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Il
traffico su Internet raddoppia ogni 100 giorni: nel 1994 i suoi
utenti erano 3 milioni, nel 1998 erano 100 milioni, entro il 2005
si arriverà, in termini probabilistici, a un miliardo. La
problematica della sicurezza e della privacy sulla Rete diventa
dunque di evidente rilevanza, come conferma anche uno studio del
Ministero del Commercio Usa, intitolato The Emerging Digital
Economy (L'economia digitale emergente).
Cosa deve fare allora per
proteggersi dalle insidie del Web chi utilizza in maniera non
professionale il personal computer? Vediamo.
Gli obiettivi primari devono essere:
la salvaguardia della riservatezza delle informazioni, la
protezione del software e dei dati dal danneggiamento e
dall'intercettazione e la tutela dei bambini qualora utilizzino il
pc. Riguardo a questi ultimi, sono da valutare le "condizioni
ambientali" (come ad esempio l'alimentazione elettrica), le
vulnerabilità note del software, l'importanza dei dati memorizzati
ed infine l'appetibilità dei dati stessi e delle risorse.
Quindi, nel caso in cui il computer
fosse utilizzato anche da minori, sarebbe opportuno configurare il
browser (ovvero il programma che permette la navigazione attraverso
i vari siti web) in modo tale da impedire la visualizzazione di
pagine che contengano linguaggio inappropriato, scene di nudo,
sesso e violenza.
Non dimentichiamo poi che le
conseguenze dell'infezione da virus informatico possono essere così
gravi da determinare la cancellazione del disco rigido e/o
eliminare files e programmi. Uno dei principali veicoli di
propagazione dei virus è la posta elettronica: è consigliabile,
quindi, prestare la massima attenzione nello scaricare gli allegati
della posta, specie se il mittente è sconosciuto o il messaggio
anonimo.
Fondamentale è l'aggiornamento
manuale o automatico del software. In via prioritaria esso deve
riguardare: il sistema operativo, il browser, i programmi più
usati, la posta elettronica, e naturalmente il software antivirus.
Con altrettanta attenzione vanno controllate le impostazioni di
protezione: per impostazione predefinita, a seconda dell'area in
cui ci si trova (intranet locale, siti attendibili, siti con
restrizioni o Internet), esistono livelli di protezione diversi,
che è possibile personalizzare.
Sempre opportuno installare un
firewall (e mantenerlo aggiornato). Il firewall (nome che deriva
dai muretti tagliafiamma eretti nei boschi per limitare il
propagarsi degli incendi di sterpaglie) è uno strumento che
permette di costruire una barriera tra il computer ed Internet,
bloccando l'accesso non autorizzato al computer e controllando il
traffico in uscita. Un programma indispensabile se si ha una
connessione permanente per mezzo di modem Dsl o via cavo.
Altrettanto importante creare
password complesse. Una "buona" password non dovrebbe contenere
nomi comuni e date di nascita, ma avere almeno sette caratteri,
numeri, lettere e simboli ed essere cambiata di frequente, almeno
ogni quattro mesi. Ad esempio, si potrebbe convertire un
particolare evento della propria vita in un "codice segreto": si
potrebbero usare le prime lettere di una frase come: " Mi Sono
Laureato In Ingegneria Nel 2003", ovvero: "msliin2003".
Altro consiglio: adottare "procedure
di gestione della protezione". Pianificare cioè la gestione della
protezione su base periodica in relazione alle proprie esigenze,
avendo cura di prevedere il controllo degli aggiornamenti (anche
attraverso gli appositi servizi automatici) e di effettuare copie
di backup dei files più importanti archiviandole su supporti
rimovibili come floppy disk e cd.
Seguendo questi passaggi si può
ottenere un livello minimo di sicurezza per preservare i propri
files ed il proprio computer. Tuttavia i rischi della navigazione
(cd websurfing) sono molteplici, e spesso non basta osservare la
comune diligenza per stare tranquilli. Tra le problematiche più
complesse e meno conosciute ci sono quelle strettamente connesse al
mero navigare tra i siti web: ad esempio il problema dei cd
dialers, dei cookies, dell'anonimato in Rete e dei programmi spia
(cd spyware); altre riguardano la Rete intesa come strumento di
erogazione di servizi (posta elettronica) o di commercio
elettronico (autenticazione del cliente e comunicazioni
sicure).
I dialers sono piccoli programmi
che, scaricati con o senza il proprio consenso, modificano la
connessione predefinita e ci connettono a numeri telefonici (70X,
00X, 899XX) la cui tariffazione può partire dai 2,5 euro al minuto.
Ciò avviene generalmente connettendosi ad alcuni siti web per
scaricare fotografie, filmati e brani musicali.
Fatti salvi i casi in cui lo
scaricamento di tali programmi può costituire frode informatica (in
base all'art. 640 ter del Codice Penale), i collegamenti a numeri
709XX, non utilizzati per offrire una connessione migliore ad
Internet, costituiscono per il fornitore del servizio un illecito
amministrativo. Ricordiamo tuttavia che l'utilizzo dei dialers
sembra essere lecito qualora l'utente sia stato informato della
tariffazione ed abbia manifestato un consenso espresso all'utilizzo
del dialer stesso.
È importante sottolineare che con
una connessione Dsl non è possibile scaricare dialers, in quanto il
modem usato non può comporre numeri telefonici. Altrimenti, per
evitare salatissime bollette, si consiglia di installare appositi
programmi anti-dialers (come "Stopdialers", liberamente disponibile
presso il sito http://www. akapulce.net/socket2000).
I cookies sono files di testo che
vengono memorizzati nel pc dell'utente quando esso visita un sito
che decida di inviarli. La loro funzione è il riconoscimento
dell'utente anche in successive visite e la personalizzazione dei
servizi erogati: questi files contengono un Gui (Global Unique
Identifier), ovvero un codice identificativo unico dell'utente, che
permette al sito web (ed anche ad eventuali siti terzi associati)
di conoscere le abitudini di navigazione dell'utente stesso.
In un documento congiunto, i garanti
europei per la protezione dei dati personali, considerando la
navigazione attraverso i vari siti web «una forma di
comunicazione», auspicano il controllo di ogni singolo cookie da
parte dell'utente (anche attraverso l'informativa sulla privacy
visionabile sul sito stesso) e l'utilizzo di programmi per la
gestione e la cancellazione dei cookies stessi: strumenti, questi,
indispensabili per la tutela della vita privata on-line.
Altra condizione che permette di
tutelare la riservatezza del navigatore è l'anonimato in Rete,
ovvero la possibilità di navigare senza rendere noto ai siti
visitati il proprio indirizzo IP (ovvero quella stringa numerica
che identifica ogni computer connesso ad Internet). Questa
condizione è realizzabile attraverso l'uso di siti web
"anonimizzanti" o di alcuni proxy server: server che, sostituendosi
al navigatore nella richiesta di visualizzazione del sito,
garantiscono la riservatezza e l'anonimato.
Per quanto concerne, invece, i cd
"programmi spia", detti anche spyware, va rilevato che questi,
scaricati consapevolmente o meno dalla Rete, «raccolgono
informazioni a scopo di marketing o per portare pubblicità sulle
pagine Internet» (Symantec Corporation). Secondo Time Magazine,
oltre 22 milioni di utenti li hanno scaricati, spesso senza esserne
a conoscenza, in quanto integrati in programmi comuni.
Per poter eliminare i software di
sorveglianza, esistono in Rete programmi gratuiti in grado di
individuarli in base ad una lista predefinita che deve essere
periodicamente aggiornata: tra i più diffusi ricordiamo "Ad-aware",
disponibile presso: http://www.lavasoft.de.
Oltre ai rischi connessi alla mera
navigazione, di altra natura possono essere quelli nei quali si può
imbattere l'utente utilizzando la Rete come strumento di commercio
elettronico. Anche qui ci si chiede quali possano essere gli
accorgimenti necessari per agire in sicurezza e non essere
raggirati .
Un sito di commercio elettronico
"sicuro" non è altro che un comune sito web che utilizza la
crittografia (algoritmi matematici per la cifratura dei dati) per
garantire la sicurezza dello scambio dei dati tra il server che
ospita il sito ed il browser del navigatore (uno dei protocolli più
diffusi è "Ssl", ovvero Secure Socket Layer). La sicurezza della
connessione è data dalla presenza nel browser di simboli quali un
lucchetto chiuso o una chiave composta (in caso contrario sarebbero
presenti un lucchetto aperto o una chiave spezzata).
Per concludere, riteniamo opportuno
ricordare gli accorgimenti da tenere presenti quando ci si accinge
ad effettuare acquisti on-line. Innanzitutto scegliere sistemi di
pagamento che non trasmettano all'esercente i dati della carta di
credito ma utilizzino il circuito interbancario (ad esempio il
sistema TelePay della Società per i Servizi Bancari o il Payment
Gateway di Banca Sella); quando possibile, non utilizzare la
normale carta di credito, ma le moderne carte di debito fornite
dalle banche; infine, accertarsi della reale identità del server a
cui appartengono le pagine, attraverso il controllo del certificato
digitale fornito dal server al browser all'inizio del
collegamento. |