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Come ogni anno di questi tempi, il
mondo economico (e non solo) discute di conti pubblici, prodotto
interno lordo, fabbisogno statale, deficit, collegati. Ne parlano
tv e giornali, se ne discute nei bar e nei salotti. Sono i mesi
della legge finanziaria e delle domande su tasse e Sanità,
privatizzazioni, previdenza. Ma anche i mesi in cui molti di noi
vorrebbero capirne di più, sapere veramente di cosa si sta
parlando. Eccovi, allora, una guida pratica alla finanziaria, un
glossario della manovra economica, un elenco di termini che,
speriamo, a lettura ultimata risulteranno meno misteriosi, e forse
permetteranno anche di capire se sono vere le promesse che ci
vengono fatte.
Avanzo e disavanzo
complessivo. Differenza tra le operazioni di entrata e di spesa
definite nel bilancio di finanza pubblica. Emerge solo in sede di
esecuzione o di gestione del bilancio, sia di competenza che di
cassa (vedi) e misura l'eccedenza (avanzo) o l'insufficienza
(disavanzo) delle risorse acquisibili o acquisite rispetto agli
impieghi effettuabili o effettuati (rispettivamente per le
dotazioni di competenza e cassa).
Avanzo e disavanzo primario.
Risultato differenziale calcolato con riferimento ai conti pubblici
o ai conti nazionali, depurato degli interessi passivi. Positivo,
dà luogo all'avanzo primario, negativo al disavanzo primario.
Cassa. Insieme delle somme
effettivamente riscosse o pagate durante l'esercizio finanziario,
indipendentemente dal fatto che siano state accertate o impegnate
in altri esercizi.
Contabilità nazionale.
Insieme dei conti economici che descrivono l'attività economica del
Paese o di una sua circoscrizione territoriale. Ha per oggetto
l'osservazione quantitativa e lo studio statistico del sistema
economico o dei subsistemi che lo compongono a diversi livelli
territoriali.
Criteri di convergenza.
Parametri che misurano il rispetto di quanto stabilito dal
protocollo allegato al Trattato di Maastricht: il 3% per il
rapporto fra disavanzo pubblico, previsto o effettivo, e prodotto
interno lordo; il 60% per il rapporto fra debito pubblico e
prodotto interno lordo (può non essere soddisfatto, a condizione
però che il valore si riduca in misura significativa e si avvicini
alla soglia indicata con ritmo adeguato); il tasso medio
d'inflazione (non può superare di oltre 1,5 punti percentuali
quello dei tre Stati membri che, nell'anno anteriore a quello in
esame, hanno conseguito i migliori risultati in termini di
stabilità dei prezzi); la stabilità del tasso di cambio nell'ambito
dei normali margini di fluttuazione stabiliti dallo Sme; il tasso
d'interesse nominale a lungo termine (non deve eccedere di oltre 2
punti percentuali quello dei tre Stati membri che hanno conseguito
i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi).
Debito pubblico. L'ammontare
dei debiti dello Stato all'interno e all'estero. Ne fanno parte i
titoli a medio e a lungo termine, i Buoni Ordinari del Tesoro, i
Buoni del Tesoro in Ecu, la raccolta postale, i debiti nei
confronti di enti creditizi, altri debiti interni, i debiti
esteri.
Disegno di legge (ddl). Testo
normativo redatto in articoli e proposto per l'approvazione ai
parlamentari. Viene definito "di iniziativa governativa" per
distinguerlo dalla proposta di legge, presentata da almeno 50mila
elettori, da un Consiglio regionale o dal Consiglio Nazionale
Economia e Lavoro. I ddl, presentati in Senato o trasmessi dalla
Camera dei deputati, sono stampati e distribuiti in breve tempo e
di essi è fatta menzione nell'ordine del giorno generale. Previo
esame della Commissione competente, giungono in Aula accompagnati
da una relazione e costituiscono oggetto prima di una discussione
generale, quindi di un esame articolo per articolo, con i relativi
emendamenti, e da ultimo di una votazione finale.
Documento di programmazione
economica e finanziaria (Dpef). È il documento con il quale si
individuano gli andamenti tendenziali e si fissano gli obiettivi
sulle principali grandezze di bilancio per un orizzonte temporale
pluriennale
Esercizio provvisorio.
Periodo massimo di quattro mesi, autorizzato per legge, nel corso
del quale ha luogo la gestione del bilancio non ancora approvato
dal Parlamento. La legge autorizzativa del regime provvisorio
stabilisce che ogni mese le uscite non possono superare 1/12 di
quelle dell'anno precedente.
Fabbisogno. Misura il ricorso
netto al mercato finanziario effettuato dal settore pubblico per
coprire l'eccesso di pagamenti rispetto agli incassi realizzati
nell'esercizio per operazioni sia di tipo economico che finanziarie
attive (concessione di crediti, partecipazioni, ecc.).
Fabbisogno primario.
Fabbisogno calcolato al netto delle uscite per interessi
passivi.
Finanziaria. È la legge con
cui, ogni anno, vengono introdotte innovazioni normative in materia
di entrate e di spesa e che fissa il tetto massimo
dell'indebitamento dello Stato. Il disegno di legge finanziaria
viene presentato dal Governo al Parlamento entro il 30 settembre di
ogni anno. La legge deve essere approvata entro il 31 dicembre,
altrimenti si ricorre all'esercizio provvisorio (vedi).
Indebitamento (o accreditamento)
netto. Saldo negativo (indebitamento) o positivo
(accreditamento) del conto economico consolidato delle
Amministrazioni pubbliche (parte corrente e in conto capitale)
escluse le operazioni finanziarie (per le entrate: riscossione dei
crediti; per le spese: partecipazioni e conferimenti, anticipazioni
produttive e non). Il saldo negativo rappresenta la variazione
netta degli strumenti finanziari cui lo Stato deve fare ricorso per
finanziare le operazioni economiche di spesa che non trovano
sufficiente copertura nelle risorse generate dalle operazioni
economiche di entrata.
Indebitamento netto primario.
Indebitamento calcolato al netto delle spese per interessi
passivi.
Legge di bilancio. Documento
giuridico al quale sono riconducibili tutti gli atti di gestione
dell'operatore pubblico. In base alla Costituzione, la legge di
approvazione del bilancio non può stabilire nuovi tributi e nuove
spese; in ciascun esercizio vengono perciò presentati al Parlamento
il disegno di legge di bilancio, che riporta le spese e le entrate
a legislazione vigente, e quello di legge finanziaria, che
introduce le correzioni desiderate alla legislazione vigente.
Pressione fiscale. Rapporto
percentuale tra l'insieme delle entrate tributarie e contributive
delle Amministrazioni pubbliche e il Pil (vedi). Comprende le
imposte in conto capitale e i contributi sociali figurativi.
Prodotto interno lordo (Pil).
Risultato finale dell'attività di produzione nazionale. Corrisponde
alla produzione totale di beni e servizi dell'economia diminuita
dei consumi intermedi ed aumentata dell'Iva gravante e delle
imposte indirette sulle importazioni.
Provvedimenti collegati.
Disposizioni legislative che accompagnano la legge finanziaria.
Questi provvedimenti permettono di realizzare una completa manovra
finanziaria per il conseguimento degli obiettivi politici di
Governo.
Risparmio nazionale lordo.
Aggregato che misura la quota di reddito nazionale lordo
disponibile non impiegata per i consumi finali. Deducendo gli
ammortamenti si ottiene il risparmio netto.
Saldo corrente. Il saldo tra
le spese e le entrate di parte corrente registrate nel conto
economico consolidato delle Amministrazioni pubbliche.
Saldo primario. La differenza
tra le spese, al netto degli interessi, e le entrate, al netto di
quelle per indebitamento.
Trasferimenti. Operazioni
unilaterali con le quali un soggetto devolve a favore di un altro
una somma di denaro o un insieme di beni e servizi, senza riceverne
in cambio una contropartita. Possono essere correnti o in conto
capitale. I primi comprendono i premi netti e gli indennizzi di
assicurazioni contro i danni, i trasferimenti tra amministrazioni
pubbliche, gli aiuti internazionali, i trasferimenti diversi (alle
istituzioni senza scopo di lucro, tra famiglie ecc.). I secondi
comprendono i trasferimenti eseguiti in prevalenza per finanziare
spese di investimento o altre forme di accumulazione.
Trattato di Maastricht.
Trattato sull'Unione europea firmato il 7 febbraio 1992. Nella
parte III riguarda l'Unione Economica e Monetaria (Uem). Individua
i principali obiettivi economici e monetari da perseguire per la
progressiva realizzazione dell'Ue. Alcuni di questi riguardano la
situazione della finanza pubblica. |