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Identificarsi e Ritrovarsi

Cari Lettori,

Il Gen.D. Elio Toscano

il piacere di identificarsi e di ritrovarsi: è questo il comune denominatore che caratterizza due eventi diversissimi tra loro ma entrambi coinvolgenti, quali l'interminabile afflusso di pellegrini a Roma per rendere omaggio alla salma di Giovanni Paolo II e la sfilata per le vie di Trento di oltre 30mila radunisti dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Non escludo che più di uno possa considerare azzardato l'accostamento, ma - testardo come sono - cercherò di convincerlo del contrario. Penso alla forza dei sentimenti, che molto spesso sono il motore dell'agire umano. E perché non parlare quindi del sentimento religioso, che ha indotto tante persone ad accorrere a San Pietro, a sopportare un'attesa lunghissima per un solo attimo di raccoglimento dinnanzi al corpo del Santo Padre. Osservando quella interminabile teoria di uomini e donne che si snodava pazientemente, le diversità di età, di sesso, di provenienza, di lingua, di cultura, di livello sociale sono sembrate venir meno. Anche coloro che per curiosità si erano aggiunti ai pellegrini ne subivano il fascino, fino a confondersi con gli stessi. Moltissimi pensavano di andare a salutare un amico, che ventisette anni prima, cogliendo la diffidenza dei più, aveva aperto le sue braccia dicendo: «Non abbiate paura». Persino lo stare insieme, gli uni pigiati sugli altri, non era più un disagio, compensato dal desiderio forte di essere parte di quella folla sterminata accorsa per vedere il Papa. Sui volti di tutti era evidente la gratificazione dell'io c'ero. Grandi e piccini, umili e potenti mostravano la medesima soddisfazione. Da cattolico mi sono riconciliato con me stesso, potendo finalmente confutare l'idea che il valore spirituale e unificante del pellegrinaggio fosse patrimonio solo di altre religioni.

E il raduno di Trento? È ragionevole escludere che 30mila persone, alcune provenienti anche dall'estero, abbiano deciso di ritrovarsi nel capoluogo per una gita sociale. Altrettanto dicasi dei Sindaci che hanno sfilato insieme ai gonfaloni alla testa dei radunisti. Anche nella circostanza dai volti trasparivano la soddisfazione e la fierezza di aver militato nelle file dell'Arma, di essere moglie o figlio di Carabiniere, di essere testimoni di valori che hanno fatto grande l'Istituzione e crescere uomini semplici al servizio della Patria. Tante volte ho sentito ripetere, e io stesso ho ripetuto nei discorsi ufficiali, che l'Associazione è custode dei valori dell'Arma. Ne ho avuto ancora una volta conferma vedendo sfilare entusiasti colleghi in servizio, ma soprattutto in congedo, le loro mogli con i figli, i Sindaci dei loro Paesi e Città. A quel punto anch'io mi sono sentito orgoglioso di essere Carabiniere, il desiderio di sfilare con gli altri per le vie di Trento è divenuto irrefrenabile, come irrefrenabile era stato l'impulso di mettermi in fila, pellegrino tra i pellegrini, per inchinarmi dinnanzi a quell'Uomo vestito di bianco che, sebbene venuto da lontano, era diventato uno di noi.

Elio Toscano
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