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Pagina di sinistra
Il Pincio in primo piano e nello
sfondo la michelangiolesca cupola di San Pietro: subito ci rendiamo
conto che il luogo è Roma. Intanto, nessuna altra immagine avrebbe
potuto alludere meglio " all'epoca ". Ecco, in occasione di un
giorno festivo, i carabinieri ancora nella stessa divisa del 1814,
quando furono istituiti. E se i due novizi del seminario germanico
che si affacciano alla balaustra rievocano con le loro tonache
rosse la romantica antichità del costume religioso, ecco a
sinistra, sulla panchina, un giovane scamiciato si stringe a una
bionda, e a destra un altro giovane sta chiacchierando con una
bruna in minigonna: non c'è dubbio, l'epoca è oggi o poco prima di
oggi.
Non sappiamo che cosa si dicano la ragazza in minigonna e il
giovanotto, ma lui tiene le mani intrecciate dietro la schiena con
una posa di attesa tranquilla. Curiosamente, questa posa del
giovanotto è la stessa, identica, di quella del carabiniere al
centro della scena. Un segnale? Volontario o no, consapevole o
istintivo, si tratta di un segnale: che i carabinieri, diamine!
sono uomini come tutti gli altri!
Pagina di destra
"Bene così! Stia fermo lì!" grida il
fotografo che si è gettato sotto il panno nero con tanto entusiasmo
da identificarsi con il treppiede. E il carabiniere, senza spostare
il gomito poggiato su una mensola, lascia pendere l'altro braccio
lungo il fianco, stringe nervoso i guanti di filo bianco, si
irrigidisce all'improvvisa intimazione.
Intanto, nella fantasia di Nino Caffè, ruotano intorno tre
disordinate, discordanti, sproporzionate figure molto diverse l'una
dall'altra, Una sagoma appena accennata, massiccia, chiusa nel suo
"pastrano ": forse un anziano "appuntato " che passeggia solitario,
di notte, d'inverno, in una cittadina di provincia... Poi, un
ritratto chiuso dentro l'ovale di uno smalto, preciso e somigliante
come certe miniature: probabilmente un giovane ufficiale
intelligente, astuto, simpatico ma un po' malinconico e
taciturno... Infine, un altro ritratto, di un sottufficiale, che è
altrettanto intelligente, astuto, simpatico ma sempre allegro,
ciarliero, provocatore: e l'esecuzione pittorica, come ispirata dal
modello, erompe finalmente nel più deciso, infallibile
impressionismo: il sorriso delle labbra chiuse, i baffetti
protervi, lo sguardo penetrante, la lucerna col pennacchio portata
come in trionfo. Insomma, il pittore ci dice: l'Arma è composta di
gente consapevole della propria diversa individualità e che proprio
per questo crede
nell'ordine. |