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In banca col Web

Più chiari ed esaurienti i rapporti tra gli istituti di credito e la loro clientela grazie ad un nuovo progetto promosso dall'Associazione Bancaria Italiana

Il progetto PattiChiari, realizzato grazie alla collaborazione delle maggiori banche italiane

Quanto rende il nostro conto corrente? Esiste un conto più vantaggioso? E quelle obbligazioni da tutti definite «buone», saranno sul serio tanto buone o nasconderanno sgradite sorprese? E qual è lo sportello Bancomat più vicino a casa nostra? Ma soprattutto: chi mai ci darà risposte esaurienti a queste domande?

Non scoraggiatevi, non preparatevi ad interminabili ed estenuanti file in banca. Anzi, fate una cosa: sedetevi comodamente, accendete il computer e connettetevi al sito che stiamo per indicarvi. Pochi secondi, e il problema troverà la sua soluzione. A fornirla è un progetto dell'Abi, l'Associazione Bancaria Italiana, che ha coinvolto nel suo programma la maggior parte degli istituti di credito associati. Il sito si chiama pattichiari.it (preceduto, ovviamente, dal consueto www.): una miniera di informazioni e risposte. A partire da quelle che forse maggiormente interessano tutti noi: il nostro conto corrente è davvero competitivo, è l'unico disponibile con queste caratteristiche, ce ne sono in giro di migliori?

Pattichiari.it, ed ecco il primo di una serie di progetti. Si chiama "Conti correnti a confronto". Come dice il nome, permette di paragonare 270 conti di 45 differenti banche, fra le quali, molto probabilmente, anche la vostra. Il confronto avviene su 122 voci e riguarda, oltre ai prodotti tradizionali, anche i conti online e quelli offerti dai promotori finanziari. Sono troppi 270 conti? La ricerca è complicata? Nessun problema. Il programma permette di restringere il campo: basterà indicare negli appositi spazi solo gli istituti di credito presenti in una determinata area geografica, inserendo località, indirizzo e distanza massima entro cui deve essere situato lo sportello. E a questo punto cominciano le sorprese. Alcune, per la verità, abbastanza note, perché dal confronto emerge innanzitutto una vecchia conferma: i conti correnti, qualunque essi siano e da qualunque banca vengano offerti, non sono mai una forma di investimento.

I tassi attivi, quando vengono erogati, sono risibili e oltretutto gravati da un'imposta annua del 27% che li rende ancor meno appetibili. Attenzione, però: ad un tasso più alto corrisponde sempre un livello di servizio più basso o più costoso. Il che significa, tradotto in parole semplici, che oggi è praticamente impossibile depositare i soldi su un conto e a fine anno trarne un utile. E significa anche che quando si sceglie un conto corrente non bisogna chiedersi qual è quello che rende di più. Basta scegliere quello che costa di meno. Per esempio, per chi usa spesso il Bancomat, la prima voce da prendere in considerazione riguarda i costi di prelievo, a maggior ragione se la banca prescelta ha pochi sportelli sul territorio e si è costretti a prelevare fuori sede.

Altra voce da non trascurare: l'estratto conto periodico. Se l'operazione viene fatta pagare, conviene limitare le spese facendoselo inviare ogni sei mesi anziché ogni mese o trimestre. All'occorrenza, e per chi è pratico di queste cose, lo si può leggere su Internet, o ancora più semplicemente al Bancomat, dove la consultazione e la stampa sono del tutto gratuite. Ultima voce fondamentale: la domiciliazione delle utenze. Se la banca si fa pagare un diritto e magari anche il costo di scrittura, si può ricorrere al vecchio bollettino postale.

Discorso diverso per il Bancomat. Anche in questo caso, le domande sono quelle di sempre, magari quella che vi siete fatti appena una o due ore fa: funzionerà il solito sportello giù all'angolo? E se lo sportello non funzionasse, quale sarà il Bancomat più vicino? Le risposte - sempre sul sito "pattichiari.it" -, le fornisce il programma "Faro" (ma è anche possibile, da telefono fisso o mobile, collegarsi al numero verde 800.00.22.66). L'utente deve indicare la sua posizione (città, via, numero civico) e, se vuole, la propria banca. Eventualmente può arricchire i criteri di ricerca con la lista delle abilitazioni disponibili presso lo sportello (ricariche telefoniche, pagamento utenze e tasse, ricarica carte prepagate), la distanza massima rispetto alla propria posizione e il tragitto da percorrere a piedi o in auto. Effettuata la ricerca, il call center comunicherà tutte le informazioni a voce o, su richiesta, invierà uno o più Sms. Su Internet, il risultato della ricerca viene presentato su una pagina Web che, oltre alle informazioni relative allo sportello automatico, mostrerà una cartina topografica del luogo su cui sarà evidenziato il percorso per arrivare al Bancomat.

"Faro", comunque, non è che una delle iniziative previste dal progetto "PattiChiari", che dà anche informazioni dettagliate a famiglie e imprese sui titoli obbligazionari e la loro rischiosità (mai sottovalutare queste informazioni, soprattutto dopo quanto è successo con certi bond stranieri e anche di casa nostra). Utile, in particolare, l'iniziativa relativa alle obbligazioni a basso rischio e, quindi, a basso rendimento. In buona sostanza, si tratta di una guida per comprendere meglio le caratteristiche, i vantaggi e i rischi di questi prodotti, con un elenco di obbligazioni ritenute particolarmente sicure. In questo modo, il risparmiatore privo di esperienza può orientarsi tra Bot, Cct, Btp, Ctz e via discorrendo. Se, invece, il risparmiatore ama il rischio, può consultare l'iniziativa dedicata alle obbligazioni bancarie strutturate, e dunque una guida pratica e un glossario che aiutano a capire i termini tecnici più usati e offrono ai clienti informazioni sui rischi dell'investimento in titoli strutturati.

Infine, uno sguardo a "Servizio bancario di base", il nuovo prodotto disegnato per soddisfare le esigenze finanziarie appunto "di base". Facilmente accessibile per semplicità e costo, è rivolto a tutti coloro che non possiedono ancora un conto corrente, dai più giovani ai pensionati. La sua specialità consiste nel mettere a disposizione del cliente un pacchetto di strumenti e servizi essenziali: dal Bancomat all'accredito dello stipendio o della pensione, dal pagamento delle bollette ai bonifici alle informazioni sul saldo e sui movimenti.

Arturo Saitta