CARABINIERI

Entra nella Stazione on-line dei Carabinieri
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2004 > Novembre > Economia

Guida pratica alla finanziaria

Ecco le principali novità che ci attendono nel campo, sempre molto discusso, delle pensioni. Breve guida tra leggi recenti e dubbi antichi

Una delle numerose manifestazioni che si sono svolte di recente nel nostro Paese , legate all'annoso ma sempre

Come ogni anno di questi tempi, il mondo economico (e non solo) discute di conti pubblici, prodotto interno lordo, fabbisogno statale, deficit, collegati. Ne parlano tv e giornali, se ne discute nei bar e nei salotti. Sono i mesi della legge finanziaria e delle domande su tasse e Sanità, privatizzazioni, previdenza. Ma anche i mesi in cui molti di noi vorrebbero capirne di più, sapere veramente di cosa si sta parlando. Eccovi, allora, una guida pratica alla finanziaria, un glossario della manovra economica, un elenco di termini che, speriamo, a lettura ultimata risulteranno meno misteriosi, e forse permetteranno anche di capire se sono vere le promesse che ci vengono fatte.



Avanzo e disavanzo complessivo. Differenza tra le operazioni di entrata e di spesa definite nel bilancio di finanza pubblica. Emerge solo in sede di esecuzione o di gestione del bilancio, sia di competenza che di cassa (vedi) e misura l'eccedenza (avanzo) o l'insufficienza (disavanzo) delle risorse acquisibili o acquisite rispetto agli impieghi effettuabili o effettuati (rispettivamente per le dotazioni di competenza e cassa).

Avanzo e disavanzo primario. Risultato differenziale calcolato con riferimento ai conti pubblici o ai conti nazionali, depurato degli interessi passivi. Positivo, dà luogo all'avanzo primario, negativo al disavanzo primario.

Cassa. Insieme delle somme effettivamente riscosse o pagate durante l'esercizio finanziario, indipendentemente dal fatto che siano state accertate o impegnate in altri esercizi.

Contabilità nazionale. Insieme dei conti economici che descrivono l'attività economica del Paese o di una sua circoscrizione territoriale. Ha per oggetto l'osservazione quantitativa e lo studio statistico del sistema economico o dei subsistemi che lo compongono a diversi livelli territoriali.

Criteri di convergenza. Parametri che misurano il rispetto di quanto stabilito dal protocollo allegato al Trattato di Maastricht: il 3% per il rapporto fra disavanzo pubblico, previsto o effettivo, e prodotto interno lordo; il 60% per il rapporto fra debito pubblico e prodotto interno lordo (può non essere soddisfatto, a condizione però che il valore si riduca in misura significativa e si avvicini alla soglia indicata con ritmo adeguato); il tasso medio d'inflazione (non può superare di oltre 1,5 punti percentuali quello dei tre Stati membri che, nell'anno anteriore a quello in esame, hanno conseguito i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi); la stabilità del tasso di cambio nell'ambito dei normali margini di fluttuazione stabiliti dallo Sme; il tasso d'interesse nominale a lungo termine (non deve eccedere di oltre 2 punti percentuali quello dei tre Stati membri che hanno conseguito i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi).

Debito pubblico. L'ammontare dei debiti dello Stato all'interno e all'estero. Ne fanno parte i titoli a medio e a lungo termine, i Buoni Ordinari del Tesoro, i Buoni del Tesoro in Ecu, la raccolta postale, i debiti nei confronti di enti creditizi, altri debiti interni, i debiti esteri.

Disegno di legge (ddl). Testo normativo redatto in articoli e proposto per l'approvazione ai parlamentari. Viene definito "di iniziativa governativa" per distinguerlo dalla proposta di legge, presentata da almeno 50mila elettori, da un Consiglio regionale o dal Consiglio Nazionale Economia e Lavoro. I ddl, presentati in Senato o trasmessi dalla Camera dei deputati, sono stampati e distribuiti in breve tempo e di essi è fatta menzione nell'ordine del giorno generale. Previo esame della Commissione competente, giungono in Aula accompagnati da una relazione e costituiscono oggetto prima di una discussione generale, quindi di un esame articolo per articolo, con i relativi emendamenti, e da ultimo di una votazione finale.

Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef). È il documento con il quale si individuano gli andamenti tendenziali e si fissano gli obiettivi sulle principali grandezze di bilancio per un orizzonte temporale pluriennale

Esercizio provvisorio. Periodo massimo di quattro mesi, autorizzato per legge, nel corso del quale ha luogo la gestione del bilancio non ancora approvato dal Parlamento. La legge autorizzativa del regime provvisorio stabilisce che ogni mese le uscite non possono superare 1/12 di quelle dell'anno precedente.

Fabbisogno. Misura il ricorso netto al mercato finanziario effettuato dal settore pubblico per coprire l'eccesso di pagamenti rispetto agli incassi realizzati nell'esercizio per operazioni sia di tipo economico che finanziarie attive (concessione di crediti, partecipazioni, ecc.).

Fabbisogno primario. Fabbisogno calcolato al netto delle uscite per interessi passivi.

Finanziaria. È la legge con cui, ogni anno, vengono introdotte innovazioni normative in materia di entrate e di spesa e che fissa il tetto massimo dell'indebitamento dello Stato. Il disegno di legge finanziaria viene presentato dal Governo al Parlamento entro il 30 settembre di ogni anno. La legge deve essere approvata entro il 31 dicembre, altrimenti si ricorre all'esercizio provvisorio (vedi).

Indebitamento (o accreditamento) netto. Saldo negativo (indebitamento) o positivo (accreditamento) del conto economico consolidato delle Amministrazioni pubbliche (parte corrente e in conto capitale) escluse le operazioni finanziarie (per le entrate: riscossione dei crediti; per le spese: partecipazioni e conferimenti, anticipazioni produttive e non). Il saldo negativo rappresenta la variazione netta degli strumenti finanziari cui lo Stato deve fare ricorso per finanziare le operazioni economiche di spesa che non trovano sufficiente copertura nelle risorse generate dalle operazioni economiche di entrata.

Indebitamento netto primario. Indebitamento calcolato al netto delle spese per interessi passivi.

Legge di bilancio. Documento giuridico al quale sono riconducibili tutti gli atti di gestione dell'operatore pubblico. In base alla Costituzione, la legge di approvazione del bilancio non può stabilire nuovi tributi e nuove spese; in ciascun esercizio vengono perciò presentati al Parlamento il disegno di legge di bilancio, che riporta le spese e le entrate a legislazione vigente, e quello di legge finanziaria, che introduce le correzioni desiderate alla legislazione vigente.

Pressione fiscale. Rapporto percentuale tra l'insieme delle entrate tributarie e contributive delle Amministrazioni pubbliche e il Pil (vedi). Comprende le imposte in conto capitale e i contributi sociali figurativi.

Prodotto interno lordo (Pil). Risultato finale dell'attività di produzione nazionale. Corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell'economia diminuita dei consumi intermedi ed aumentata dell'Iva gravante e delle imposte indirette sulle importazioni.

Provvedimenti collegati. Disposizioni legislative che accompagnano la legge finanziaria. Questi provvedimenti permettono di realizzare una completa manovra finanziaria per il conseguimento degli obiettivi politici di Governo.

Risparmio nazionale lordo. Aggregato che misura la quota di reddito nazionale lordo disponibile non impiegata per i consumi finali. Deducendo gli ammortamenti si ottiene il risparmio netto.

Saldo corrente. Il saldo tra le spese e le entrate di parte corrente registrate nel conto economico consolidato delle Amministrazioni pubbliche.

Saldo primario. La differenza tra le spese, al netto degli interessi, e le entrate, al netto di quelle per indebitamento.

Trasferimenti. Operazioni unilaterali con le quali un soggetto devolve a favore di un altro una somma di denaro o un insieme di beni e servizi, senza riceverne in cambio una contropartita. Possono essere correnti o in conto capitale. I primi comprendono i premi netti e gli indennizzi di assicurazioni contro i danni, i trasferimenti tra amministrazioni pubbliche, gli aiuti internazionali, i trasferimenti diversi (alle istituzioni senza scopo di lucro, tra famiglie ecc.). I secondi comprendono i trasferimenti eseguiti in prevalenza per finanziare spese di investimento o altre forme di accumulazione.

Trattato di Maastricht. Trattato sull'Unione europea firmato il 7 febbraio 1992. Nella parte III riguarda l'Unione Economica e Monetaria (Uem). Individua i principali obiettivi economici e monetari da perseguire per la progressiva realizzazione dell'Ue. Alcuni di questi riguardano la situazione della finanza pubblica.

Arturo Saitta