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Testo pagina di sinistra
"... Successe un pandemonio: i
colleghi avvocati si slanciarono sul Coppa per farlo tacere e
sedere; il Presidente si levò in piedi scampanellando, coi giudici,
i giurati, storditi; il pubblico diviso proruppe in imprecazioni e
in applausi. Tra le grida e la confusione generale, Ciro colse al
volo una frase ingiuriosa del Procuratore del Re e, afferrato il
calamaio dal banco, glielo scagliò contro come un sasso.
Intervennero allora i carabinieri di sentinella al gabbione: il
Presidente urlava:
? Traetelo in arresto!
Tra i carabinieri e il Coppa s'impegnò una viva colluttazione;
questi, come un toro impastojato, cercava in tutti i modi di
divincolarsi; ma, a un tratto, quelli se lo videro mancar tra le
braccia ... ".
(Da "Il turno" in "Tutti i romanzi"; Mondadori, Milano).
Testo pagina di destra
"… Ed ecco, fra le pietre, vedo
apparire la figura tozza e robusta del mio amico Saggia. Era
senz'armi e mi accostava esitante, fissandoci con occhi
d'inquietudine.
Il capitano gli andò incontro con la mano tesa.
- Buon giorno, Saggia.
- Buon giorno.
- Sei solo?
- Sì, signore.
Patella levò la mano verso la cresta.
- O quella gente lassù?
Si vedeva infatti sul ciglione roccioso, sfiorato dalla bambagia
grigia delle nubi, un gruppo di uomini fermi, l'arme alla mano.
Saggia seguì il gesto con lo sguardo, ma non fiatò.
-Perché non vengono?- seguitò il carabiniere con voce forte, per
farsi sentire anche da loro. Quando il capitano Patella ha dato la
sua parola, non c'è nulla da temere.
Allora uno di essi si stacca dal gruppo e giù a ruzzoloni per la
china; ma vedendo che l'ufficiale gli andava incontro senz'armi, si
leva anch'egli di dosso cavallerescamente il fucile e la rivoltella
e si appressa colla berretta in mano…
Allora, dietro il suo esempio, si decidono a scendere altri
quattro… tutto lo stato maggiore del brigantaggio. Il capitano li
osservava col suo risolino ironico: erano quei demoni lì che da
mesi e mesi gli facevano dannar l'anima…"
(Da "Caccia grossa"; Fratelli Treves,
Milano). |