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L'eroico sacrificio di Salvo
D'Acquisto, vice brigadiere dei Carabinieri, medaglia d'oro al
valor militare, che il 23 settembre del 1943 offrì la propria vita
per salvare ventidue ostaggi innocenti dalla rappresaglia delle
truppe tedesche di occupazione, è stato rievocato anche quest'anno
con una cerimonia sobria e raccolta a Torre di Palidoro, nei pressi
della Capitale. La commemorazione ha avuto toni discreti, ma non
per questo meno commoventi e coinvolgenti.
A Torre di Palidoro tutto è
cominciato alle 10,30 con la deposizione di una corona di alloro ai
piedi della stele dedicata all'Eroe, alla presenza dei reparti
schierati e del generale Massimo Cetola, Comandante della Regione
Carabinieri "Lazio". La benedizione è stata impartita dal
cappellano, don Gino Di Ciocco. Il generale Cetola ha ricordato
brevemente il sacrificio di Salvo D'Acquisto, eroe della Patria e,
si spera presto, beato per la Chiesa. Il suo è stato un esempio
luminoso di amore alla Patria e all'Arma. Ad ascoltarlo con
attenzione c'erano: il fratello, Alessandro D'Acquisto, il
presidente dell'Anc, generale Michele Colavito, ed una folla
attenta e commossa, tra la quale si notavano molti parenti degli
ostaggi salvati dal sacrificio del militare napoletano.
Nel corso della cerimonia sono state
lette la Preghiera del Carabiniere e la motivazione del
conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare concessa
all'Eroe di Palidoro: "Esempio luminoso d'altruismo spinto fino
alla suprema rinuncia della vita… Non esitava a dichiararsi unico
responsabile d'un presunto attentato. Affrontava così da solo
impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi carnefici e
scrivendo una nuova pagina indelebile di puro eroismo nella storia
gloriosa dell'Arma".
Al termine della lettura gli
applausi sono stati scroscianti. Momenti di intensa commozione si
sono avuti anche durante l'esecuzione del Silenzio e delle note
lente e solenni de La canzone del Piave.
Dopo la cerimonia, molti tra i
presenti si sono chiesti quanto manchi ancora alla conclusione
della causa di beatificazione del Servo di Dio. La causa, come
abbiamo saputo dal postulatore, padre Paolo Molinari, è giunta alla
penultima fase, quella dell'esame della vita di D'Acquisto da parte
dei nove consultori, teologi della Congregazione Vaticana per le
Cause dei Santi.
Dopo Torre di Palidoro, alle 12.30
un'altra cerimonia rievocativa si è svolta nella Caserma "Salvo
D'Acquisto" di Tor di Quinto, alla presenza delle truppe schierate
e del generale Giorgio Piccirillo, comandante delle Unità Mobili e
Specializzate dei Carabinieri
"Palidoro". |