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Contro il logorio della vita moderna
cercate una bandiera arancione! Stiamo vivendo con ritmi così
frenetici e stressanti, che per "rimettersi in sesto" non basta più
bere un buon amaro, come suggeriva una nota pubblicità degli anni
Sessanta.
Allora, che fare? Un suggerimento ci
viene dal Touring Club Italiano, che, da sempre, promuove il
turismo di qualità. Si è preso atto che il turismo di massa è un
settore in crisi, mentre continua a crescere il turismo ecologico,
incentrato sulla riscoperta dei sapori-valori antichi e genuini
delle nostre campagne. Gli italiani, ma anche molti stranieri, sia
per motivi economici sia per desiderio di pace e tranquillità,
stanno scoprendo i gioielli del nostro entroterra: luoghi ameni
che, pur offrendo ogni tipo di comfort della vita moderna, ci
riportano in un mondo di altri tempi, dove il padrone è la natura,
non le lancette dell'orologio.
Le "vacanze verdi" vanno per la
maggiore e si sono moltiplicati in tutta Italia gli agriturismo, i
centri benessere, i bed & breakfast e le country house. In
genere si tratta di strutture ben organizzate, ma si può anche
andare incontro a delusioni e prendere la cosiddetta "sola". Per
evitare ogni rischio, il Touring Club si è fatto promotore di un
marchio di qualità turistico-ambientale, che è appunto la "bandiera
arancione", garanzia di ricchezza culturale, gastronomica e
ambientale.
Questo riconoscimento viene
assegnato a località dell'entroterra italiano con meno di 15mila
abitanti che, dopo averne fatto richiesta, vengono sottoposte a
meticolosi controlli, dal punto di vista delle qualità ambientali
(verde, aria, acqua, smaltimento rifiuti, rumore…), dell'attrazione
turistica (paesaggio, storia, eventi), della ricettività e dei
servizi, dell'accoglienza (informazione, segnaletica, trasporti).
Naturalmente non devono mancare l'ospitalità, il culto delle
tradizioni e una buona offerta enogastronomica. Superato l'esame,
il marchio assegnato vale due anni ed è poi subordinato al
mantenimento dei requisiti.
Le "bandiere arancioni", assegnate
finora ad ottanta Comuni, sono state al centro di un evento
svoltosi a San Severino Marche e a Sarnano, in provincia di
Macerata, dal 4 all'8 maggio scorso, con workshop dedicati agli
operatori privati e agli enti pubblici, percorsi degustativi,
forum, presentazione di progetti di sviluppo.
Sarnano, affermata anche come centro
termale, è appunto una delle località insignite della "bandiera
arancione". Qui, in un palazzo medievale del centro storico, sono
stati allestiti stand di alcuni dei Comuni col marchio qualità: i
salumi di cinta senese, il ciauscolo (salame da spalmare), il
pecorino dei Monti Sibillini, la minestra di farro, le lenticchie
di Castelluccio, il prosciutto di Norcia, vini Doc e Docg sono solo
alcune delle prelibatezze che si potevano gustare lungo il percorso
enogastronomico.
Ai piani superiori del palazzo si è
tenuto un interessante forum sul "Viaggio nell'entroterra di
qualità", in cui appunto è stato spiegato cos'è la "bandiera
arancione" e le opportunità che essa offre. Si è parlato inoltre
della valorizzazione delle produzioni locali e degli orientamenti
dell'agriturismo, che deve curare di più l'aspetto "agricolo", in
quanto dovrebbe offrire solo prodotti di produzione propria.
Ai giornalisti presenti è stato
offerto un saggio delle piacevoli sorprese che l'entroterra può
riservare. Paesaggi di rara bellezza, con infinite sfumature di
colore, che è impossibile descrivere e che vi invito a verificare
di persona. I profili delle vette dei Monti Sibillini - o "Monti
Azzurri", per il colore che prendono al tramonto -, le valli, i
pascoli, i piccoli laghi e le sorgenti rendono questi luoghi quasi
magici. E, immersi nel verde, abbazie, monasteri, castelli,
fortificazioni: il Castello della Rancia, quello di Brunforte o
l'Abbazia di Fiastra, tanto per citarne alcuni. Tesori d'arte
nascosti in piccoli borghi antichi, come il Santuario di Macereto,
nei pressi di Visso. Musei, spesso nati dalla passione di una sola
persona, tenuti con amore e che nascondono vere e proprie
rarità.
Nel Museo di Sarnano c'è una curiosa
collezione di martelli di ogni epoca e foggia, armi, uccelli
impagliati e una pinacoteca. A Pieve Bovigliana, dove sorge anche
il Castello di Beldiletto, c'è un interessante Museo Archeologico.
A Loro Piceno è stato allestito un museo di foto, armi e divise
delle due guerre mondiali e un "Museo del vino cotto". A Penna San
Giovanni, che ha il teatro barocco più piccolo delle Marche,
interamente in legno, sorge il "Museo degli scritti leopardiani",
dove sono esposti i manoscritti di Leopardi, compreso
L'infinito.
Naturalmente non può mancare
l'artigianato locale, come il laboratorio di tessitura a mano di
Pievebovigliana.
Per chi ama la natura, infine, il
Parco nazionale dei Monti Sibillini è una vera e propria oasi,
ricca di flora e fauna (lupo, aquila reale, falco pellegrino,
lepri, scoiattoli), con sentieri per escursioni a piedi, a cavallo,
in mountain bike o, d'inverno, con gli sci.
Chi volesse maggiori informazioni
può visitare i siti www.fiereturismo.it o
www.touringclub.it/bandierearancioni; oppure telefonare a "Borsa
Italiana Turismo in Campagna":
0733/263811. |