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Il 22 luglio scorso, a Nassiriya,
nella base di Camp Mittica, ha avuto luogo l'avvicendamento al
comando della Msu, la prestigiosa "task force" costituita da
Carabinieri, Polizia rumena e Guardia Nazionale
Repubblicana portoghese, tra il colonnello Luciano Zubani, cedente,
e il parigrado Claudio D'Angelo, subentrante.
Alla cerimonia di passaggio delle
consegne erano presenti il Comandante in capo delle Forze Operative
Terrestri (Comfoter), tenente generale Cosimo D'Arrigo, il
Comandante dell'Italian Joint Task Force, brigadiere generale
Corrado Dalzini e, in rappresentanza dell'Arma, il Comandante della
2a Brigata Mobile Carabinieri, generale Leonardo Leso.
Nel messaggio di commiato il
colonnello Zubani ha ricordato, con particolare orgoglio e un
pizzico di giustificata commozione, il validissimo contributo
fornito costantemente dai militari del reparto nell'operazione
"Antica Babilonia". Il colonnello Claudio D'Angelo, nuovo
Comandante, ha comandato, fra l'altro, lo Squadrone Carabinieri
eliportato "Cacciatori" di Calabria e ha prestato servizio presso
il Reggimento Carabinieri paracadutisti "Tuscania", assumendone poi
il comando. Ha inoltre preso parte a numerose missioni in teatri
d'operazione difficili come il Libano (1982), la Bosnia (1996),
l'Albania (1997) e l'Afghanistan (2002).
Tra i primi interventi effettuati
sotto la guida del nuovo Comandante ci piace sottolineare quello
del 1° agosto successivo, condotto sin dal primo mattino con un
dispositivo composto dal responsabile per la Cooperazione civile e
militare (Cimic) dell'Msu, il maggiore Joaquim A. Garrido Gomes,
della Gendarmeria Nazionale Repubblicana, dal Capo di Stato
Maggiore, maggiore dei Carabinieri Andrea Paris, dall'Ufficiale
medico Carlo Maria Oddo e dal personale del Battaglione Msu, con il
loro Comandante, maggiore Leonardo Albanesi, che hanno garantito la
cornice di sicurezza durante l'intera fase operativa.
In realtà non si è trattato di
un'operazione militare. Sono stati infatti distribuiti aiuti
umanitari, tra i quali vestiti, scarpe e moltissimi giocattoli,
provenienti dall'Italia e generosamente offerti dal Principe Carlo
di Borbone delle Due Sicilie, responsabile del Sacro Militare
Ordine Costantiniano di San Giorgio, in qualità di Gran Prefetto.
Il materiale è stato distribuito equamente in favore di tre grandi
tribù beduine. Non vi è stato nessun problema nel corso della
consegna degli oggetti, in quanto i vari capi delle comunità nomadi
si sono fatti garanti dell'ordine e della disciplina dell'intero
clan. I più fortunati di tutti sono stati certamente i bambini:
quella mattina è stata proprio bellissima per loro. Anche il medico
della Msu ha svolto il proprio delicato compito visitando "al
volo", ma con generosa competenza e premura, alcuni piccoli
pazienti, che, in ragione delle pessime condizioni ambientali nelle
quali si trovano, manifestano le tipiche patologie causate
dall'assenza delle più elementari condizioni
igienico-sanitarie.
Inoltre è stata realizzata la
mappatura completa dei siti archeologici presenti nella provincia
di Dhi Qar grazie ai sopralluoghi ed alle recenti operazioni svolte
nel settore dalla Msu. Si è trattato di un prezioso lavoro di
raccolta informativa per la localizzazione dei siti sparsi su tutto
il territorio della provincia. I dati collezionati dalle unità
della Msu per la tutela del Patrimonio Culturale, specie
all'indomani della recente brillante operazione che ha permesso il
sequestro di un ingente quantitativo di reperti dell'epoca sumera
in un'area archeologica ancora non censita, hanno dato la
possibilità agli esperti cartografi del Nucleo Supporto Geografico
dell'It Cjtf, organo altamente qualificato, che annovera personale
specializzato dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, di
elaborare la nuova e quanto mai completa mappatura.
L'attività investigativa e la
raccolta di dati sono state svolte con particolare attenzione dalla
Msu fin dall'inizio della missione (vedi n. 1/2004, pag. 90),
ottenendo pregevoli risultati, e tanto in tale settore è stato il
contributo offerto dal compianto collega dell'Arma, il luogotenente
Enzo Fregosi, promosso sottotenente per meriti eccezionali e
deceduto nel vile attentato contro la Base Maestrale dell'Msu del
12 novembre scorso. A lui è dedicato con affetto questo prezioso
lavoro di cui è stato il generoso precursore, e che testimonia
ancora una volta la sensibilità dell'Arma nel preservare le
bellezze culturali locali, a vantaggio dell'identità nazionale e
delle future generazioni. |