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La
signora Anna Paola Piussi, per rendere onore alla memoria di suo
marito, generale di Corpo d'Armata Corrado San Giorgio, Comandante
Generale dell'Arma dei Carabinieri dal 3 gennaio 1971 al 7
febbraio 1973, ha offerto all'Onaomac una cospicua somma: per metà
da destinare all'assistenza di tutti gli orfani dei commilitoni
scomparsi, e per l'altra metà da capitalizzare mediante l'acquisto
di Buoni del Tesoro, i cui interessi dovranno andare ogni anno in
borse di studio da assegnare ai giovani meritevoli.
Mentre la signora Piussi firmava
l'assegno e spiegava la sua volontà sulla destinazione della somma,
commosso pensavo ed apprezzavo il valore morale di quell'azione che
coniugava - con la semplicità dei forti - il sentimento dell'amore
verso l'uomo che scelse per la vita, e che desidera sia ricordato,
con quello della solidarietà a favore dei meno fortunati. Tra
questi aveva scelto i figli dei Carabinieri scomparsi, a
significare l'affetto per quell'Istituzione di cui il marito era
stato il massimo esponente. Il generale Corrado San Giorgio ancora
oggi è ricordato dai più anziani per la grande dignità di
comportamento, la serenità di giudizio e la generosa umanità.
Le vedove e i loro ragazzi
interessati personalmente a questa breve nota sappiano che esistono
tante persone come la signora Piussi che si ricordano di loro e
che, associando il ricordo alla memoria dei loro cari, offrono
esempi di grande moralità che possono costituire insegnamenti e
riferimenti purtroppo difficili da intravedere nell'epoca in cui
viviamo.
Riflettete anche voi, lettori, su
questa vicenda, che forse passerebbe sotto silenzio se comunicata
ad altri media, impegnati soprattutto ad evidenziare, come
affermato anche dal Presidente della Repubblica, le negatività che
fanno notizia. Una meditazione in tal senso non servirà a
modificare i tempi, ma potrà aiutare ad avere fiducia nel prossimo
e nella speranza di un mondo migliore. |