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Sventato il tentativo di suicidio
di una giovane
Lo scorso 14 aprile una pattuglia dell'Arma interviene su chiamata
del gestore di un bar del lungolago di Piediluco (Terni)
dopo che tra sei persone, tutte imparentate, è scoppiata una lite.
I carabinieri giunti sul posto vedono una ragazza del gruppo
gettarsi in acqua; due di essi, i brigadieri Loreto Rencricca e
Massimo Mancini, si tuffano a loro volta senza esitare, riuscendo
ad afferrarla e a portarla a riva. Ricoverata, la giovane, una
venticinquenne di Latina, dopo una notte agitata trascorsa
nell'Ospedale Santa Maria di Terni, viene dichiarata dai medici
"fuori pericolo" e dimessa. Nessuno dei parenti si era sentito
pronto a gettarsi nelle gelide acque del lago: ci sono voluti lo
slancio e il coraggio dei due militari dell'Arma per salvare la
ragazza. Umanità e professionalità costituiscono un binomio di doti
vincenti: doti che sono proprie di ogni carabiniere e che nascono
non solo dal suo accurato addestramento, ma anche dal credo
profondo nei valori umani e morali che lo hanno determinato alla
scelta di vita al servizio dei cittadini, vincolata al giuramento
solenne.
Cittadina polacca liberata in poche ore
Il 9 febbraio scorso il Comandante della Compagnia di Cirò Marina
(Catanzaro) riceve una segnalazione telefonica da parte
dell'Ufficio Consolare dell'Ambasciata di Polonia.
Riguarda una cittadina polacca che ha comunicato ai familiari di
trovarsi segregata, appunto, a Cirò Marina, prigioniera di alcuni
malviventi connazionali, decisi a venderla ad un "giro" di
prostituzione. Avviate subito le ricerche, la donna viene
rintracciata dopo circa 24 ore dal Nucleo operativo e radiomobile,
al comando del maresciallo Antonio Rocca, e sono deferite in stato
di libertà tre persone, responsabili di aver favorito la permanenza
di sei cittadini stranieri in territorio nazionale allo scopo di
trarne profitto. Purtroppo la giovane versa in totale stato di
soggezione nei confronti di cinque connazionali per cui, sebbene
esortata telefonicamente anche da funzionari della propria
Ambasciata, nega di aver subito maltrattamenti o violenze.
Comunque, di concerto con l'Autorità Giudiziaria e l'Ambasciata, si
procede al piantonamento dei polacchi (due dei quali pregiudicati)
per la successiva espulsione dall'Italia, avvenuta il 12 febbraio.
Rientrata in Polonia, la giovane, sentendosi ormai al sicuro presso
la propria famiglia d'origine, ha però contattato telefonicamente
la Ambasciata polacca a Roma, confermando quanto a suo tempo
denunciato dai congiunti e ringraziando tutti coloro che le avevano
ridato la libertà. Non v'è dubbio che la prontezza e l'efficienza
dei carabinieri nel risolvere questo caso - di una tipologia così
frequente da costituire un vero allarme sociale - abbiano non solo
meritato l'apprezzamento dei diplomatici polacchi, ma ancora una
volta confermato la fiducia dei cittadini nell'Istituzione.
Fermo intervento salva una donna disperata
Il 17 aprile 2004, alle ore 13,30, la pattuglia della Stazione
Carabinieri di Lendinara (Rovigo),
composta dal vicebrigadiere Matteo Domeneghetti e dall'appuntato
scelto Roberto Negri, interviene presso un'abitazione per cercare
di comporre un litigio tra una donna affetta da problemi di
alcolismo e la madre convivente. Quest'ultima, esasperata dalla
situazione familiare e nonostante la presenza dei militari,
raggiunge improvvisamente il terrazzo ubicato al primo piano
dell'immobile, e al grido di «Voglio farla finita!» si lancia nel
vuoto. I due militari però, con altrettanta rapidità e prontezza di
riflessi, riescono ad afferrarla nel momento in cui si stacca dalla
ringhiera e, successivamente, la riconducono all'interno nonostante
la sua resistenza, impedendo ogni tentativo di reiterare il gesto
disperato. L'intervento - che, è bene ricordarlo, rientra per
regolamento nei tradizionali doveri dei Carabinieri, per i quali,
sin dal 1814, la pace e la serenità familiari sono altrettanto
importanti della sicurezza pubblica -, è stato riportato dai più
autorevoli quotidiani locali, che hanno dato ampio risalto
all'operato e alla professionalità dei militari, ed ha riscosso il
plauso della popolazione. |