|

I Carabinieri delle telecomunicazioni e
dell'informatica
Lenti e rudimentali erano ovunque i mezzi d'informazione
all'inizio dell'800, basati di massima sul servizio postale e sulle
diligenze a cavallo, che ne costituivano il sistema mobile. Anche
il Corpo dei Carabinieri, appena costituito nel regno
sardo-piemontese, affidava a tale sistema l'inoltro delle circolari
emanate dal suo Comandante, la cui stesura veniva affidata alla
grafia di un fidato sottufficiale. Per la trasmissione di documenti
riservati, però, i Carabinieri si servirono sin dall'inizio di
propri militari a cavallo, ma anche a piedi, che, nei cosiddetti
"punti d'incontro", si scambiavano plichi e informazioni. Questi
servizi venivano anche chiamati " corrispondenze", tema molto amato
da pittori e illustratori del secolo scorso.Una totale e profonda
rivoluzione nel campo delle informazioni fu determinata nel 1832
dall'invenzione della telegrafia e, più tardi, nel 1871, della
telefonia, cosicché l'Arma poté subito disporre degli strumenti
utili al sollecito scambio delle comunicazioni tra i suoi comandi,
prima su scala ridotta e, progressivamente, su base nazionale.
L'utilizzazione di tali nuove tecniche, peraltro, creò subito
grossi problemi di sicurezza, risolti con l'adozione di codici
rinnovati a scadenze anche molto brevi.Nel corso degli ultimi 40
anni l'elettronica, con la sua dilagante diffusione, ha trasformato
il sistema di telecomunicazioni nella scienza e nella tecnica di
conservazione, circolazione, ricerca e sfruttamento dei dati e
delle informazioni per fini operativi, di coordinamento e di
controllo. Anche sotto questo aspetto i Carabinieri si sono
mantenuti costantemente al passo coi tempi, dotandosi via via di
apparecchiature ed elaboratori, giunti in atto alla quarta
generazione, che rendono possibile, oltre alla conservazione dei
dati, la cognizione generale degli avvenimenti in tempo reale e
l'immediatezza degli interventi.L'Arma decise l'adozione degli
elaboratori per le proprie esigenze operative agli inizi degli anni
sessanta, in coincidenza con la manifesta affidabilità raggiunta
dagli strumenti elettronici. Da allora il sistema dell'acquisizione
ed elaborazione dei dati si è rapidamente sviluppato e
perfezionato, permettendo all'Arma di raggiungere in questo campo
una strutturazione di primo piano,per efficienza e organicità.E
sistema informativo e delle telecomunicazioni dell'Arma si basa
oggi su di un supporto trasmissivo autonomo in ponte-radio,
integrato ai minimi livelli (comandi intermedi, di stazione e mezzi
mobili) da reti secondarie
interconnesse. |