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Si è
appurato, con grande soddisfazione, che nel corso di quest'ultimo
anno moltissime Sezioni Carabinieri in congedo hanno elargito
offerte volontarie a favore delle famiglie dei commilitoni
scomparsi.
Il diffondersi di questo sentimento
di solidarietà è, senza dubbio, sintomo di coesione esistente tra
l'Arma in servizio e quella in congedo, sicché non appare retorico
il considerare l'Istituzione - nella sua interezza - una "grande
famiglia".
Com'è noto l'Onaomac, che non riceve
alcun contributo da parte dello Stato, svolge la sua attività
assistenziale avvalendosi delle offerte volontarie mensili dei
nostri militari in servizio e di molti benefattori, ai quali ora si
aggiungono le numerose Sezioni dell'Arma in congedo. Ciò ha
consentito di attuare tutto il programma delineato all'inizio
dell'anno 2003 e di incrementare, consentendolo la situazione
finanziaria, il sussidio semestrale.
Delle varie manifestazioni e delle
altre iniziative attuate nel corso dell'anno - quali, ad esempio,
vacanze nei soggiorni marini e montani per i minori di 18 anni e
per i disabili accompagnati dalle mamme; vacanza studio in Scozia
per i giovani che hanno conseguito la maturità; partecipazione dei
laureati alla cerimonia per la commemorazione del 189° Anniversario
della fondazione dell'Arma; celebrazione della "Giornata
dell'orfano laureato"; cerimonia per la consegna della onorificenza
di Cavaliere dell'Ordine "al merito della Repubblica Italiana" ad
alcune vedove; invio del dono natalizio e pasquale accompagnato dal
Calendario storico dell'Arma a tutti gli orfani - è stata data
notizia di volta in volta su questo stesso mensile.
Desidero ora aggiungere, per la
legittima soddisfazione degli interessati, che anche i risultati
negli studi sono stati più che soddisfacenti. Dei 978 orfani
assistiti, 75 frequentano gli asili; 195 le scuole elementari; 200
le scuole medie inferiori; 389 le scuole medie superiori; 81
l'università, mentre 38 sono disabili.
Nel 2003 hanno conseguito il diploma
di scuola media superiore 56 giovani, mentre 20 si sono laureati in
discipline molto impegnative e sono stati distribuiti premi di
"bontà e profitto" per un ammontare di euro 84.200 a 177 orfani,
mentre per l'assistenza a tutti i ragazzi sono stati elargiti euro
1.681.798.
Ho voluto evidenziare alcuni dati
per dare maggiore risalto al sentimento di gratitudine che gli
assistiti nutrono nei riguardi di tutti i benefattori, i quali, a
loro volta, possono essere fieri della solidarietà manifestata, che
ha contribuito e contribuirà anche in futuro ad immettere nella
società persone che, per la preparazione professionale e per
l'educazione ricevuta in famiglia, fortificata dal superamento di
tante difficoltà, offrono sicuro affidamento.
Viviamo un momento difficile,
caratterizzato da grande incertezza derivante dal declino di tanti
valori che furono riferimento per le generazioni passate.
L'affermarsi della solidarietà che affratella gli uomini e fa
rivivere quei principi che sembrano in pericolo è l'unico mezzo che
rimane per sperare in un mondo migliore.
Sia questa consapevolezza la più
appagante gratificazione per tutti i benefattori, militari e
civili, cui si aggiunge la riconoscenza dei beneficiati per i quali
si auspica che, affermandosi nella società, siano loro stessi
portatori di solidarietà. |