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I Carabinieri paracadutisti
Risale al maggio 1940 la partecipazione dei Carabinieri alle
prime unità paracadutiste dell'Esercito Italiano, addestrate presso
la Scuola di Tarquinia (Viterbo), appena costituita. Il 12 luglio
successivo lo Stato Maggiore dell'Esercito sanzionò la formazione
del 1° Battaglione Paracadutisti - 22 ufficiali, 50 sottufficiali e
320 uomini di truppa - che raggiunse immediatamente la Scuola di
Tarquinia per effettuarvi a ritmo serrato lo specifico
addestramento della specialità, ultimato nel giugno 1941 con il
conseguimento del brevetto. Ciò costituì un autentico pionierismo
dell'Arma nella giovane disciplina, perché 45 anni orsono gli
aeroplani impiegati nei lanci erano Ca. 133, fragili, vulnerabili e
lenti, e il paracadute in uso era l'IF 41/SP, che per la sicurezza
dell'apertura richiedeva delicati accorgimenti di lancio e di
discesa.Il 16 luglio 1941, al comando del maggiore Edoardo Alessi
ed articolato su tre Compagnie in seno al Reggimento Paracadutisti
- creato nel marzo dello stesso anno - il reparto s'imbarcò a
Taranto alla volta dell'Africa Settentrionale, dove diede inizio
alla gloriosa tradizione del paracadutismo italiano. Infatti nel
dicembre 1941, il Battaglione si rese protagonista di una delle più
belle pagine di eroismo dei Carabinieri. Dislocato al bivio di
Eluet El Asel, nel Gebel cirenaico, venne schierato per difendere
ad oltranza la posizione, così da consentire il ripiegamento
strategico delle nostre truppe. Per due giorni la schiacciante
superiorità delle unità inglesi venne inchiodata dagli uomini del
maggiore Alessi, permettendo al grosso delle formazioni italiane di
ripiegare senza danni. Furono ingenti le perdite del Battaglione
Carabinieri Paracadutisti, che per il suo splendido comportamento
guadagnò all'Arma una Medaglia d'Argento al Valor Militare. "I
Carabinieri - disse Radio Londra dopo l'episodio di Eluet El Asel -
i sono battuti come leoni; mai i reparti inglesi avevano incontrato
in Africa una così accanita resistenza".Costituitasi nel 1963 la
"Brigata Paracadutisti dell'Esercito", che assunse nel 1966 la
denominazione di "Folgore", i Carabinieri entrarono a farne parte
come 1° Battaglione "Tuscania", ricevendo nel 1976 la Bandiera di
Guerra fregiata della decorazione conferita per l'eroico fatto
d'arme del dicembre 1941.Nel 1982 reparti del Battaglione
Carabinieri "Tuscania", chiamati ad operare in seno al contingente
italiano della Forza Multinazionale di Pace costituita in Libano,
cooperarono validamente all'esodo delle formazioni palestinesi ed
alla protezione dei campi profughi, lasciando per ultimi, dopo
quasi due anni, quel tormentato suolo.Ai Carabinieri paracadutisti
sono state concesse finora 2 Medaglie d'Oro, 17 d'Argento, 18 di
Bronzo e 5 Croci di Guerra, tutte al Valor
Militare. |