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La Scuola Carabinieri di
Perfezionamento al Tiro dipende direttamente dal Comando delle
Scuole dell'Arma dei Carabinieri e si trova a Roma,
all'interno della magnifica Villa Ada, un tempo residenza di
caccia della famiglia Savoia, defilata rispetto al caotico
traffico della Capitale. È immersa nel verde: si stenta a
credere che ci si trovi in una grande città.
Ci viene incontro il Comandante
della Scuola, il tenente colonnello Donato D'Orsi, che ci presenta
al capitano Pasquale Busillo, Vice Comandante della Scuola e
Comandante della Sezione Addestramento, e al capitano Luca
Melletti, Comandante della Sezione Armamenti, che ci seguiranno per
tutta la visita illustrando la struttura e gli iter addestrativi.
Già la presentazione degli ufficiali ci fa intuire l'organizzazione
della Scuola, basata su un Nucleo Comando, una Sezione
Addestramento ed una Sezione Armamento.
Dopo una breve introduzione e
qualche cenno storico sull'evoluzione della Scuola, assistiamo ad
un briefing nella sala proiezioni multimediali, che ci consente di
apprendere quali siano i compiti fondamentali della struttura.
La Scuola effettua corsi di
aggiornamento e specializzazione per Tiratori Scelti, Istruttori di
tiro, Armaioli, i corsi per gli Ufficiali d'Armamento e i corsi di
perfezionamento al Tiro di emergenza, per Ufficiali in spe, in
ferma prefissata, Militari dei reparti speciali e personale
dell'Arma dei Carabinieri per l'impiego all'estero in forza allo
Stato Maggiore Difesa.
Per il supporto dell'attività, la
Scuola Collabora alla realizzazione e alla revisione della
normativa regolamentare dell'istruzione in materia di addestramento
al tiro e di armi e dei necessari ausili didattici sulle tecniche
di tiro e sulle armi. Ma c'è anche un'altra attività che il Reparto
svolge contestualmente e parallelamente a quella
addestrativa-operativa: quella di centro ricerca e sperimentazione
di nuove tecniche di tiro e di intervento, di armi, munizionamento
ed equipaggiamenti, riferendone i risultati ed esponendo
considerazioni e giudizi al Comando Generale dell'Arma.
Per ultimo, ma di certo non meno
importante, rappresenta la riserva operativa del dispositivo
nazionale tiratori scelti: in presenza di particolari esigenze e su
attivazione del Comando Generale, concorre con i propri
specializzati operando in supporto ai reparti presenti sul
territorio.
Continuando con la visita, ci viene
mostrata la seconda aula multimediale, nella quale sono presentate
e illustrate agli allievi le armi che fanno parte del ciclo
logistico dell'Arma, e sulle quali è impartita l'istruzione teorica
e pratica. Subito dopo visitiamo l'attigua Armeria, nella quale il
disponibilissimo capitano Melletti ci introduce ad alcune armi per
impieghi speciali, come i Bushmaster M4, ed assistiamo ad un
controllo dimensionale e funzionale di un fucile AR70/90 con il kit
di strumentazioni di misura dedicato.
Dalla teoria alla pratica: usciamo
dalla caserma per visitare i poligoni della Scuola. I poligoni a
fuoco sono tre: uno in galleria, per il tiro con le armi
d'ordinanza fino a 30 metri con parapalle a schermo granulare
elastomerico in grado di evitare la produzione di vapori di piombo,
e due poligoni chiusi a cielo aperto, per il tiro con armi di
piccolo calibro rispettivamente a 25 e 50 metri.
Il poligono in galleria,
completamente automatizzato, dispone di un complesso ed avanzato
sistema di purificazione dell'aria che il Comandante D'Orsi ci dice
consenta talvolta, durante le esercitazioni, di superare in purezza
e qualità dell'aria quella respirata all'esterno, a causa del
traffico cittadino, nonostante il polmone verde di Villa Ada!
I due poligoni a cielo
aperto a 25 e 50 metri sono invece utilizzati nella fase
propedeutica e pratica di tiro, con armi di piccolo calibro
(ad esempio le carabine Anschutz cal. .22 LR). In particolare,
il poligono a 50 metri è fornito di un sistema Kappa, di
produzione svizzera: fino a 6 tiratori possono usare
contemporaneamente le piazzole, mentre un controllo remoto
visualizza sul monitor sia i bersagli che la visuale
attraverso il cannocchiale di mira montato sull'arma
dell'allievo, fornendo un insostituibile ausilio
all'insegnamento delle tecniche di tiro.
Nel momento in cui l'allievo passa
all'impiego di munizionamento ordinario, le basi del tiro sono così
già acquisite, compreso il tiro notturno con l'uso del sistema di
intensificazione di luce residua Simrad.
Il poligono con queste
caratteristiche è presente solo presso la Scuola perché i tiratori
scelti, una volta superato il corso, devono solamente mantenere le
competenze e capacità acquisite ed eventualmente ritornano ogni 3
anni per l'aggiornamento.
Chiedo se in passato, prima
dell'istituzione della Scuola, i militi appartenenti al Centro di
Perfezionamento al Tiro hanno avuto trascorsi sportivi di rilievo.
La risposta è affermativa, sia in campo nazionale che
internazionale, e nelle varie discipline di tiro: tra i grandi
campioni che si sono posti in luce ricordiamo Roberto Ferraris
(bronzo a Montreal nel 1976 e presente a tre Olimpiadi), Giovanni
Mezzani (primatista mondiale nel 1978), Vincenzo Spilotro (più
volte campione italiano di pistola libera), Ezio Cini (campione
europeo "Indoor" nel 1983 in Germania e attuale allenatore per i
tiri al bersaglio mobile).
Nella seconda parte della visita
entriamo in una delle due aule di addestramento adibite a poligoni
per il tiro simulato Fats presenti nella Scuola (che svolge
funzione di Polo Logistico per questi sistemi), nelle quali gli
allievi possono interagire con scenari piuttosto realistici, sia di
tipo analogico che digitale, quest'ultimo meno "realistico" per
quanto riguarda la proiezione fotografica sullo schermo, ma
parecchio più aderente alla realtà per precisione e dinamica della
simulazione.
In quest'aula ci viene mostrato il
funzionamento del sistema con la collaborazione di alcuni
istruttori di tiro; vengono impiegate armi che sono state
appositamente modificate per fornire lo stesso comportamento allo
sparo di quelle a fuoco, grazie ad un sistema ad aria compressa che
simula il rinculo.
Ci congediamo dal Comandante D'Orsi,
ormai la visita è finita, e osserviamo che il bilancio della Scuola
Carabinieri di Perfezionamento al Tiro è più che positivo.
Complessivamente, sono stati circa 15.000 allievi, tra militari
italiani e stranieri, a superare brillantemente i vari corsi curati
dalla Scuola, con una percentuale di successo prossima al 100%: e
questo significa che quasi ogni allievo che ha partecipato ai corsi
è stato promosso. Non conosciamo molte scuole che possano
eguagliare questo risultato… |