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È
raccontando di un evento storico che apriamo l'editoriale di questo
mese: il 6 maggio scorso il generale di Corpo d'Armata Luciano
Gottardo è diventato il nuovo Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri subentrando al pari grado Guido Bellini. Dopo
sessant'anni un Carabiniere torna ad assumere la guida dell'Arma. A
questa epocale svolta abbiamo dedicato la copertina del giornale ed
un ampio servizio a pagina 88, in cui riportiamo la cronaca della
cerimonia, i discorsi ed un approfondimento sulla storia della
massima carica per la nostra Istituzione.
Continuiamo parlando di un'altra
importante manifestazione riguardante l'Arma. Questa volta si
tratta però dell'Anc, che, riunitasi a Senigallia, ha festeggiato
il XV Raduno, dedicato, quest'anno, alla memoria dei Caduti di
Nassiriya.
Nel giugno di sessant'anni fa le
truppe americane entrarono a Roma liberando la capitale dal giogo
nazista: in un'intervista, l'illustre storico Lucio Villari ci
racconta i drammatici fatti che precedettero quella giornata.
Nell'ambito poi dello stesso articolo ricordiamo anche un altro
anniversario, particolarmente significativo per la storia
dell'Arma: l'uccisione del carabiniere Vittorio Tassi, Medaglia
d'Oro al Valor Militare alla Memoria, fucilato dai tedeschi il 17
giugno 1944.
Nella sezione del giornale dedicata
alla scienza, parliamo di una nuova tecnologia, il Bluetooth, che
ci consentirà di utilizzare gli apparati elettronici senza dover
più ricorrere a fastidiosi cavi, prese o spinotti. Purtroppo, però,
questa fantastica tecnologia non la potremo utilizzare... per
recarci al lavoro. Il teletrasporto di Star Trek sembra ancora di
là da venire e i mezzi per muoversi sono sempre gli stessi: auto,
treno, autobus. Ma quanti sono e come preferiscono spostarsi i
pendolari italiani? Lo scopriremo leggendo l'articolo.
Nel numero di maggio dovemmo
riportare la triste notizia del truce assassinio di un civile in
Iraq: l'addetto alla sicurezza Fabrizio Quattrocchi. Oggi,
purtroppo, dobbiamo ancora tornare in quella martoriata terra per
ricordare la scomparsa di un altro italiano. Questa volta si tratta
di un militare, il caporale Matteo Vanzan, appartenente al
Reggimento Lagunari "Serenissima", gravemente ferito durante gli
scontri scatenati dai miliziani del mullah ribelle, Moqtada al
Sadr. |