
Testo pagina di sinistra
Tutto cominciava dal brasile
meridionale, nel 1821, quando nasceva Anna Maria deJesus Ribeiro,
più semplicemente Aninha, dai coniugi Bento Ribeiro da Silva e
Maria Antonia de Jesus Anuntes, nella cittadina di Laguna, sul mare
dello Stato di Santa Catarina. Bento era un mandriano corpulento
dal carattere irrequieto. Alla sua morte, Aninha aveva sette anni,
ed era già molto bella, alta per la sua età, con la pelle
olivastra, i capelli corvini, gli occhi tagliati a mandorla.
Cresceva vivendo in una piccola casa issata su basse palafitte,
alla periferia del paese dove scorgeva le distese infinite delle
pampas. Passava le giornate a cavallo fra gli acquitrini che si
stendevano oltre il porto. Cavalcava anche nelle notti di luna,
dormiva sulla spiaggia cullata dall'ondeggiare del mare. Si bagnava
nelle acque dell'Oceano.Quella estrema libertà della ragazza ebbe
un freno quando la madre le scelse come sposo Manoel Duarte de
Aguiar, taciturno calzolaio di Laguna, attorniato da una muta di
cani, tanto da essere chiamato Manoel dos cachorros, Manoel dei
cani: avrebbe comunque assicurato ad Aninha un tetto e un pasto
quotidiano. La ragazza, pur suo malgrado, andò a nozze il 30 agosto
del 1835, e mai matrimonio combinato fu più infelice del suo. Ne
quell'unione diede frutti, anche perché nessuno dei due coniugi si
sentiva attratto dall'altro. Aninha, che non sapeva ancora
scrivere, dettava da Laguna una sua lettera alla sorella Felicidade
che si era trasferita a Rio de Janeiro: "Non sono mai stata così
triste. Passo le giornate in disperazione. Le lacrime gocciolano
sui piatti da lavare, sui panni da stirare, dovunque. Non è giusto
condannarmi a vivere con un uomo, senza che io lo voglia. Anch'io
voglio innamorarmi, amare mio marito, aspettare il suo ritorno con
il fiato sospeso. Ricordati di me se muoio di
dolore". |