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"Mantieni sicura la tua casa". È
questo lo slogan della campagna d'informazione sociale sulla
sicurezza nell'ambiente domestico presentata il 9 marzo scorso dal
Ministro Antonio Marzano e promossa dalla Direzione Generale per
l'Armonizzazione del Mercato e la Tutela dei Consumatori del
Ministero delle Attività Produttive.
Dall'indagine multiscopo del 1999
condotta dall'Istat sugli "Aspetti della vita quotidiana", in
Italia ogni anno si verificano tra le mura domestiche 3.672.000
incidenti l'anno (il doppio di quelli stradali, quattro volte gli
incidenti sul lavoro) che coinvolgono 3.048.000 persone, di cui
68mila bambini. 8 vittime su 10 sono donne e tra le cause più
ricorrenti figurano le cadute (28,4%) e le attività in cucina (uso
di coltelli, forni, fornelli, elettrodomestici; maneggio di pentole
roventi; ingestione di alimenti bollenti eccetera), mentre il 40%
degli incidenti dei bambini è causato da mobili, porte e finestre.
Le attività più a rischio per gli uomini sono le riparazioni ed il
bricolage; per le donne i lavori domestici (il 63,9%). Il luogo,
all'interno dell'abitazione, dove avvengono la maggior parte dei
traumi e degli avvelenamenti è la cucina, seguita dal salone, dalla
camera da letto e dal giardino.
Nel 2003 le cose non sono andate
meglio. Il "Primo Rapporto Annuale" del Censis sul valore della
sicurezza in Italia, infatti, ha messo in evidenza che gli
incidenti domestici sono tuttora la prima causa di incidentalità:
quasi 4 milioni, 8mila le vittime. Negli ultimi 12 anni questo
genere d'incidenti è aumentato addirittura del 59,7% e le cause
sono riconducibili essenzialmente a tre dimensioni: qualità del
sistema abitativo, ancora molto bassa; caratteristiche dei prodotti
che entrano in casa; comportamenti individuali. L'indagine del
Censis, inoltre, ha permesso d'individuare 6 gruppi (tipologie
ideali di persone) capaci di sintetizzare i differenti modi di
essere degli italiani rispetto alla sicurezza: i "sicuri per caso"
(il 21,6% degli italiani), vale a dire quelli per cui la sicurezza
domestica è più un dono della sorte che una conseguenza
intenzionale di azioni e comportamenti; gli "irrecuperabili"
(19,7%), persone ad alto rischio che vivono a contatto quotidiano
con il pericolo e che dimostrano la più totale inconsapevolezza
rispetto a questa condizione; i "previdenti" (18%), che considerano
la sicurezza un valore da tutelare e da produrre sopra ogni cosa;
gli "acquirenti" (14,3%), per i quali la sicurezza è un obiettivo
da raggiungere a tutti i costi; gli "attendisti" (13,4%), che,
preda dell'indifferenza, dell'inerzia o forse della troppa
sicurezza, sono in perenne attesa che le istituzioni si facciano
carico dei loro problemi; i sicuri "fai da te" (13%), che credono
che la sicurezza dipenda solo da loro.
Dall'esigenza di ridurre quanto più
possibile questi incidenti è nata, quindi, l'iniziativa del
Ministero delle Attività Produttive di avviare una campagna
d'informazione tesa a favorire, attraverso la diffusione di 10
milioni di opuscoli informativi e l'attivazione del sito internet
http://www.casasicura.info, lo sviluppo di una cultura della
sicurezza, indicando i comportamenti corretti da tenere in casa.
Quattro, in particolare, le aree trattate dalla campagna
d'informazione (la sicurezza degli impianti e degli apparecchi
domestici, lo spazio domestico per i bambini e la sicurezza
alimentare in casa) e ad ognuna è dedicato uno specifico opuscolo,
distribuito con cadenza mensile in allegato a riviste e periodici
di grande diffusione.
A scrivere questi consigli, ovvi
fintantoché non succede qualcosa, hanno collaborato in molti: il
Ministero della Salute, il Comitato Elettrotecnico Italiano, il
Comitato Italiano Gas, l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione e
l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.
Nello specifico, l'opuscolo "La
sicurezza degli impianti" suggerisce i comportamenti da attuare per
il corretto utilizzo degli impianti elettrici e a gas,
dall'installazione a norma alla manutenzione, dalla prevenzione
alla legge 46/90, che impone ai tecnici le procedure per rendere
conforme ogni impianto e garantire così la sicurezza e la
rispondenza alle disposizioni normative. "La sicurezza degli
apparecchi domestici" tratta invece gli elettrodomestici e fornisce
consigli per il loro acquisto ed uso consapevole, mentre il booklet
"Lo spazio domestico per i bambini" contiene un decalogo sulla
prevenzione per tutelare i più piccoli.
Infine, il libretto "La sicurezza
alimentare in casa", dopo aver evidenziato come un comportamento
improprio nell'acquisto, nel trasporto e nella conservazione del
cibo, nella sua preparazione e successiva manipolazione, nonché nel
mantenimento delle condizioni igieniche di ambienti e persone,
possa essere fonte di contaminazione microbica, in virtù della
quale il cibo può deperire o essere contaminato, e divenire causa
di tossinfezioni, suggerisce alcune regole comportamentali che
fanno condividere al consumatore la scelta ed il percorso della
sicurezza e della qualità adottato dall'intera filiera
agro-alimentare, di cui la casa diventa ultimo ed essenziale anello
nella conservazione o nella manipolazione dei
cibi. |