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Il FREGIO che adorna il copricapo da carabiniere,
l'inconfondibile granata con fiamma sfuggente, simbolo stesso
dell'Arma, risale al 1833. Nei 19 anni precedenti, al suo posto i
carabinieri portavano una ganza d'argento, fermata da un bottone,
che sovrastava una nappa di colore turchino, trasformata presto in
coccarda, divenuta tricolore nel 1849. Attraverso il tempo il
fregio ha subito numerose variazioni e interpretazioni, come si può
ben notare nella composizione della pagina a fronte. In alto a
sinistra (1) è il primo fregio da carabiniere; segue quello per
berretto di fatica del 1843 (2), poi quello ricamato (3) per la
"bustina" coloniale da ufficiale del 1935 con alla destra la
granata (4) del berretto dell'uniforme ordinaria da maresciallo del
1907; nella seconda fila sono i fregi per berretto da ufficiale
dell'uniforme da guerra del 1940 (5), per elmo da guerra del 1916
(6) e da maresciallo?musicante del 1950 (7); al centro
dell'immagine (8) è il cappietto con coccarda della "feluca" da
generale del periodo risorgimentale, con accanto (9) la
stilizzazione della granata dipinta sugli elmetti nero e
grigio?verde della Seconda Guerra Mondiale. Concludono la rassegna
il fregio ricamato in nero su panno per la fodera dell'elmo della
Grande Guerra (10 e 11 in abbozzo), l'elegante cappietto con
granata e fiamma rivolta insolitamente a sinistra del cappello da
ufficiale modello 1864 (12) e, infine, il fregio da carabiniere dei
nostri giorni (13). |