CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2004 > Maggio > Società

Casa pericolosa casa

Recentissime indagini hanno accertato che è proprio l'ambiente domestico il luogo in cui si verificano più incidenti. Lodevole quindi l'iniziativa presa dal Ministro Antonio Marzano

Un esempio di ciò che può avvenire in casa

"Mantieni sicura la tua casa". È questo lo slogan della campagna d'informazione sociale sulla sicurezza nell'ambiente domestico presentata il 9 marzo scorso dal Ministro Antonio Marzano e promossa dalla Direzione Generale per l'Armonizzazione del Mercato e la Tutela dei Consumatori del Ministero delle Attività Produttive.

Dall'indagine multiscopo del 1999 condotta dall'Istat sugli "Aspetti della vita quotidiana", in Italia ogni anno si verificano tra le mura domestiche 3.672.000 incidenti l'anno (il doppio di quelli stradali, quattro volte gli incidenti sul lavoro) che coinvolgono 3.048.000 persone, di cui 68mila bambini. 8 vittime su 10 sono donne e tra le cause più ricorrenti figurano le cadute (28,4%) e le attività in cucina (uso di coltelli, forni, fornelli, elettrodomestici; maneggio di pentole roventi; ingestione di alimenti bollenti eccetera), mentre il 40% degli incidenti dei bambini è causato da mobili, porte e finestre. Le attività più a rischio per gli uomini sono le riparazioni ed il bricolage; per le donne i lavori domestici (il 63,9%). Il luogo, all'interno dell'abitazione, dove avvengono la maggior parte dei traumi e degli avvelenamenti è la cucina, seguita dal salone, dalla camera da letto e dal giardino.

Nel 2003 le cose non sono andate meglio. Il "Primo Rapporto Annuale" del Censis sul valore della sicurezza in Italia, infatti, ha messo in evidenza che gli incidenti domestici sono tuttora la prima causa di incidentalità: quasi 4 milioni, 8mila le vittime. Negli ultimi 12 anni questo genere d'incidenti è aumentato addirittura del 59,7% e le cause sono riconducibili essenzialmente a tre dimensioni: qualità del sistema abitativo, ancora molto bassa; caratteristiche dei prodotti che entrano in casa; comportamenti individuali. L'indagine del Censis, inoltre, ha permesso d'individuare 6 gruppi (tipologie ideali di persone) capaci di sintetizzare i differenti modi di essere degli italiani rispetto alla sicurezza: i "sicuri per caso" (il 21,6% degli italiani), vale a dire quelli per cui la sicurezza domestica è più un dono della sorte che una conseguenza intenzionale di azioni e comportamenti; gli "irrecuperabili" (19,7%), persone ad alto rischio che vivono a contatto quotidiano con il pericolo e che dimostrano la più totale inconsapevolezza rispetto a questa condizione; i "previdenti" (18%), che considerano la sicurezza un valore da tutelare e da produrre sopra ogni cosa; gli "acquirenti" (14,3%), per i quali la sicurezza è un obiettivo da raggiungere a tutti i costi; gli "attendisti" (13,4%), che, preda dell'indifferenza, dell'inerzia o forse della troppa sicurezza, sono in perenne attesa che le istituzioni si facciano carico dei loro problemi; i sicuri "fai da te" (13%), che credono che la sicurezza dipenda solo da loro.

Dall'esigenza di ridurre quanto più possibile questi incidenti è nata, quindi, l'iniziativa del Ministero delle Attività Produttive di avviare una campagna d'informazione tesa a favorire, attraverso la diffusione di 10 milioni di opuscoli informativi e l'attivazione del sito internet http://www.casasicura.info, lo sviluppo di una cultura della sicurezza, indicando i comportamenti corretti da tenere in casa. Quattro, in particolare, le aree trattate dalla campagna d'informazione (la sicurezza degli impianti e degli apparecchi domestici, lo spazio domestico per i bambini e la sicurezza alimentare in casa) e ad ognuna è dedicato uno specifico opuscolo, distribuito con cadenza mensile in allegato a riviste e periodici di grande diffusione.

A scrivere questi consigli, ovvi fintantoché non succede qualcosa, hanno collaborato in molti: il Ministero della Salute, il Comitato Elettrotecnico Italiano, il Comitato Italiano Gas, l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione e l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.

Nello specifico, l'opuscolo "La sicurezza degli impianti" suggerisce i comportamenti da attuare per il corretto utilizzo degli impianti elettrici e a gas, dall'installazione a norma alla manutenzione, dalla prevenzione alla legge 46/90, che impone ai tecnici le procedure per rendere conforme ogni impianto e garantire così la sicurezza e la rispondenza alle disposizioni normative. "La sicurezza degli apparecchi domestici" tratta invece gli elettrodomestici e fornisce consigli per il loro acquisto ed uso consapevole, mentre il booklet "Lo spazio domestico per i bambini" contiene un decalogo sulla prevenzione per tutelare i più piccoli.

Infine, il libretto "La sicurezza alimentare in casa", dopo aver evidenziato come un comportamento improprio nell'acquisto, nel trasporto e nella conservazione del cibo, nella sua preparazione e successiva manipolazione, nonché nel mantenimento delle condizioni igieniche di ambienti e persone, possa essere fonte di contaminazione microbica, in virtù della quale il cibo può deperire o essere contaminato, e divenire causa di tossinfezioni, suggerisce alcune regole comportamentali che fanno condividere al consumatore la scelta ed il percorso della sicurezza e della qualità adottato dall'intera filiera agro-alimentare, di cui la casa diventa ultimo ed essenziale anello nella conservazione o nella manipolazione dei cibi.

Pierangelo Iannotti