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Ministero della Difesa
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Approfondimenti


Discorso del Ministro della Difesa onorevole Antonio Martino



L'Onorevole Antonio Martino

Desidero dare a tutti i presenti il benvenuto nella Scuola Ufficiali Carabinieri e porgere il saluto delle Forze Armate e mio personale. Siamo davvero grati per aver voluto intervenire all'inaugurazione dell'anno accademico.

Tale presenza onora tutti noi e dimostra l'interesse per la Benemerita ed i militari tutti.

Saluto e ringrazio particolarmente l'amico e collega Onorevole Pisanu, Ministro dell'Interno, che condivide le responsabilità d'impiego dell'Arma dei Carabinieri. Un particolare saluto al Sottosegretario Gianni Letta.

Si sceglie di diventare Carabinieri - e, in modo particolare, Ufficiali dei Carabinieri - non allo stesso modo in cui si sceglie un altro lavoro. Preesiste qualcosa di più profondo che spinge verso una carriera che è bensì professionale ma non è certo soltanto una professione.

Sono valori tradizionali, familiari, personali che determinano la preferenza. Ma anche la storia dell'Arma; gli esempi dei suoi eroi, primo fra tutti il martire Salvo D' Acquisto; la quotidiana lotta al crimine per affermare la legalità; la difesa dell'ordine pubblico nelle circostanze più difficili e talvolta drammatiche; gli impegni militari nei teatri internazionali, sempre al servizio della convivenza civile; tutto questo e molto altro ancora inducono uomini e donne dalla coscienza retta ad indossare la divisa di Carabiniere.

E si diventa Carabinieri nella consapevolezza che la fedeltà ai valori interiori ed ai valori istituzionali potrà richiedere persino il sacrificio della propria vita.

I giovani Ufficiali, che oggi salutiamo, consapevoli di tali valori, sono determinati a servirli nell'interesse comune. A loro, dunque, vanno il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine.

La Scuola Ufficiali ha sempre dimostrato di svolgere al massimo livello i propri compiti formativi. Perciò è doveroso esprimere un convinto plauso al Comandante della Scuola, generale Barbato, al Corpo Insegnante, al Quadro Permanente ed al personale tutto.

L'alta qualità della formazione impartita da questo Istituto, universalmente riconosciuta, costituisce il vero premio dell'impegno accademico che si rinnova negli anni e fa della Scuola una "area di eccellenza" nell'intero panorama dell'educazione militare.

I pregi di questa Scuola sono il miglior viatico per Ufficiali che dovranno assolvere compiti difficili e disparati.

La Benemerita è una forza armata, una forza di polizia, una forza combattente. I Carabinieri sono militari che operano dentro e fuori i confini. Alle funzioni tradizionali presto s'aggiungeranno quelle derivanti dalla costituzione della Gendarmeria Europea: un grande progetto, che ha ricevuto impulso dalla Presidenza Italiana della Ue.

La Gendarmeria Europea potrà essere impiegata, in linea con quanto finora avvenuto per le Msu dell'Arma dei Carabinieri, nell'intero ambito delle operazioni di pace, con compiti di polizia militare, di coordinamento e cooperazione con unità di polizia locali o internazionali, di collaborazione con agenzie civili internazionali.

Tale Forza, per decisione del Governo e con l'assenso del Parlamento, potrà essere messa a disposizione dell'Unione Europea e potrà anche operare in favore dell'Onu, della Nato, dell'Osce o di altri organismi e coalizioni internazionali.

Si tratta, dunque, di un'iniziativa europea di grande significato politico, della quale l'Italia è protagonista grazie alle qualità ed all'esperienza dei propri Carabinieri. Un motivo in più per apprezzare la Benemerita.

Nel corso degli anni la Scuola ha rafforzato i collegamenti con il mondo universitario, che costituiscono un elemento fortemente innovativo per l'intera rete educativa delle Forze Armate. Oggi tale legame appare scontato, ma in un passato neppure tanto lontano l'istituzione militare ha sofferto di una marcata "separatezza" dai circuiti della vita sociale e culturale.

Ebbene, essere invece riusciti a creare una rete di connessione fra la formazione militare superiore e le Università è un risultato importante, perché migliora tanto il mondo militare quanto il mondo civile.

Questa osmosi è particolarmente benefica per i Carabinieri, che sono forza armata e forza di polizia, quindi partecipi della dimensione civile e militare della vita nazionale.

L'Arma fa quello che fa perché è quello che è. Non amo l'espressione "splendida anomalia" spesso usata in passato per qualificare lo specifico di questa grande Istituzione.

La Benemerita è splendida, non anomala. La sua essenza è la militarità. Essa è parte integrante della sicurezza nazionale. Lo Stato Maggiore della Difesa dispone di quattro Forze Armate che agiscono, secondo il suo motto, come "Una Vis".

Autorità, Signore e Signori,

nell'avviarmi a concludere, lasciate che mi rivolga più direttamente agli Ufficiali Allievi.

Vi accingete ad affrontare il ciclo di studi che completerà la vostra formazione. Siate operosi e fiduciosi. Benché certi che sia irraggiungibile, mirate alla perfezione.

Le responsabilità che vi aspettano cresceranno via via. Negli anni a venire sarete voi la guida l'Arma.

Voi rappresentate una ricchezza della Nazione. L'Italia si aspetta da voi che siate sempre all'altezza dell'Arma affinché l'Arma sia sempre all'altezza delle aspettative degli Italiani.

Con un fervido "In bocca al lupo", dichiaro dunque aperto l'Anno Accademico 2004-2005 della Scuola Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri.

Viva i Carabinieri!

Viva le Forze Armate!

Viva l'Italia!