|
|
Home > L'Editoria >
Il Carabiniere >
Anno 2004 >
Novembre
>
Militaria
Corso di addestramento dei
Carabinieri in Kossovo
|
L'11 ottobre, a Peja (Pec), presso la base italiana della
Brigata Multinazionale Sud Ovest, si è tenuta la cerimonia
conclusiva del corso di addestramento della polizia kossovara,
svolto dai Carabinieri della Compagnia di Polizia Militare
inquadrata appunto nella Brigata Multinazionale Sud Ovest. Hanno
partecipato i magistrati del distretto, i sindaci dei comuni di
Dakova e Peja, il responsabile dell'area, dell'Unmik Police
(Polizia dell'Onu), i responsabili regionali della Polizia
kossovara (Kps) ed i comandanti delle locali Stazioni di polizia,
sia della Kps che della Unmik Police. La compagnia di Polizia
Militare di Pec rappresenta un'aliquota dei circa 300 carabinieri
presenti in Kossovo, in gran parte inquadrati nel Reggimento Msu
(Multinational Specialized Unit): un'unità militare altamente
qualificata per svolgere compiti di Polizia in aree ad elevato
rischio, a comando Italiano e composta per il 75% da carabinieri
(la parte restante è formata da gendarmi francesi e soldati
estoni), posta alle dipendenze dirette del Comandante della Forza
militare multinazionale della Nato nella piccola e travagliata
provincia balcanica, dove la tensione interetnica tra componente
albanese e serba rende ancora necessaria la presenza
internazionale. È proprio la caratteristica del Reggimento -
formato da personale che anche nei rispettivi Paesi si interfaccia
costantemente con la popolazione, operando come organo di Polizia -
che lo rende idoneo a sostenere, sia a livello informativo sia
operativo, la componente di Polizia dell'Onu e della Polizia locale
che si va costituendo. È infatti alla Msu che si rivolge
quest'ultima per la conduzione di operazioni complesse e rischiose,
come quella antidroga, la più grande mai avvenuta in Kossovo
(Operazione Flamuri), che ha avuto luogo lo scorso marzo e che ha
portato all'arresto di sei trafficanti internazionali (tra cui il
noto Qamil Shabani), decapitando una efficiente, agguerrita e
sperimentata organizzazione con ramificazioni in Bulgaria, Austria
ed Italia. Sempre nel settore stupefacenti, significative sono
state le operazioni che nell'agosto scorso hanno permesso il
rinvenimento di due piantagioni di marijuana nella Municipalità di
Kossovo Polje, attigua a Pristina. Nell'ambito del contrasto al
crimine, poi, particolare rilevanza assume l'attività di sequestro
di armi illegalmente detenute da parte dell'Msu, grazie alla quale
quest'anno sono state sequestrate oltre 300 armi e più di 14.000
munizioni, procedendo all'arresto di quasi 300 persone. L'attività
di controllo del territorio, altro caposaldo della funzione di
pacificazione svolta dai Carabinieri, si svolge attraverso l'azione
dei distaccamenti, che operano in sostanza come le nostre Stazioni.
Grazie alla capillare presenza sul territorio, integrata da
diuturni servizi della Stazione Mobile a presidio delle enclavi
serbe, quest'anno si è potuto procedere all'identificazione di
4.480 persone ed al controllo di 3.920 veicoli. In Kossovo, oggi,
gran parte della popolazione si sta "rimboccando le maniche" per
ricostruire il futuro. E i Carabinieri, espressione della
solidarietà internazionale, sono presenti a fare il loro dovere.
Come sempre. |
|
|
|