
Testo pagina di destra
Ancor prima che la Guerra Mondiale
1915-18 volgesse al termine, si pose al Governo italiano il
problema umanitario di provvedere al rimpatrio dei prigionierí di
guerra delle armate austro-tedesche nativi del Trentino e della
Venezia Giulia. Si trattava di migliaia di "irredenti" da
restituire alla Madrepatria rintracciandoli nelle desertiche
regioni siberiane.
Quale membro dell'apposita Commissione Militare italiana. il
maggiore dei Carabinieri Cosma Manera riuscì a raccogliere nella
remota Baia di Gornostai migliaia di italiani, altrimenti destinati
a morte sicura, e a farli rimpatriare organizzati nella "Legione
Redenta". La missione del maggiore Manera si svolse nel pieno
della rivoluzione bolscevica e fra apocalittiche situazioni di
disagio.
Attraverso viaggi interminabili, sia per la rotta artica che per
quella delle Indie, a scaglioni frazionati oltre 10. 000
prigionieri poterono tornare in Italia e diventare cittadini a
tutti gli effetti. |