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Amici
Lettori,
il 12 novembre ricorre il primo
anniversario della tragedia di Nassiriya, un attentato nel quale
hanno perso la vita diciannove italiani: dodici carabinieri, cinque
militari dell'Esercito, due civili. Un momento tra i più dolorosi e
difficili nella storia recente del nostro Paese, che tuttavia ci ha
fatto vivere il senso di appartenenza alla stessa Patria. Ci siamo
sentiti tutti vicini a quegli uomini, che rappresentano l'avamposto
di una comunità nazionale generosamente protesa ad aiutare un altro
popolo, che necessita di riacquistare la stabilità interna e la
propria identità statuale.
"Eroi di ogni giorno", così sono
stati semplicemente chiamati i nostri Caduti. Uomini rispettati, ma
anche amati dagli stessi iracheni, che a Nassiriya condividevano
con loro finanche la quotidianità e che di essi apprezzavano
l'aiuto, l'appoggio, materiale e non solo. Un'operatività, quella
degli Italiani, che continua, giorno dopo giorno: pattugliamento
sul territorio per renderlo sicuro, ripristino delle infrastrutture
essenziali, distribuzione di cibo, medicinali e giocattoli per i
più piccini.
In anticipo sulle cerimonie di
commemorazione di cui diremo nel prossimo numero, insieme a voi
vogliamo ricordare quegli uomini e stringerci intorno ai loro
familiari e ai feriti, che più di tutti, nella mente e nel cuore,
se non pure nel fisico, portano i segni di quella terribile
circostanza. Sarà Mario Cervi, eminente personalità del mondo della
carta stampata, a guidare il percorso della memoria che, partendo
dal dramma dell'Iraq, si collega idealmente alle altre missioni di
pace che vedono impegnati gli uomini delle Forze Armate italiane e
tra essi i Carabinieri. Un prezioso contributo perché sia possibile
conoscere più da vicino una realtà di grande valore e
significato.
Per quel che riguarda il resto del
giornale, segnaliamo lo speciale sulla grande mostra di Monet,
nello splendido Museo di Santa Giulia, a Brescia e l'articolo di
approfondimento sulla riforma scolastica che, proprio quest'anno,
prende il via. |