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Comunicati Stampa
Comunicato del Co.Ce.R. - Sezione
Carabinieri
Consiglio Centrale di
Rappresentanza
01/07/2010 Ore 20:00
Carabinieri in Liquidazione. La sicurezza per il Governo
è un termine privo di significato.
Lo afferma il Cocer Carabinieri a conclusione degli incontri avuti
oggi 01 luglio 2010 con il Ministro della Difesa ed il
Sottosegretario Crosetto (sollecitato dal Cocer Interforze) e con
i capigruppo P.D.L. Senato Sen. Gasparri e Camera On. Cicchitto,
(organizzato dall'On. Ascierto).
Gli incontri hanno evidenziato la minore disponibilità del Governo
ad accogliere le richieste del Comparto Difesa e Sicurezza.
Infatti, ad un mese di distanza dalla pubblicazione del decreto nr.
78/2010 e dopo gli innumerevoli incontri avuti sia con i
rappresentanti di maggioranza che di opposizione, l'unico
provvedimento che potrebbe rientrare sarebbe quello relativo alle
diarie delle missioni all'estero che dovrebbero essere
ripristinate.
Durante gli incontri, sono stati riproposti i temi che penalizzano
il personale dell'Arma (art.9 commi 1 e 21 e art.12) e i capigruppo
del P.D.L. al Senato e alla Camera non hanno escluso la possibilità
di organizzare una manifestazione alla quale parteciperanno
rappresentanti del P.D.L. per dare maggiore incisività alle
richieste del comparto.
Il Cocer è fermamente convinto della validità delle proprie
ragioni, che intende portare avanti con determinazione al fine di
far desistere gli alti burocrati del Ministero dell'Economia dal
loro intento di distruggere le Forze Armate e di Polizia.
Il Ministro della Difesa, seppur contrario alla proposta formulata
dal Ministro Tremonti, ha chiesto di prendere in considerazione la
possibilità di tassare la tredicesima per pagare le promozioni. La
maggior parte dei delegati presenti, hanno espresso unanimemente il
proprio dissenso, chiarendo che deve essere il Governo a pagare e
non il personale, che invece in base alla proposta del ministro
dell'Economia, dovrebbe subire un ulteriore danno economico per
assicurare gli effetti economici delle promozioni . Nella
circostanza è stato ulteriormente precisato che pur di ottenere
giustizia non si esiterà a ricorrere alla Suprema Corte
Costituzionale per eccepire l'incostituzionalità del provvedimento.
Se il Governo non recepirà le richieste presentate dal comparto,
contenute in diversi emendamenti presentati da esponenti di
entrambi gli schieramenti politici, gli effetti prodotti saranno
devastanti sulla sicurezza e il Governo si dovrà assumere la
responsabilità di tali scelte. |
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