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Dal 3
al 18 agosto il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi,
e la consorte, signora Franca, dopo la positiva esperienza dello
scorso anno, sono tornati in Val Gardena, sempre ospiti del
Centro Carabinieri Addestramento Alpino (vedi n. 10/2003, pagg.
96-97), per trascorrere qualche giorno di vacanza.
Al loro arrivo, gli illustri ospiti
sono stati accolti dal Comandante Generale dell'Arma, Luciano
Gottardo, cui il Presidente, scendendo dall'elicottero, ha subito
detto: «Mi sento a casa»; è seguito il saluto alla folla, assiepata
lungo la staccionata della caserma, situata all'inizio di una delle
vallate più suggestive del Parco naturale del Puez-Odle. Un quarto
d'ora di strette di mano, ringraziamenti, auguri, scambi di battute
con i turisti, poi l'inizio "ufficiale" della vacanza.
Una visita, quella di quest'anno,
con un significato particolare. Poche settimane prima dell'arrivo
del Capo dello Stato a Selva, un carabiniere del Centro
Addestramento Alpino, l'appuntato Walter Nones, aveva piantato sul
K2 il Tricolore consegnatogli proprio dal Presidente Ciampi, a
cinquant'anni dalla prima analoga impresa di Desio, Lacedelli e
Compagnoni. Due scalate di grande prestigio per il nome
dell'Italia. E a Selva di Val Gardena è avvenuto, tra una
passeggiata e l'altra, l'incontro con Nones, peraltro non nuovo a
imprese del genere, cui gli illustri ospiti hanno voluto esprimere
la loro ammirazione. Quindi il Presidente ha partecipato ai
festeggiamenti organizzati dal Comune della cittadina in onore
appunto di Nones e del concittadino Karl Unterchircher, suo
compagno di "avventura".
Il momento forse più suggestivo è
stato quando, all'interno del Centro, il Presidente Ciampi e la
Signora Franca hanno assistito ad un'esercitazione delle squadre di
soccorso lungo la parete dello Stenia, che sovrasta la caserma di
Vallunga. In quest'occasione il Capo dello Stato si è interessato
alle tecniche di intervento che i militari dell'Arma attuano
durante le operazioni in ambiente montano e ha voluto conoscere
dettagliatamente dal Comandante del Centro, il tenente colonnello
Peter Paul Tarfusser, i vari aspetti del soccorso alpino.
«Un'attività importante», ha sottolineato, «che consente anche su
queste cime di avere una presenza continua e costante dei
Carabinieri. Un'attività preziosa, che ha permesso e permette di
salvare vite umane».
Nel tradizionale incontro con il
personale del reparto, il Presidente ha, infine, colto l'occasione
per esternare ancora una volta l'ammirazione ed il ringraziamento
per l'opera che i Carabinieri svolgono in Italia ed all'estero e
per dare appuntamento al prossimo anno. |