Testo pagina di sinistra
Quello del Giuramento è un rito che si ripete
annualmente: per la prima volta gli Allievi indossano il
caratteristico pennacchio rosso-blù per presentarsi alle Autorità e
al pubblico al meglio della loro preparazione formale.
All'improvviso nel cortile della caserma cade un silenzio assoluto,
interrotto soltanto da comandi secchi e dal passo cadenzato dei
giovani militari. E' il momento della commozione trattenuta
visibilmente dai protagonisti della manifestazione, i
neo-Carabinieri.
Meno trattenuta lo è da parte dei parenti e amici, accorsi a Roma,
a Torino, a Firenze, a Campobasso, a Fossano, a Iglesias, a
Velletri, a Reggio Calabria, a Benevento, ovunque vi sia una Scuola
Carabinieri. E' il momento delle lacrime, miste al sorriso di gioia
per avere un figlio o un fratello o un nipote Carabiniere. Non si
sottraggono a una composta commozione anche i veterani
dell'Associazione Nazionale Carabinieri, orgogliosi di indossare
ancora gli alamari, il copricapo e il colletto filettati di rosso e
turchino; la cerimonia del Giuramento evoca in loro momenti vissuti
mezzo secolo addietro, ma anche l'intera vita al servizio della
Nazione dopo aver giurato fedeltà alle Istituzioni. La trepidazione
non risparmia nessuno in un giorno solenne come questo. La madre di
un Allievo - asciugandosi le lacrime - ha confessato: "E' come se
mio figlio oggi prendesse i voti; sta per diventare un sacerdote
del dovere".
Testo pagina di destra
Sopra, due immagini separate da oltre 100 anni: a
sinistra, Re Vittorio Emanuele III passa in rassegna gli Allievi
Carabinieri prima del Giuramento agli inizi del secolo scorso;
a destra, lo schieramento in occasione del Giuramento dello
scorso anno. La caserma è la stessa, quella della Legione Allievi
di Roma, tradizionale fucina di Carabinieri, con la statua del Re
Umberto I e gli stessi alberi, secolari testimoni di un rito che si
rinnova anno dopo anno.
Nella pagina a fianco, le immagini di due figure mitiche
dell'Arma, il Capitano Chiaffredo Bergia e il Maresciallo Maggiore
Lorenzo Gasco, che iniziarono la carriera da Allievi Carabinieri,
concludendola poi col maggior numero di medaglie al Valore mai
concesse a singoli militari. A destra, Allievi della Scuola di
Torino in visita al Monumento al Carabiniere del capoluogo
piemontese. |