Testo pagina di sinistra
Sotto, la Torre di Palidoro, ai cui piedi, il 23
settembre 1943, s'immolò il Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto per
salvare dalla fucilazione 22 ostaggi catturati dai tedeschi. Il
giovane Sottufficiale, che aveva appena 24 anni, era stato
destinato alla Stazione dell'Arma di Torrimpietra, una piccola
borgata a 30 km da Roma. La morte accidentale di un militare
tedesco, attribuita dai nazisti a un'azione di sabotaggio, causò la
cattura di 22 innocenti abitanti del luogo, minacciati di
esecuzione immediata se l'autore del presunto delitto non si fosse
costituito. Il Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto, consapevole della
tragica situazione, si assunse spontaneamente la responsabilità
dell'attentato e ottenne così dai nazisti la liberazione degli
ostaggi. I tedeschi lo fucilarono immediatamente sul luogo ove oggi
una stele in pietra ne ricorda il sacrificio. Il gesto gli valse la
Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria e l'attenzione delle
autorità ecclesiastiche per l'innalzamento del Martire alla gloria
dell'altare.
Testo pagina di destra
"In occasione della cerimonia di Giuramento del Corso Allievi
Sottufficiali dell'Arma intitolato a mio fratello, ebbi occasione
di esprimere al Comandante della Scuola Allievi Marescialli e
Brigadieri di Firenze la mia ammirazione per aver saputo rendere
così efficacemente, nella sua allocuzione, l'orgoglio dell'Arma di
annoverare Salvo nelle sue fila. Intervenne un anziano Maresciallo,
che volle condividere le mie considerazioni, illustrando il
complesso di elementi spirituali e sociali insiti nel sacrificio
compiuto da Salvo, che certamente avevano tratto origine e vigore
dal Giuramento da lui prestato pochi anni prima. Mi tornarono
allora alla mente le parole scritte da Salvo in una lettera
indirizzata a nostra madre l'11 ottobre 1942 a proposito
dell'infermità di uno zio, poi risoltasi tragicamente: "Ad ogni
modo - vi si legge - bisogna rassegnarsi ai voleri di Dio a prezzo
di qualsiasi dolore e sacrificio. Lo zio mi pregò di non far sapere
niente a nessuno della sua malattia. Se vi avessi avvertito, ciò
avrebbe minato la fiducia che egli aveva riposto nel mio Giuramento
di tacere".
Un episodio privato, certamente, ma illuminante del suo concetto di
fedeltà agli impegni assunti, un concetto che Salvo D'Acquisto
consacrò il 23 settembre 1943 a Palidoro in nome di un ideale che
aveva fatto suo giurando da Carabiniere".
Alessandro D'Acquisto
Didascalia immagine pagina di destra
Sotto, il cortile della caserma di Santa Maria Novella, a Firenze,
ove l'Eroe, nel 1942, seguì il corso da Sottufficiale dell'Arma e
prestò Giuramento. Il Monastero Nuovo di Santa Maria Novella ospita
dal 1920 la sede della Scuola dell'Arma ove si formano i
Marescialli destinati a comandare le Stazioni Carabinieri e ad
assolvere i doveri e le attribuzioni tipiche degli Ufficiali di
Polizia Giudiziaria. |