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E per cornice le Mille e una Notte

XXX Convegno Internazionale organizzato dalla Commissione Internazionale di Storia Militare (Cihm).

Dal 2 al 7 agosto scorsi a Rabat, capitale del Marocco, sotto l'Alto Patronato di Sua Maestà il Sultano Maometto VI, si è svolto il XXX Convegno Internazionale organizzato dalla Commissione Internazionale di Storia Militare (Cihm), che, fondata nel 1938, dal 1972 ha lo statuto di Organizzazione Internazionale, essendo anche membro dell'Organizzazione di Scienze Storiche dell'Unesco. La Cihm raggruppa gli specialisti, i ricercatori e gli storici di Storia Militare di ben 34 nazioni, compresa l'Italia; ogni anno organizza degli incontri scientifici e un convegno internazionale tramite una Commissione nazionale affiliata, durante il quale vengono tenute alcune relazioni su quelli che dovrebbero essere i nuovi studi fatti dai ricercatori di ogni Stato membro.

Per il 2004 è toccato alla Commissione Marocchina di Storia Militare, presieduta dal generale di Corpo d'Armata Bouchaib Arroub, organizzare questo incontro di specialisti da tutto il mondo: occasione particolare, essendo questa la prima volta che il convegno si è tenuto su suolo africano. Una cornice da Mille e una Notte, come è stato evocato dal Presidente della Cihm, professor Luc De Vos (Belgio): effettivamente i partecipanti, pur nei brevi intervalli dai lavori, dedicati alla conoscenza del Paese ospitante, hanno potuto avere una, ancorché ristretta, idea dei tesori culturali del Marocco, con visite nei luoghi più importanti di Rabat, e poi a Casablanca e alla Medina di Fès.

La scelta, particolarmente significativa, di organizzare l'incontro in Marocco è stata determinata dalla volontà della Cihm di gettare un ponte tra le nazioni e i continenti: prova di un dialogo scientifico che procede e deve continuare, nonostante altre forze negative cerchino di spezzare rapporti politici e culturali.

All'inaugurazione del Convegno, il 2 agosto - avvenuta nella Sala dell'Accademia del Marocco -, era presente il Ministro della Difesa marocchino, Abderrahman Sbai, che ha letto un messaggio del Sultano, anche Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate Reali: testimonianza di un forte imperativo a rafforzare la cooperazione internazionale nel campo della conoscenza in generale e per costruire una coesione senza crepe di fronte alle sfide e alle difficoltà degli inizi del XXI secolo.

Quest'anno il tema generale del Convegno è stato: "Aspetti economici della difesa attraverso i grandi conflitti mondiali". I lavori congressuali sono stati suddivisi in quattro sottosezioni: a) i concetti di economia e di guerra, al fine di migliorare la comprensione della loro portata generale e relativa interazione; b) l'economia di guerra, per approfondire il ruolo economico di un periodo conflittuale; c) il ruolo delle forze armate nell'evoluzione economica dei singoli Stati, allo scopo di comprendere quale è stato o possa essere l'apporto delle istituzioni militari come fattore di evoluzione economica, di ricerca scientifico-tecnologica e come mezzo per arricchire il patrimonio della civiltà; d) economia e alleanze militari, per tentare di spiegare quale sia l'influenza degli interessi economici nella costituzione di tali alleanze e dimostrare anche come la partecipazione di un Paese a un conflitto possa eventualmente limitarsi ad un ruolo economico. Come si può notare, un tema ampio, articolato e di grande interesse, specialmente se si analizzano i conflitti latenti e quelli palesi nell'attuale situazione mondiale.

Molte sono state le relazioni presentate dalle varie Commissioni nazionali, anche se non tutte di un certo spessore scientifico. Questo perché gli argomenti presentati, pur essendo di grande interesse, non sono coordinati fra di loro nelle singole sottosezioni, né forse lo potrebbero (molte le Commissioni nazionali presenti, compresa quella italiana).

Per tornare all'argomento di quest'anno, è indubbio che in ogni nazione vi sia una interazione particolare tra i finanziamenti per la difesa e l'economia: come ha fatto rilevare il generale Arroub, nel suo discorso d'introduzione, appoggiato dal Presidente della Cihm, questo tema rappresenta una problematica attuale, pertinente e cruciale, in quanto la dialettica guerra-economia è ancora una delle preoccupazioni più importanti sia a livello nazione che internazionale. Le istituzioni militari possono e devono operare con la società civile in sinergia totale per il progresso della comunità.

Durante lo svolgimento del Congresso, è stata presentata una bella mostra organizzata dal Servizio Storico dell'Esercito francese sul tema "Lo spazio marocchino visto dalla matita dei cartografi francesi". Scopo: far conoscere alcuni aspetti del territorio del Marocco nei secoli passati, secondo testimonianze cartografiche conservate nei ricchi archivi militari francesi.

Il Marocco (in lingua araba: Magreb) ha sempre suscitato l'interesse e la curiosità dei viaggiatori e dei marinai; non è stato certo trascurato dagli scrittori e ancor meno dai disegnatori: sono state presentate riproduzioni accurate di antiche carte risalenti ai secoli XVI-XVII; di pagine di grandi atlanti occidentali, quali quello del Mercator (Amsterdam, 1606), di Nicolas Sanson d'Abbeville (Parigi, 1655), e la loro raffigurazione del Marocco; di carte di militari francesi del secolo scorso, quali una della parte del Marocco da Rabat a Fès fino a Ceuta (Septa nelle antiche carte e nella terminologia marocchina attuale), redatta negli anni 1808-1809; una mappa di Larache, disegnata dopo una ricognizione nel 1809; il porto di Tangeri, com'era nel 1844; fino alle più recenti carte militari: la più vicina ai giorni nostri, un rilievo del 1936, relativo alla parte sud del massiccio del Toubkal (Rif); disegni su itinerari personali di viaggiatori solitari: un panorama ampio, sia per la qualità delle mappe, sia per l'interesse documentale e le sollecitazioni culturali che questa piccola, ma accattivante esposizione ha potuto suscitare.

Appuntamento per il prossimo anno a Madrid, dal 21 al 28 agosto, con il tema: "Potere terrestre e potere navale all'epoca della battaglia di Trafalgar (21 ottobre 1805)", per analizzare gli aspetti politico-militari di quel particolare momento storico. Quattro sottosezioni si dedicheranno agli elementi condizionanti precedenti l'azione militare, alla pratica militare terrestre, al mondo navale e alla battaglia di Trafalgar, al mondo extraeuropeo.

Giulio Romano