|

LEGIONE NAPOLI
Analogamente a quanto era avvenuto in Sicilia dopo la conquista
da parte di Garibaldi, nelle province napoletane dell'ex Regno
delle Due Sicilie si pose il problema di assorbire in un nuovo
corpo di polizia la Gendarmeria borbonica. Il fatto che questa
risentisse troppo dei sistemi del deposto regime indusse il
Generale dei Carabinieri Trofimo Arnulfi, inviato espressamente a
Napoli, a fare una severa selezione fra gli elementi della
disciolta Gendarmeria. Cosicché solo un piccolo contingente venne
ammesso a far parte del Corpo dei Carabinieri: fra i 150 ufficiali
ne furono scelti soltanto 62 e dei 6.792 uomini di bassa forza
appena 240 furono riconosciuti idonei all'assorbimento. Nacque così
un "Reggimento di Carabinieri Reali per la città di Napoli",
affiancato da un "Corpo di Volontari Allievi Carabinieri". All'atto
della sua costituzione, la Legione Napoli, la 7^, aveva quattro
Divisioni, e cioè Napoli Prima, Napoli Seconda, Caserta e
Benevento. Il resto dei territorio campano era stato attribuito
alla 10^ Legione, quella di Salerno, disciolta a datare dal 1°
gennaio 1869 col conseguente passaggio di una parte dei suo
territorio alla Legione partenopea, che nel 1890 disponeva
nuovamente di quattro Divisioni (Napoli, Caserta, Avellino e
Salerno) e di 2.210 uomini di truppa, 53 ufficiali e 320
cavalli. |