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Corso di addestramento dei Carabinieri in Kossovo

Un momento della cerimonia
L'11 ottobre, a Peja (Pec), presso la base italiana della Brigata Multinazionale Sud Ovest, si è tenuta la cerimonia conclusiva del corso di addestramento della polizia kossovara, svolto dai Carabinieri della Compagnia di Polizia Militare inquadrata appunto nella Brigata Multinazionale Sud Ovest. Hanno partecipato i magistrati del distretto, i sindaci dei comuni di Dakova e Peja, il responsabile dell'area, dell'Unmik Police (Polizia dell'Onu), i responsabili regionali della Polizia kossovara (Kps) ed i comandanti delle locali Stazioni di polizia, sia della Kps che della Unmik Police. La compagnia di Polizia Militare di Pec rappresenta un'aliquota dei circa 300 carabinieri presenti in Kossovo, in gran parte inquadrati nel Reggimento Msu (Multinational Specialized Unit): un'unità militare altamente qualificata per svolgere compiti di Polizia in aree ad elevato rischio, a comando Italiano e composta per il 75% da carabinieri (la parte restante è formata da gendarmi francesi e soldati estoni), posta alle dipendenze dirette del Comandante della Forza militare multinazionale della Nato nella piccola e travagliata provincia balcanica, dove la tensione interetnica tra componente albanese e serba rende ancora necessaria la presenza internazionale. È proprio la caratteristica del Reggimento - formato da personale che anche nei rispettivi Paesi si interfaccia costantemente con la popolazione, operando come organo di Polizia - che lo rende idoneo a sostenere, sia a livello informativo sia operativo, la componente di Polizia dell'Onu e della Polizia locale che si va costituendo. È infatti alla Msu che si rivolge quest'ultima per la conduzione di operazioni complesse e rischiose, come quella antidroga, la più grande mai avvenuta in Kossovo (Operazione Flamuri), che ha avuto luogo lo scorso marzo e che ha portato all'arresto di sei trafficanti internazionali (tra cui il noto Qamil Shabani), decapitando una efficiente, agguerrita e sperimentata organizzazione con ramificazioni in Bulgaria, Austria ed Italia. Sempre nel settore stupefacenti, significative sono state le operazioni che nell'agosto scorso hanno permesso il rinvenimento di due piantagioni di marijuana nella Municipalità di Kossovo Polje, attigua a Pristina. Nell'ambito del contrasto al crimine, poi, particolare rilevanza assume l'attività di sequestro di armi illegalmente detenute da parte dell'Msu, grazie alla quale quest'anno sono state sequestrate oltre 300 armi e più di 14.000 munizioni, procedendo all'arresto di quasi 300 persone. L'attività di controllo del territorio, altro caposaldo della funzione di pacificazione svolta dai Carabinieri, si svolge attraverso l'azione dei distaccamenti, che operano in sostanza come le nostre Stazioni. Grazie alla capillare presenza sul territorio, integrata da diuturni servizi della Stazione Mobile a presidio delle enclavi serbe, quest'anno si è potuto procedere all'identificazione di 4.480 persone ed al controllo di 3.920 veicoli. In Kossovo, oggi, gran parte della popolazione si sta "rimboccando le maniche" per ricostruire il futuro. E i Carabinieri, espressione della solidarietà internazionale, sono presenti a fare il loro dovere. Come sempre.