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Ministero della Difesa
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Per non dimenticare

Qui vogliamo ricordare, numero dopo numero, soprattutto ai più giovani, i luminosi esempi offerti dai nostri colleghi che dieci, venti o trent'anni fa hanno immolato se stessi sull'altare del dovere, in una lotta al crimine che per i Carabinieri dura incessantemente dal 13 luglio 1814. Esempi di vittoria della solidarietà sulla prevaricazione, della ragione sull'istinto, dell'altruismo sull'egoismo, del bene sul male, per un traguardo di perfetta convivenza civile. Forse irraggiungibile, ma non per ciò meno ambito da ogni persona onesta.

Francesco Bonanno


Francesco Bonanno

17 luglio 1974, Mili San Pietro (Messina). Il maresciallo Francesco Bonanno, Comandante di Stazione distaccata, è impegnato in una operazione diretta alla cattura di un pericoloso ricercato. Il malvivente si è barricato nella propria abitazione minacciando di uccidere la moglie. Volendo evitare un tragico epilogo, il maresciallo Bonanno abbatte la porta, per consentire all'ufficiale che gli è a fianco di lanciare all'interno un lacrimogeno. Trovatosi di fronte il malvivente armato di un fucile da caccia, spinge al lato il suo superiore per tutelarne l'incolumità ma, nel gesto, viene colpito mortalmente. Alla sua memoria verrà assegnata la Medaglia d'Argento al Valor Militare.



Sabato Palmigiano


Sabato Palmigiano

20 luglio 1994, Terzigno (Napoli). L'appuntato Sabato Palmigiano, dopo aver terminato la giornata lavorativa, esce di casa in abiti borghesi. Due malviventi armati di un fucile da caccia, che lo stanno seguendo per tendergli un agguato, aprono il fuoco non appena si accorgono che il militare dell'Arma, avendo compreso d'essere seguito, ha portato la mano verso la fondina. Un colpo all'addome e l'appuntato cade a terra senza vita. Solo il giorno precedente aveva compiuto quarant'anni.