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La Festa più bella...

Il Gen.D. Elio Toscano

Cari Lettori,

anche quest'anno è arrivata la Festa dell'Arma, un appuntamento che, per quanto mi riguarda, si rinnova da quarant'anni. Pochi o tanti che siano, segnano un arco di tempo che coincide con la mia vita di Carabiniere, un'esperienza bella ed esaltante che, insieme alla mia famiglia, rappresenta il cuore dei miei affetti. Che emozione provai la prima volta, quando, ancora allievo dell'Accademia, fui chiamato a far parte del plotone schierato nel cortile della storica Legione Allievi Carabinieri di Roma! Mi fu detto di stare immobile perché dalla tribuna qualunque movimento sarebbe stato notato. Probabilmente non respirai neppure pur di obbedire alla consegna, tanto ero preso da quell'impegno straordinario, di cui avvertivo inconsciamente l'importanza.

Tempus fugit, ed eccomi qua, l'8 giugno scorso, a Piazza di Siena, in tribuna d'onore, a fianco del Comandante Generale e a due passi dal Presidente Ciampi. L'immagine della nostra Bandiera e dei Reparti schierati è stupenda, coinvolgente. E l'emozione? È sempre la stessa, come quella volta alla Legione Allievi. Ma c'è anche qualcosa di più, perché il sentimento antico si è arricchito di consapevolezze, tante consapevolezze. Rimango immobile, come i Carabinieri schierati sul campo, e trattengo il respiro, mentre il Presidente rassegna i Reparti. Non posso sfigurare davanti ai colleghi più giovani che ce la stanno mettendo tutta, come quell'allievo dell'Accademia di mia conoscenza. E mi viene da pensare ai tantissimi Carabinieri che ho conosciuto nel corso degli anni, alla gratitudine che devo loro per quanto mi hanno insegnato e per l'esempio che mi hanno offerto. Sono tutti là, allineati tra i ranghi, anche quelli che non ci sono più in obbedienza a un destino al quale nessuno può sottrarsi. Vorrei abbracciarli tutti, parlare con loro come mi hanno sempre consigliato i miei maestri di un tempo: "...si ricordi che il dialogo è lo strumento fondamentale del comando... non si può comandare, non si può chiedere di fare... senza rivolgersi al cuore degli uomini...".

Eppure, a ben guardare lo schieramento, qualcosa di nuovo c'è rispetto a quarant'anni fa: una compagnia di sole donne Carabiniere, dal Capitano all'Allievo. E il respiro? Anche loro stanno immobili, inchiodate a quel campo, sul quale persino il vento ha smesso di soffiare per non turbare la solennità del momento.

Poi la cerimonia prosegue, con le scansioni abituali, la Preghiera del Carabiniere, le onoreficienze alla Bandiera, il ricordo dei Caduti e i riconoscimenti al valore: ancora una volta tutti trattengono il fiato quando il Presidente poggia a lungo le braccia sulle spalle di un bimbo che non ha più il suo papà.

"È stata una bellissima cerimonia", commentano in tanti, mentre lasciano Piazza di Siena con ancora negli occhi le immagini travolgenti del Carosello a Cavallo. Io me ne torno a casa dicendo a me stesso una frase che ripeto da quarant'anni: quella di stasera è stata la Festa più bella.

Elio Toscano
In questo numero
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Copertina de "Il Carabiniere"