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Ultime da Sarajevo
L'impiego operativo della Msu con
sede a Sarajevo si concretizza in una serie di attività che mirano
a garantire la sicurezza della popolazione ed il mantenimento di un
ambiente idoneo in Bosnia, nel quadro della puntuale applicazione
degli accordi di pace di Dayton. Ci sembra opportuno,
dunque, segnalare la cerimonia di cambio del Comandante del
Reggimento Msu, nel corso della quale il colonnello dei
Carabinieri, Maurizio Detalmo Mezzavilla, ha ceduto il Comando
dell'Unità al colonnello Giovanni Truglio. Hanno presenziato la
cerimonia stessa il Comandante della Sfor, maggior generale Virgil
L. Packett II, l'Ambasciatore d'Italia a Sarajevo, dottor Saba
D'Elia e altre autorità civili, militari e dell'I.O. presenti nella
città.
Caserme e storia
L e caserme storiche dell'Arma dei
Carabinieri a Napoli: questo è il titolo del libro del professor
Vincenzo Cuomo, insigne cultore della storiografia
militare, che è stato presentato al Circolo Ufficiali
della Regione Carabinieri Campania al cospetto di numerose
autorità. La bella e significativa opera - alla cui realizzazione
ha contribuito la Regione Campania - ripercorre le vicende
dell'Arma a Napoli dall'Unità d'Italia ad oggi, attraverso le
caserme di maggior prestigio e di maggiore forza rievocativa, come,
ad esempio, il complesso di Monteoliveto, l'antico monastero di San
Potito e la Caserma Vittoria, la cui progettazione viene ascritta
al Vanvitelli. Dopo il saluto del Comandante Interregionale,
generale di C.A. Sabato Palazzo, che ha fatto gli onori di casa,
l'Assessore ai Beni Culturali di Napoli, Marco Di Lello, ha
rappresentato le finalità dell'iniziativa. L'autore del volume e il
Sovraintendente ai Beni Culturali, architetto Enrico Guglielmo, con
diversi accenti, si sono soffermati sui principali aspetti
dell'opera. A chiusura della manifestazione il generale Palazzo ha
ricordato i Caduti di Nassiriya ed ha consigliato di abbinare al
libro del professor Cuomo il Dvd con il brano "Angeli del Cielo",
inno dedicato alla tragedia irachena. Ha coordinato gli interventi
l'illustre giornalista Franco Mancuso.
Carabinieri del Cota
"H o pensato di unire due anime nobili,
quella dei carabinieri e quella dei radioamatori", ci dice Stefano
Catena (IZ6FUQ), Presidente del Cota (Gruppo Nazionale Carabinieri
Radioamatori). L'idea, nata nelle Marche, si è poi
strutturata in tutte le Regioni d'Italia. Un grande successo,
dunque, che a Castelfidardo, in occasione del 144° anniversario
della omonima battaglia risorgimentale, è stato onorato dalla
partecipazione di autorità militari e civili e dalla rappresentanza
dell'Ari (Associazione Radioamatori Italiani). Nel ricordare i soci
fondatori del Cota (Stefano Catena, Davide Cler, Giuseppe Crocetti,
Antonino Cuomo, Raffaele Cuomo, Domenico Di Crescenzo, Matteo
Nacci, Francesco Nasuti, Giovanni Varallo e Franco Caldari), i
quali nell'occasione hanno approvato il loro Statuto, che si
prefigge tra l'altro di promuovere l'immagine dell'Arma nel mondo
attraverso l'uso della radio, ci piace augurare buon lavoro ai
membri del primo Consiglio Direttivo Nazionale, presieduto da
Stefano Catena. Ovviamente tutti i carabinieri, in servizio, in
quiescenza o in congedo possono aderire al sodalizio, che non ha
alcun fine di lucro.
Gemellaggio lontano
P rima a Petritoli (Ascoli Piceno) e poi a
Vidor (Treviso) si sono svolte delle interessanti cerimonie di
gemellaggio tra i due Comuni che ci riportano agli anni eroici
della Grande Guerra. Durante quel conflitto, infatti, il
maresciallo Chiodaro, vidorese, al tempo Comandante della Stazione
di Petritoli, si prodigò per far ospitare nel Comune circa 260 suoi
concittadini sfollati. L'Associazione Nazionale Carabinieri di
Petritoli ha partecipato ad entrambe le manifestazioni con la
bandiera e un folto gruppo di soci. È intervenuto anche il
maresciallo Zenobio Quarta, Comandante della Stazione Carabinieri
di Petritoli.
Per l'Unità d'Italia
F esta
delle grandi occasioni a Castelfidardo (Ancona): la locale Sezione
dell'Associazione Nazionale Carabinieri ha, infatti, voluto
ricordare il cinquantesimo della sua fondazione e nel contempo il
144° anniversario della famosa battaglia con la quale il
generale Cialdini, a capo delle truppe piemontesi, sconfisse
l'esercito pontificio, avviando a conclusione la lunga e difficile
impresa dell'Unità d'Italia.
La manifestazione, anche con il
patrocinio del Comune e delle Provincia della cittadina, ha
registrato una larga partecipazione popolare, la presenza di
autorità civili e militari, bandiere e labari al vento, la Santa
Messa e, nel pomeriggio, un applaudito concerto di musica classica
ed operistica eseguito dalla Banda dei Carabinieri.
L'inaugurazione di una stele
marmorea in memoria dei Caduti dell'Arma ha concluso i
riuscitissimi festeggiamenti. |