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Rosso & Blu

Preghiera a Piacenza




Un momento dell'eventoCome sempre la ricorrenza della Virgo Fidelis viene celebrata con significativa solennità nel nostro Paese.
Così è avvenuto nella diocesi di Piacenza-Bobbio, dove la manifestazione è stata aperta dalla Santa Messa officiata dal Vescovo, monsignor Luciano Monari. Sono intervenuti alla celebrazione il Prefetto, dottor Alberto Ardia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, tenente colonnello Giovanni Dragotta, autorità militari e civili, le rappresentanze dell'Associazione Nazionale Carabinieri di tutta la Provincia e il Gruppo delle Benemerite. Presente la vedova Maria Ferrari, moglie dell'appuntato Luciano Milani, ucciso il 19 novembre 1979 dai terroristi a Bardi (Parma), medaglia d'oro al merito civile alla memoria. Durante la cerimonia, la professoressa Cesarina Terenzi (il cui nome d'arte è Margherita Laviano), docente per persone diversamente abili e nota scrittrice, ha recitato la Preghiera dell'Orfano, di cui è l'autrice. Ricordiamo che questa Preghiera, adottata dall'Opera Nazionale Assistenza per gli Orfani dei Militari dell'Arma, è stata presentata ufficialmente il 1° aprile 2004 nell'Aula Magna della Scuola Ufficiali a Roma alla presenza del Comandante Generale, e in quella circostanza venne letta dall'attore Corrado Tedeschi.

Al termine della Santa Messa il tenente colonnello Dragotta ha commemorato la ricorrenza della Virgo Fidelis, la battaglia di Culqualber e la Giornata dell'Orfano. Commovente, poi, è stata la recita della Preghiera del Carabiniere. Successivamente, presso la sede del Comando, il tenente colonnello Dragotta consegnava una targa ricordo alla professoressa Terenzi.



Un vero sportivo




Un momento dell'eventoL'avvocato Massimo Falchi Delitala, di Cagliari, oltre ad essere un abbonato entusiasta della nostra Rivista
(ed anche per questo lo ringraziamo sentitamente), è capitano del Corpo Militare della Cri e uno sportivo vero. L'avvocato ci ha scritto una lettera nella quale ha sottolineato la prestazione calcistica della squadra dei Carabinieri della Regione "Sardegna" che ha battuto quella del Corpo Militare della Cri (XIV Centro di Mobilitazione - Sardegna) con il punteggio di 5 a 0. Un punteggio che farebbe gola a tanti squadroni. L'avvenimento sportivo fa parte del II Torneo Nazionale di Calcio indetto dall'Associazione "Brigadiere Coletta". Presidente dell'Associazione è la vedova dello stesso brigadiere Coletta, caduto a Nassiriya, e Vicepresidente il generale Placido Russo, attuale Sovrintendente Nazionale del Corpo Militare Cri. La bella partita di calcio si è svolta alla fine della cerimonia del Giuramento degli ufficiali e della truppa del Corpo Militare Cri nella suggestiva cornice del castello medievale di Sanluri (Cagliari), messo gratuitamente a disposizione dal conte Alberto Villasanta. Hanno presenziato il Sottosegretario alla Difesa, onorevole Salvatore Cicu, e le massime autorità militari dell'Isola.



Con la bike tra i Maya




Quanti hanno avuto la rara occasione di attraversare gli inospitali territori compresi tra il Guatemala, il Messico e il Belize,
che hanno visto lo splendore della civiltà Maya, ricordano bene i rischi di un simile viaggio. Ebbene, il carabiniere scelto Davide Frana, effettivo al Nucleo Comando Interregionale "Vittorio Veneto", ha percorso in solitaria, con la sua mountain bike, la storica Ruta Maya, in una specie di altalena tra picchi e strapiombi impressionanti e pieni di rischi. Senza dubbio Davide Frana, pur non partecipando con i colori dell'Arma alla singolare e pericolosa (anche perché effettuata in condizioni climatiche avverse) impresa escursionistica, ha contribuito ad esaltare il prestigio dell'Istituzione. Un importante organo di stampa locale ha favorevolmente commentato l'eccezionale "performance».



Seminario al Castello




Ben 263 Comandanti di Stazioni Carabinieri presenti nella Regione Veneto hanno partecipato ad un Seminario di aggiornamento.
L'interessante incontro ha avuto luogo, di recente, presso l'Auditorium delle cantine di Borgo Rocca Sveva, a Soave (Verona). La giornata, nella splendida cornice del Castello scaligero, ha riguardato tutte le principali novità delle tematiche operative, di governo del personale e logistiche. Il Comandante Interregionale "Vittorio Veneto", generale Roberto Cirese, e il Comandante della Regione Carabinieri "Veneto", generale Massimo Iadanza, hanno effettuato gli interventi conclusivi. Sono stati presenti anche i rappresentanti dell'Associazione Carabinieri in Congedo.



Una Befana multietnica




Oltre 60 bambini bosniaci, in massima parte orfani ed ospiti di famiglie molisane, hanno accolto festosamente l'arrivo della Befana.
La simpatica iniziativa - svoltasi nei locali della palazzina-mensa presso il Comando Regione "Molise" - si è inserita tra le manifestazioni organizzate dall'Associazione "L. Lama", Comitato del Molise, presieduta dalla professoressa Pina Stanziale, che da anni opera a favore di quella popolazione. I bambini, appartenenti alle etnie cattolica, musulmana ed ortodossa, hanno riempito di grida di gioia le austere sale del Comando. Un momento sereno per dimenticare le atrocità vissute. Accogliere questi fanciulli è stato un piccolo gesto che si aggiunge alla ben più meritoria attività di sostegno che l'Arma sta svolgendo, con riconosciuto merito, nella terra bosniaca.



Carabiniere "per la vita"




Un momento dell'eventoIl maresciallo ordinario Alessandro Tronca, del Nucleo Radiomobile di Firenze, ha ricevuto, nel suggestivo Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze,
il Premio "Io per la vita", costituito da una scultura in bronzo. L'ambito riconoscimento è stato assegnato agli appartenenti alle Istituzioni dello Stato, distintisi nel corso del 2005 per abnegazione e altruismo. Il maresciallo Tronca, pur in convalescenza e con un braccio ingessato, veniva richiamato dalle grida di aiuto di un'anziana signora la quale, all'interno di una chiesa fiorentina, era stata aggredita e rapinata. Alessandro Tronca ingaggiava con uno dei due rapinatori una violenta colluttazione, al termine della quale riusciva ad immobilizzare e arrestare il malvivente, sottraendolo nel contempo alle reazioni della folla subito accorsa sul posto.

Renato Terrosi