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D'Acquisto: celebrati i 61 anni dal sacrificio

Un momento della celebrazione

L'eroico sacrificio di Salvo D'Acquisto, vice brigadiere dei Carabinieri, medaglia d'oro al valor militare, che il 23 settembre del 1943 offrì la propria vita per salvare ventidue ostaggi innocenti dalla rappresaglia delle truppe tedesche di occupazione, è stato rievocato anche quest'anno con una cerimonia sobria e raccolta a Torre di Palidoro, nei pressi della Capitale. La commemorazione ha avuto toni discreti, ma non per questo meno commoventi e coinvolgenti.

A Torre di Palidoro tutto è cominciato alle 10,30 con la deposizione di una corona di alloro ai piedi della stele dedicata all'Eroe, alla presenza dei reparti schierati e del generale Massimo Cetola, Comandante della Regione Carabinieri "Lazio". La benedizione è stata impartita dal cappellano, don Gino Di Ciocco. Il generale Cetola ha ricordato brevemente il sacrificio di Salvo D'Acquisto, eroe della Patria e, si spera presto, beato per la Chiesa. Il suo è stato un esempio luminoso di amore alla Patria e all'Arma. Ad ascoltarlo con attenzione c'erano: il fratello, Alessandro D'Acquisto, il presidente dell'Anc, generale Michele Colavito, ed una folla attenta e commossa, tra la quale si notavano molti parenti degli ostaggi salvati dal sacrificio del militare napoletano.

Nel corso della cerimonia sono state lette la Preghiera del Carabiniere e la motivazione del conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare concessa all'Eroe di Palidoro: "Esempio luminoso d'altruismo spinto fino alla suprema rinuncia della vita… Non esitava a dichiararsi unico responsabile d'un presunto attentato. Affrontava così da solo impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di puro eroismo nella storia gloriosa dell'Arma".

Al termine della lettura gli applausi sono stati scroscianti. Momenti di intensa commozione si sono avuti anche durante l'esecuzione del Silenzio e delle note lente e solenni de La canzone del Piave.

Dopo la cerimonia, molti tra i presenti si sono chiesti quanto manchi ancora alla conclusione della causa di beatificazione del Servo di Dio. La causa, come abbiamo saputo dal postulatore, padre Paolo Molinari, è giunta alla penultima fase, quella dell'esame della vita di D'Acquisto da parte dei nove consultori, teologi della Congregazione Vaticana per le Cause dei Santi.

Dopo Torre di Palidoro, alle 12.30 un'altra cerimonia rievocativa si è svolta nella Caserma "Salvo D'Acquisto" di Tor di Quinto, alla presenza delle truppe schierate e del generale Giorgio Piccirillo, comandante delle Unità Mobili e Specializzate dei Carabinieri "Palidoro".

Luciano Burburan