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Approfondimenti


Alcune grandezze coinvolte


Nel testo principale abbiamo già fornito una descrizione sommaria del campo elettromagnetico. In questo box definiamo, con un dettaglio appena maggiore, alcuni concetti base dell'elettromagnetismo, elencando anche alcune delle grandezze fisiche più importanti.

CARATTERISTICHE FISICHE DI UNA RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA

Un campo elettromagnetico, è caratterizzato dalla presenza contemporanea di un campo elettrico e di un campo magnetico, variabili nel tempo e mutuamente dipendenti.

Per radiazione elettromagnetica si intende la propagazione nello spazio dell'energia associata a tali campi elettrici e magnetici, generati da cariche e correnti oscillanti.

Tre principali grandezze fisiche, correlate tra loro, caratterizzano tali radiazioni:

  1. la lunghezza d'onda, ovvero la distanza tra punti ripetitivi di una forma d'onda. Nel caso di onde sinusoidali rappresenta la distanza fra i due punti di "picco" dell'onda. La sua unità di misura è il metro;
  2. frequenza (f), ovvero il numero di cicli completi dell'onda in un secondo. La sua unità di misura è l'Hertz;
  3. energia (E), trasportata dall'onda, la cui unità di misura è, per il Sistema Internazionale (SI), il Joule.

Frequenza f, e lunghezza d'onda l sono sempre legate dalla relazione f x l = c, dove "c" è la velocità di propagazione delle onde (c = 300.000 km al secondo nell'aria, ovvero la velocità della luce). Quando la propagazione avviene in un mezzo materiale, la velocità di propagazione "c" dipenderà dalle proprietà del mezzo attraversato.

Le frequenze di onde elettromagnetiche possono coprire un vastissimo intervallo di valori, definito come spettro elettromagnetico. Per semplificare i riferimenti e la terminologia, l'intero spettro è stato suddiviso in regioni, con denominazioni diverse in base alla frequenza e/o alla lunghezza d'onda, all'energia associata e all'utilizzo.

RADIAZIONI IONIZZANTI E NON IONIZZANTI

Le radiazioni elettromagnetiche sono suddivise in due principali gruppi:

  • Radiazioni ionizzanti, che comprendono raggi X, raggi gamma e una parte dei raggi ultravioletti. Sono così dette in quanto la loro energia associata è sufficiente a "strappare" elettroni dalle cellule e creare atomi o molecole elettricamente cariche (ioni).
  • Radiazioni non ionizzanti (Nir), che non hanno un'energia tale da indurre nella materia il fenomeno della ionizzazione. L'interazione con le Nir, quindi, non provoca un danno direttamente sulla cellula, ma realizza modificazioni termiche, meccaniche e bioelettriche. A questo punto è possibile fare una suddivisione dello spettro elettromagnetico nelle diverse regioni che lo compongono.

Onde a radiofrequenza: hanno frequenza compresa tra alcuni Hz e 10 GHz e sono impiegate principalmente per trasmissioni radio-televisive.
Microonde: comprendono onde di lunghezza d'onda compresa tra 0.3 m e 10-3 m e sono utilizzate per comunicazioni radar, via satellite, ponti radio.
Infrarosso: cioè lunghezze d'onda che vanno da 10-3 m a 7.8 x 10-7 m. Le applicazioni riguardano l'astronomia, la medicina e piccole apparecchiature d'uso domestico (ad esempio telecomandi).

Luce: comprende l'intervallo delle lunghezze d'onda che possono essere percepite dall'occhio umano e si estende da 7.8 x 10-7 m a 3.8 x 10-7 m. Al variare della lunghezza d'onda all'interno dello spettro del visibile, varia il modo con cui queste vengono avvertite dall'occhio: questo fenomeno origina i diversi colori, quali violetto, blu, verde, giallo, arancio, rosso.

Raggi ultravioletti: questi raggi coprono l'intervallo delle lunghezze d'onda comprese tra 3.8 x 10-7 m a circa 6 x 10-10 m e sono generati principalmente dal Sole.
Raggi X: utilizzati soprattutto nella medicina, hanno lunghezze d'onda che vanno da 10-9 m a 6 x 10-12 m.

Raggi gamma: prodotti dalle sostanze radioattive e dalle radiazioni nucleari, possono essere letali per gli organismi viventi. Coprono l'intervallo delle lunghezze d'onda comprese tra 10-10 m a 10-14 m.

GRANDEZZE ED UNITÀ DI MISURA

Le principali grandezze fisiche coinvolte nella misura dei campi elettromagnetici sono:

  • l'intensità del campo elettrico E: la forza per unità di carica esercitata su una carica elettrica puntiforme. Unità di misura nel sistema SI (Sistema internazionale) è il Volt per metro (V/m);
  • l'intensità del campo magnetico H: è la forza esercitata su un polo magnetico unitario, ovvero su un elemento unitario di corrente elettrica. Unità di misura, nel sistema internazionale è l'Ampère per metro (A/m); per campi magnetici generati da correnti che passano attraverso un conduttore si usa invece un'altra grandezza, l'induzione magnetica (B), misurata in Tesla (T), data dal prodotto dell'intensità di campo magnetico H per la permeabilità magnetica del mezzo (m) che indica
    la predisposizione di un mezzo a lasciarsi attraversare da campi magnetici.
  • la densità di potenza S (densità di flusso di energia): per definizione la potenza radiante incidente su una superficie, divisa per l'area della superficie stessa. La sua unità di misura nel SI è il Watt per metro quadrato (W/m2). Le relazioni matematiche che intercorrono fra il campo elettrico e quello magnetico di un'onda elettromagnetica e le cariche e le correnti che li generano, sono descritte dalle equazioni di Maxwell, lo scienziato scozzese vissuto nella seconda metà dell'Ottocento (nella foto), al quale si deve la definizione della teoria dell'elettromagnetismo.