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LEGIONE CAGLIARI
indubbiamente la Sardegna, insieme col Piemonte, è la regione
italiana in cui il servizio dei Carabinieri risale ad epoca più
remota. Infatti con Regie Patenti del 12 ottobre 1822 venne
decretato che il servizio di pubblica sicurezza nell'isola,
precedentemente assolto dal "Corpo dei Cacciatori Reali di
Sardegna", venisse disimpegnato dai Carabinieri di Terraferma, cioè
dei Piemonte. La decisione s'inquadrava in un più vasto
riordinamento dei Corpo, che proprio quattro giorni più tardi
ricevette un "Regolamento Generale" rimasto fondamentale per gli
sviluppi successivi dell'Istituzione. La presenza dei Carabinieri
in Sardegna durò poco più di dieci anni. Nel marzo 1832 venne
infatti creato un Reggimento denominato "Cavalleggeri di Sardegna",
col quale i Carabinieri convissero fino all'aprile del 1833, quando
lasciarono definitivamente l'isola. Vi fecero ritorno il 1° luglio
1853, costituendovi un "Corpo di Carabinieri Reali di Sardegna"
posto al comando del Colonnello Antonio Martino Massidda, ripartito
su di uno Stato Maggiore, due Divisioni (Cagliari e Sassari) e 6
Compagnie. Con tale struttura venne costituita la Legione Cagliari
(la 3^) in data 16 agosto 1861, che così pervenne al 1890 forte di
1.190 uomini di truppa, 34 ufficiali e coi maggior numero di
cavalli assegnati ad una Legione, ben
689. |