro bisogni di affetto e protezione, né indurli a violare norme di comportamento sociale generalmente accettate o ad esporsi a situazioni generalmente pericolose. Inoltre, i servizi a sovrapprezzo destinati ai minori devono essere erogati con modalità forfetaria e non possono superare l'importo complessivo di 2,75 euro, Iva inclusa.

In ogni caso, l'accettazione di un servizio a sovrapprezzo è ammessa solo con il consenso espresso dell'interessato, fatta eccezione per i servizi di carattere sociale-informativo, e le informazioni o prestazioni da esso fornite non possono essere interrotte da inserti pubblicitari nel caso di servizi tariffati in base alla durata.

Per tutti i servizi a sovrapprezzo, il regolamento fissa anche i tetti massimi di spesa fatturabili in bolletta: 12,50 euro, Iva esclusa, per ogni comunicazione. Qualora l'addebito superi tale importo massimo la fatturazione verrà effettuata direttamente dal centro servizi. All'abbonato, inoltre, sarà comunicata la possibilità di ottenere il blocco delle chiamate verso numerazioni associate a servizi di sovrapprezzo nel caso in cui venga superato un tetto massimo mensile di spesa, scegliendo tra due soglie massime di 50 o 100 euro.

«È un provvedimento che rende l'utente italiano tra i più tutelati in Europa», ha sottolineato il Ministro Landolfi che, nel rispondere alle osservazioni delle associazioni dei consumatori, ha anche ricordato che «il Ministero non può applicare tariffe, ma solo fissare dei tetti».

Angelo Notti