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Approfondimenti


Osannata e disprezzata



George Sand fu la scrittrice più letta e amata del suo tempo. Taine la definì «uno dei più grandi scrittori della sua generazione». Renan la proclamò «il più grande scrittore del secolo». Heine la considerò superiore a Victor Hugo. Dostoevskij la trovò «pressoché unica per il vigore del suo spirito e del suo talento».

I contemporanei la collocarono al di sopra di Stendhal, di Flaubert e, spesso, anche di Balzac, che la stessa scrittrice giudicò, non a torto, «maestro senza eguali nell'arte di dipingere la società moderna e l'umanità contemporanea».

Tuttavia fu disprezzata da quanti - soprattutto benpensanti -, non vollero perdonarle le sue trasgressioni. Così, fu qualificata, di volta in volta, spietata baccante, madre abusiva, massaia borghese, utopista politica, donna senza scrupoli e quant'altro.

La cosa più triste è però che molti uomini d'ingegno, senza prendersi la briga di leggere i suoi libri, hanno condiviso queste invettive, portati fuori strada, probabilmente, dal più grande dei poeti francesi dell'Ottocento, Baudelaire. Questi, parlando della scrittrice, definì il suo stile «scorrevole, caro ai borghesi», e parlando della donna, la qualificò «da latrina». Ora, a parte la prosaicità del termine usato da un poeta tanto raffinato, c'è da osservare, per amore della verità, che Baudelaire, in un primo tempo, aveva espresso la sua ammirazione per la scrittrice. Poi, ritenendo che essa non avesse aiutato una sua protetta, l'attrice Marie Daubrun, cominciò a insolentirla.

Se non che dagli archivi, che sempre contengono qualche sorpresa, è uscita una lettera di madame Sand in cui raccomandava con espressioni calde e generose la detta attrice. Purtroppo la raccomandazione non produsse risultati apprezzabili.

Di qui l'ira incontenibile del poeta. Venendo più specificamente all'opera di George Sand, è davvero inesplicabile il silenzio che è sceso su di essa. I grandi editori italiani - ci riferiamo a Mondadori, a Rizzoli, a Einaudi eccetera - non hanno in catalogo, al momento, nessuna opera della scrittrice francese. È una lacuna che speriamo venga colmata al più presto.