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Ricordo del generale Gennaro Niglio

Lo scorso 9 maggio si è spento nell'Ospedale di Caltanissetta, nel quale era stato ricoverato in seguito ad un gravissimo incidente automobilistico avvenuto il 26 aprile, il generale Gennaro Niglio, Comandante della Regione Carabinieri "Sicilia".

Il Generale Gennaro Niglio

Cinquantacinque anni, veniva considerato un ufficiale dal forte piglio, mai domo nel combattere il crimine: dalla lotta alla 'ndragheta all'antieversione, dai controlli antidoping fino alle cosche mafiose siciliane del suo ultimo incarico: a Palermo, dove era giunto lo scorso settembre, aveva cercato di dare subito nuovi impulsi alle inchieste su Cosa nostra e alle ricerche dei latitanti.

Persona di grande professionalità, ma anche profondamente umana (era amatissimo dai suoi uomini) prima di arrivare in Sicilia era stato al comando dei Carabinieri per la Sanità (su queste pagine lo abbiamo più volte intervistato).

Nato ad Ercolano (Napoli) nel 1949, aveva frequentato la Scuola Militare "Nunziatella" e l'Accademia Militare di Modena. Da tenente, venne destinato prima alla Scuola Sottufficiali di Velletri e poi alla Legione di Catanzaro. Come maggiore, aveva comandato la Sezione Criminalità organizzata del Reparto Operativo di Roma; mentre coi gradi di tenente colonnello e colonnello fu a capo dei Comandi Provinciali di Caserta, Napoli e Reggio Calabria; tra i suoi comandi anche il Reparto Antieversione del Ros.

Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza, era stato decorato della Medaglia d'argento al valor militare per aver ingaggiato un conflitto a fuoco conclusosi con la cattura dei latitanti.

C.C.