
Presentazione
La vita dei Carabiniere, fin dalla
fondazione dell'Arma, è stata l'espressione più alta di un esteso
patrimonio di valori morali: umanità, spirito di servizio,
abnegazione, solo per citarne alcuni. Per questo la sua storia,
narrata nei libri, nell'arte e nelle stesse immagini dei Calendari,
è ricca di eroi noti e di eroi di tutti i giorni che hanno
contribuito a sublimare quei valori.
Il Carabiniere, tuttavia, non avrebbe potuto assolvere i suoi
onerosi compiti senza avere accanto delle figure divenute ormai
leggendarie nell'Arma.
Una delle più amate e familiari è senz'altro il "collega più
anziano", prodigo di consigli, ma anche di rimbrotti,
meravigliosamente ritratto nella scultura "Pattuglia nella
tormenta". E' a lui che il giovane collega rivolge lo sguardo ed è
da lui che riceve coraggio e sprone. Il posto d'onore, però, nella
galleria dei "personaggi leggendari" dell'Arma, spetta alla donna
e, proprio a lei, è dedicato il Calendario 1999. La donna, infatti,
come madre, sorella, compagna, nella vita di un Carabiniere assolve
funzioni di grande rilievo sia all'interno della famiglia che nella
società. Questa dedica vuole essere un pubblico riconoscimento,
sebbene modesto, al suo instancabile e discreto lavoro.
Le splendide tavole realizzate da Renato Casaro raffigurano la
donna in numerosi ruoli. Tra i tanti possibili si è, dovuto operare
una difficile selezione con l'unico vincolo di non rappresentare,
perché troppo scontato, quello che molti si aspetterebbero di
trovare: la "donna Carabiniere", per ora affidata alla fantasia del
lettore.
Le immagini si susseguono in un ideale filo narrativo: la Madre
Patria è la genitrice del Carabiniere?Istituzione, in un rapporto
di profondo, immutabile e reciproco amore; la mamma saluta
l'allievo Carabiniere che lascia la casa natìa; la sposa è
raggiante di felicità; la fidanzata è colta in un momento di
nostalgia per il suo Carabiniere in missione di pace all'estero; la
moglie segnata dal destino crudele è confortata nel suo dolore; la
compagna serena attende nel giorno di festa con i figlioli il
ritorno a casa del marito... e cosi via.
Non sono solo le continue premure a sollecitare la gratitudine del
Carabiniere verso la donna, ma anche e soprattutto la costante e
determinante condivisione di una vita al servizio della Comunità.
La donna è consapevole protagonista nella gestione della casa,
nell'educazione dei figli e nei mille altri impegni familiari
oltre, frequentemente, a quelli lavorativi che comunque non la
distolgono dai compiti di madre e di moglie. Non è pertanto casuale
che il lettore, sfogliando le pagine del Calendario, s'imbatta
nella suggestiva biografia dedicata da Antonio Spinosa ad Anita
Garibaldi. Una donna che, scegliendo come compagno un uomo
totalmente dedito al servizio degli ideali più alti, ha saputo
esternare la forza del suo amore anche attraverso la condivisione
della sua causa. Alla donna, dunque, va ancora il nostro grazie e a
tutti il buon auspicio dell'ultimo il disegno di questo Calendario,
dove una giovane passa divertita tra due Carabinieri in pattuglia,
perché, come vuole la tradizione popolare, far cosi porta
fortuna.
Gen. C.A. SERGIO SIRACUSA
Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri |